Oscar 2018: i candidati al Miglior cortometraggio d’animazione

 

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Archiviato l’annuncio delle nomination agli Oscar 2018 e in attesa della cerimonia di premiazione, che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 4 marzo, diamo il via ad una serie di articoli in cui scopriremo, categoria per categoria, tutti i candidati della 90esima edizione degli Academy Awards.

Cominciamo con il Miglior cortometraggio d’animazione, categoria istituita nel 1932 degna di nota per aver regalato a Walt Disney 12 dei suoi 22 premi Oscar, tra cui un premio postumo del 1968, e anche 10 dei primi 11 premi assegnati nella categoria. Da I tre porcellini (1934) a Ferdinando il toro (1939) fino ai più recenti Paperman (2013) e Piper (2017), Disney vanta il maggior numero di nomination (49) e vittorie (18) nella categoria. A seguire troviamo la MGM con 20 nomination e 9 vittorie, in questo caso gran parte del merito va alla popolare serie animata Tom e Jerry nominata ben 13 volte con 7 Oscar vinti.

 

“Dear Basketball” di Glen Keane e Kobe Bryant

Dear Basketball è scritto e narrato dal campione di basket Kobe Bryant, diretto dall’animatore Glen Keane e musicato dal premio Oscar John Williams.

Il film è basato su una commovente lettera che Kobe Bryant ha scritto a “The Players’ Tribune” il 29 novembre 2015, annunciando il suo ritiro dal basket.

Alla vigilia del suo ritiro dal basket, la leggenda NBA Kobe Bryant descrive il suo amore per il gioco, che ha avuto inizio quando era un bambino. Dai suoi sogni giovanili di gloria alla sua carriera ventennale, Bryant descrive come lui e il basket si sono rivelati complementari l’uno per l’altro.

L’animatore Glen Keane è alla sua prima candidatura all’Oscar, all’attivo per lui la regia del corto Duet e collaborazioni in veste di supervisore all’animazione di diversi classici Disney come Rapunzel: L’intreccio della torre, Tarzan, Aladdin, La sirenetta e La bella e la bestia.

 

“Garden Party” di Victor Caire e Gabriel Grapperon

Garden Party è un corto d’animazione realizzato in CG e diretto da Illogic Collective, un gruppo composto da 6 artisti francesi (Gabriel Grapperon, Victor Caire, Florian Babikian, Vincent Bayoux, Victor Caire, Théophile Dufresne, Lucas Navarro).

Una lussuosa villa e i suoi terreni sono diventati la dimora di rane e rospi amorosi, affamati e inclini agli incidenti. Mentre si godono i doni offerti, tra cui caviale e amaretti, gli anfibi scoprono dove si trova il proprietario della villa.

Tutti appassionati di cinema e soprattutto di animali selvatici, i 6 realizzatori del corto si sono conosciuto come studenti al “MOPA: Motion Picture in Arles”, una scuola francese specializzata in animazione e computer grafica. Il corto è stato realizzato nell’arco di 9 mesi, con il gruppo che in grande sintonia ha messo a frutto le proprie abilità personali sviluppate in molteplici campi, dalla sceneggiatura all’animazione. Garden Party è stato il loro film di diploma ed ha rappresentato una naturale transizione dagli anni di studio alla carriera professionale.

Garden Party è musicato dal compositore francese Romain Montiel e la colonna sonora include il brano “Boys Back In Town” del musicista e trombettista britannico Steve Sidwell.

 

“LOU” di di Dave Mullins

LOU è un corto realizzato in animazione computerizzata, prodotto da Pixar Animation Studios e scritto e diretto da Dave Mullins. Il corto è stato proiettato nelle sale insieme al film d’animazione Cars 3.

Quando un piccolo prepotente ruba giocattoli ai bambini di un parco giochi di una scuola elementare, solo una cosa può impedirlo: lo scatolone degli “Oggetti Smarriti”. LOU guardiano dello scatolone degli Oggetti Smarriti cerca di insegnare al giovane e prepotente J.J. che dare agli altri bambini lo farà sentire meglio del derubarli.

Per il regista Dave Mullins, che si è trasferito frequentemente da giovane, la creazione di un personaggio capace di nascondersi in bella vista è stata l’ispirazione iniziale del suo cortometraggio.

Per un nuovo studente i primi giorni a scuola possono creare isolamento ed essere spaventosi. Ti senti invisibile perché non conosci gli altri bambini o sei imbarazzato e vuoi essere invisibile. Ho pensato che sarebbe stato fantastico avere un personaggio che potesse nascondersi in bella vista…

Dave Mullins alla sua prima candidatura all’Oscar, con LOU esordisce alla regia dopo aver collaborato con la Disney in veste di animatore. I crediti di Mullins includono Cars – Motori ruggenti, Up, Ratatouille, Inside Out e Il viaggio di Arlo.

LOU è musicato da Christophe Beck, compositore canadese di colonne sonore cinematografiche. Beck ha musicato anche il corto Paperman e il film d’animazione Frozen – Il regno di ghiacccio, entrambi prodotti da Disney ed entrambi premiati con un Oscar.

 

“Negative Space” di Max Portner e Ru Kuwahata

Negative Space è un cortometraggio animato francese realizzato in stop-motion, basato sull’omonima poesia di Ron Koertge e co-diretto dagli animatori Max Portner e Ru Kuwahata.

Anche se il padre di Sam non è quasi mai a casa perché è spesso via per viaggi di lavoro, è in grado di connettersi con suo figlio insegnandogli come preparare alla perfezione una valigia da viaggio.

Anche se entrambi i registi sono entrati subito in sintonia con il messaggio della poesia, è stato Kuwahata, il cui padre ha lavorato come pilota di linea, a sentire una forte connessione personale con i versi di Koertge.

Ricordo che mio padre regolava il suo orologio proprio prima di lasciare casa e ricordo la lista dei bagagli che aveva attaccata al muro del suo studio. I miei ricordi d’infanzia più vividi sono legati a oggetti, tessuti e ordinaria routine.

Nel giro di tre mesi, la squadra di Porter e Kuwahata ha fabbricato ogni minuscolo calzino, camicia e cintura descritta nel materiale originale, assicurando una rappresentazione idealizzata della connessione e del legame dei personaggi principali nel realizzare un perfetto bagaglio.

Porte e Kuwahata sono alla loro prima candidatura all’Oscar e hanno diretto insieme altri tre cortometraggi animati: Something Left, Something Taken (2010), Between Times (2014) e Perfect Houseguest (2016).

 

“Revolting Rhymes” di Jakob Schuh e Jan Lachauer

Revolting Rhymes è un corto d’animazione televisivo britannico, co-diretto da Jakob Schuh e Jan Lachauer e ispirato a Versi Perversi, libro di storielle in rima scritto da Roald Dahl in collaborazione con l’illustratore Quentin Blake.

Il lupo della fiaba “Cappuccetto rosso” svela la storia vera e contorta delle sue avventure e di altri personaggi del suo mondo, tra cui Biancaneve, Cenerentola e Jack, lo scalatore della magica pianta di fagioli.

Il classico libro di fiabe tradizionali di Roald Dahl con trame “revisioniste” diventa un corto tv prodotto dalla britannica BBC One. Creato dallo stesso team di produzione del corto candidato all’Oscar The Gruffalo, ripropone la prosa poetica e maliziosa di Dahl con la voce narrante dell’attore Dominic West. Presentato in due parti, il primo segmento presenta la storia di Cappuccetto Rosso fusa con Biancaneve che finisce con un colpo di scena finale crudele, mentre il secondo segmento alza la posta con la sua prospettiva distorta su Jack e il fagiolo magico e Cenerentola che si traduce in un finale mordace e festante.

Jakob Schuh e Jan Lachauer sono alla loro seconda candidatura all’Oscar e alla prima collaborazione in coppia. Schuh è stato candidato nel 2009 per il corto animato The Gruffalo (co-diretto con Max Lang), mentre Lachauer ha ricevuto una nomination nel 2014 per il corto animato Room on the Broom (co-diretto con Max Lang).

Revolting the Rhimes è co-diretto da Bin-han (il corto animato “To Ophelia: Love & Privacy_Settings”) e musicato da Ben Locket (la serie animata “Lo straordinario mondo di Gumball”).

 

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