Oscar 2018, i vincitori: trionfa La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro

Indice dei contenuti

Oscar 2018, vincono tutti. O Quasi

Quattro ore di diretta per confermare i pronostici della vigilia. La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro è il vero trionfatore della 90esima edizione degli Oscar. Partito con 13 candidature, il film Fox Searchlight è riuscito a tramutarne 4 in realtà: miglior film, regia, scenografia e colonna sonora. Erano 70 anni che un Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia non vinceva l’Oscar più ambito: primo e unico a riuscirci, fino ad oggi, Amleto di Laurence Olivier nel 1949. Del Toro ha così chiuso l’annata perfetta, vincendo anche PGA e Golden Globe. Negli ultimi 5 anni 4 Oscar alla regia sono andati a registi messicani. Dopo Alfonso Cuarón e i due vinti da Alejandro González Iñárritu, Guillermo ha calato il poker.

Dietro La forma dell’Acqua tre Oscar per Dunkirk di Christopher Nolan, ancora una volta rimasto a bocca asciutta. Statuette ‘tecniche’ per la pellicola Warner, ovvero sonoro, montaggio sonoro e montaggio, con L’Ora più Buia di Joe Wright vittorioso grazie al trucco e parrucco e alla superba prova di Gary Oldman, che ha ringraziato la mamma quasi centenaria per l’agognato riconoscimento. Inaspettatamente emozionata ma indiscussa protagonista del miglior ‘discorso’ di serata Frances McDormand, al suo 2° Oscar dopo Fargo grazie a Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, grande sconfitto perché all’ultimo minuto scippato di una più che meritata statuetta da Jordan Peele, premiato per la sceneggiatura originale di Get Out. Fenomeno di stagione, il titolo Universal non poteva proprio tornare a casa a mani vuote. Dopo l’exploit ai Saturn Awards, Peele ha incredibilmente vinto anche un Oscar. Tre Manifesti si è rifatto con Sam Rockwell, eletto miglior attore non protagonista, mentre la grandiosa Allison Janney di Tonya è stata premiata come miglior attrice non protagonista.

Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, candidato a 4 Oscar, ne ha vinto uno con il gigantesco James Ivory per la sceneggiatura non originale, mentre la statuetta per la miglior canzone è inaspettatamente finita tra le mani di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, già Oscar con Let it Go di Frozen, grazie a Remember Me di Coco, a sua volta premiato come miglior lungometraggio animato. Per la Pixar si è trattato del decimo Oscar dal 2002, anno in cui venne introdotta la categoria, ad oggi. Cinque candidature e zero Oscar per Lady Bird di Greta Gerwig, mentre lo straordinario Il Filo Nascosto si è dovuto accontentare della statuetta per i costumi. Due Oscar anche per Blade Runner 2049, uno per gli effetti speciali ed uno per Roger A. Deakins, al suo primo atteso trionfo dopo 14 candidature andate a vuoto. Oscar straniero per la prima volta ‘cileno’ grazie a Una donna fantastica di Sebastián Lelio, mentre l’Oscar per il miglior documentario è inaspettatamente andato a Icarus di Bryan Fogel.

Si è chiusa così una novantesima edizione che ha voluto celebrare un cinema fantastico orientato all’inclusione, alle diversità, alla forza dell’amore, al termine di un’annata segnata dallo scandalo Weinstein, dalle proteste femministe e dal movimento MeToo. Particolarmente sciapa la conduzione di Jimmy Kimmel, con il ritmo della serata costantemente frenato dall’infinita sequenza di interruzioni pubblicitarie, con poche gag davvero riuscite e battute con il contagocce. Per il 5° anno di fila, questo è poco ma sicuro, chi brinda al proprio fiuto è la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dopo Gravity, Birdman, Il caso Spotlight e La La Land riuscita ancora una volta a fare filotto. Lido, oramai, fa rima con Oscar.

Oscar 2018, i vincitori

Miglior film
La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior regista
Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore attore protagonista
Gary Oldman – L’ora più buia

Migliore attrice protagonista
Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior attore non protagonista
Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore attrice non protagonista
Allison Janney – Tonya

Migliore sceneggiatura originale
Jordan Peele – Scappa – Get Out

Migliore sceneggiatura non originale
James Ivory – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior canzone Originale
Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco

Miglior film straniero
Una donna fantastica, regia di Sebastián Lelio

Miglior montaggio
Dunkirk, Lee Smith

Migliore fotografia
Blade Runner 2049, Roger A. Deakins

Migliori costumi
Mark Bridges – Il filo nascosto

Miglior scenografia
La forma dell’acqua – The Shape of Water, Paul D. Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin

Miglior trucco e acconciatura
Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia

Miglior film d’animazione
Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Migliori effetti speciali
Blade Runner 2049, John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover

Miglior documentario
Icarus, regia di Bryan Fogel

Miglior montaggio sonoro
Dunkirk, Richard King e Alex Gibson

Miglior Sonoro
Dunkirk, Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo

Miglior cortometraggio d’animazione
Dear Basketball, regia di Glen Keane e Kobe Bryant

Miglior cortometraggio documentario
Heaven is a Traffic Jam on the 405, regia di Frank Stiefel

Miglior cortometraggio
The Silent Child, regia di Chris Overton e Rachel Shenton

Oscar 2018, la diretta

Ore 05:42, Faye Dunaway e Warren Beatty tornano sul palco un anno dopo il disastro Moonlight/La La Land. Vince La forma dell’acqua – The Shape of Water! 4° Oscar della serata per la pellicola Fox Searchlight.

Ore 05:28, vista la polemica assenza di Casey Affleck, lo scorso anno vincitore ma rimasto a casa dopo le accuse di molestie, a presentare l’Oscar per la miglior attrice protagoniste due nomi di grido come Jodie Foster e Jennifer Lawrence. Vince un’agitata e inaspettatamente emozionata Frances McDormand! Seconda statuetta per lei, con immancabili ringraziamenti al ‘clan Coen’, al marito Joel e al figlio adottivo Pedro. Frances chiama a rapporto tutte le signore nominate stasera, chiedendo un applauso per loro. Pubblicità, manca solo una statuetta. La più importante.

Ore 05:20, Jane Fonda ed Helen Mirren sul palco per presentare l’Oscar al miglior attore protagonista. Vince Gary Oldman con L’ora più buia! Prima statuetta per l’attore britannico, qui alla sua 2° nomination.

Ore 05:11, siamo all’Oscar per la miglior regia. Vince Guillermo del Toro per La forma dell’acqua – The Shape of Water! Primo Oscar per Del Toro, già Leone d’Oro, PGA e vincitore anche ai Golden Globe. Si tratta del 4° Oscar ad un regista messicano negli ultimi 5 anni dopo Alfonso Cuarón e i due vinti da Alejandro González Iñárritu. Grande sconfitto, di nuovo, Christopher Nolan.

Ore 05:04, uno dei momenti più toccanti degli Oscar. Da sempre. Quello ‘in memoriam’ dedicato a chi non c’è più. Assenti tutti i nomi ‘italiani’ scomparsi nell’ultimo anno, Paolo Villaggio in testa.

Ore 05:01, Emily Blunt e Lin-Manuel Miranda presentano l’Oscar per la miglior canzone originale. Vince Coco con Remember Me. 2° Oscar per Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez dopo il trionfo ai tempi di Frozen.

Ore 04:57, Christopher Walken sul palco 40 anni dopo il trionfo per Il Cacciatore. Si premia la miglior colonna sonora. Vince Alexandre Desplat con La forma dell’acqua – The Shape of Water. E’ il 2° Oscar alla nona nomination per Desplat. A quota 2 anche il film di Del Toro.

Ore 04:50, Zendaya presenta l’ultima canzone in corsa per l’Oscar. This is Me, tratta da The Greatesth Showman. Un grande spettacolo, finalmente. Tutti in piedi. Mancano solo 6 statuette. Pubblicità.

Ore 04:46, Sandra Bullock presenta la statuetta per la miglior fotografia. Trionfo più che meritato per il gigantesco Roger Deakins, arrivato al suo primo Oscar dopo 14 tentativi andati a vuoto!

Ore 04:35, Nicole Kidman presenta l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Prima vera sorpresa con Jordan Peele, in trionfo con Scappa – Get Out. Battuto il super favorito Martin McDonagh.

Ore 04:31, Margot Robbie e Chadwick Boseman presentano l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Vince James Ivory con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Prima statuetta per il gigantesco Ivory, che va a ritirare il premio con una camicia raffigurante Timothée Chalamet.

Ore 04:24, Selma Hayek sul palco per rendere omaggio al movimento Time’s Up, per celebrare le diversità. Mira Sorvino, via rvm, parla del movmento Me Too, esploso dopo lo scandalo Weinstein. Clip battente sulla necessità di rappresentare tutti, ma proprio tutti, su grande schermo, neri, bianchi, donne, uomini, etero o gay che siano.

Ore 04:17, altro momento musicale con il live di Common con Stand Up For Something, canzone portante di Marcia per la libertà. Pubblicità.

Ore 04:09, tornati sul palco, si consegna l’Oscar al miglior cortometraggio documentario. Vince Heaven is a Traffic Jam on the 405 di Frank Stiefel. L’Oscar per il miglior cortometraggio, invece, va a The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton.

Ore 04:06, tornati in onda con l’annunciato sketch. Credibilità che sia tutto davvero casuale, pari allo 0,001%. Del Toro sta portando ai presenti in sala un gigantesco panino, mentre Armie Hammer sta sparendo gli hot-dog. E’ il delirio vero. Kimmel fa presentare un Oscar ad un perfetto sconosciuto, tale Mike, spettatore comune.

Ore 04:00, gag di Kimmel con apparenti spettatori ignari di essere in una sala cinematografica in diretta con il palco Academy. Un trenino di vip si inncamina verso il cinema. Pubblicità.

Ore 03:55, Matthew McConaughey presenta l’Oscar per il miglior montaggio. Vince Lee Smith con Dunkirk. Primo Oscar per Smith e 3° Oscar per la pellicola diretta da Christopher Nolan.

Ore 03:51, Gina Rodriguez e Tom Holland presentano l’Oscar per i migliori effetti speciali. Vincono John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover per Blade Runner 2049!

Ore 03:43, momento storico sul palco grazie a Danielle Vega, prima attrice transgender di sempre a presentare. E’ il momento di Sufjan Stevens con Mystery of Love, canzone portante di Chiamami col tuo nome. Pubblicità.

Ore 03:30, i protagonisti dell’ultimo Star Wars presentano l’Oscar per il miglior cortometraggio animato. Vincono Glen Keane e il leggendario Kobe Bryant, incredibile ma vero, con Dear Basketball. I 4 annunciano anche il vincitore per il miglior film d’animazione: Coco di Lee Unkrich e Adrian Molina. Per Unkrich si tratta della 2° statuetta dopo quella vinta con Toy Story 3, per la Pixar è il decimo trionfo dal 2002 ad oggi.

Ore 03:25, arriva un altro Oscar di peso. Quello per la miglior attrice non protagonista! Presenta Mahershala Ali, lo scorso anno vincitore con Moonlight. Vince la straordinaria Allison Janney di Tonya, qui al suo primo Oscar. E pubblicità sia.

Ore 03:20, di nuovo in onda con un Oscar di peso. Quello per il miglior film straniero. Presenta la leggendaria Rita Moreno, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per West Side Story. Standing ovation al suo ingresso. Vince il cileno Una donna fantastica di Sebastián Lelio! E’ il primo storico Oscar per il Cile.

Ore 03:12, momento musicale grazie alla 2° canzone originale in corsa per una statuetta cantata live. Dopo Mudbound tocca a Coco con Remember Me di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, cantata da Gael Garcia Bernal! Non è un cantante, il grande Gael, e si sente. Ad aiutarlo, per fortuna, Miguel e Natalia Lafourcade. Ovviamente pubblicità.

Ore 03:06, vengono presentati gli Oscar onorari precedentemente assegnati. Lupita Nyong’o e Kumail Nanjiani ironizzano sui loro cognomi particolarmente complicati. Lei keniana, lui pakistano, presentano l’Oscar per la miglior scenografia. In corsa anche la nostra Alessandra Querzola con Blade Runner 2049. Vincono Paul D. Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin per La forma dell’acqua – The Shape of Water, alla sua prima statuetta vinta in serata. Purtroppo a bocca asciutta la Querzola, che era alla sua prima nomination.

Ore 02:52, tornati sul palco per assegnare due Oscar. Sonoro e montaggio sonoro. Prima di allora, però, splendida clip celebrativa sui 90 anni di Oscar, 90 anni di sogni cinematografici. Kimmel al rientro ricorda la gaffe dello scorso anno con Moonlight/La La Land. A consegnare le due statuette ‘sonore’ Ansel Elgort di Baby Driver, film tra i candidati della categoria. Vincono Richard King e Alex Gibson per Dunkirk! King è arrivato al suo 4° Oscar. Dunkirk vince anche l’Oscar per il miglior sonoro. Quarta statuetta personale per Gregg Landaker, 2° per Gary A. Rizzo e prima per Mark Weingarten. Dunkirk vola in cima alla lista dei film più premiati della serata. Ancora in pubblicità.

Ore 02:42, sul palco Taraji P. Henson, star di Empire, che presenta il primo live musicale di questa serata: Mary J. Blige canta Mighty River, canzone portante di Mudbound, ovviamente tra le 5 candidate. Al termine, 3° spot.

Ore 02:37, Kimmel ironizza sul boom in sala di Black Panther, che ha guadagnato una decina di altri milioni di dollari nei 5 minuti di pubblicità. Sul palco Greta Gerwig, candidata sia per la sceneggiatura che per la regia, e la stupenda Laura Dern. Le due premieranno il miglior documentario. Vince a sorpresa Icarus di Bryan Fogel, tutt’altro che favorito della vigilia.

Ore 02.32, tre statuette assegnate e tre vincitori differenti, per ora. Secondo spot.

Ore 02:28, sul palco la 93enne Eva Marie Saint, Oscar nel 1955 con Fronte del Porto. L’attrice presenta la statuetta per i migliori costumi. Vince Mark Bridges con Il filo nascosto. Secondo Oscar per Bridges dopo quello vinto con The Artist.

Ore 02:24, tornati in onda Jimmy omaggia Get Out per ribadire ai premiati di essere brevi nei ringraziamenti. Da battere gli 89 secondi impiegati da Rockwell. Gal Godot e Armie Hammer presentano l’Oscar per il miglior trucco e acconciatura. Sono entrambi di una bellezza abbagliante. Vincono Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per L’ora più buia!

Ore 02:20, subito il primo spot Academy.

ore 02:14, si parte subito forte. Miglior attore non protagonista! Presenta la meravigliosa Viola Davis, lo scorso anno vincitrice di una statuetta e stasera in fucsia con capelli stupendamenti afro. Vince Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri! Prima nomination e prima statuetta per il 49enne Sam, super favorito della vigilia.

ore 02:12, monologo iniziale di Jimmy Kimmel, che promette ricchi premi per chi sarà breve nell’inevitabile discorso da Oscar. In palio una moto d’acqua, presentata da Helen Mirren.

ore 02:00, ci siamo! E’ diretta Oscar!

NOTTE OSCAR

Nella notte elettorale all’italiana, da Los Angeles è ormai tutto pronto per la novantesima edizione degli Oscar, da seguire in live-blogging insieme a noi di AltroSpettacolo.it. Commenti in diretta e tifo spudorato per il nostro Luca Guadagnino, per poi salutarci a mattino inoltrato con l’immacabile opinione conclusiva sulla notte che è stata. Per ora, attendiamo pazientemente. Dalle 02:00 in punto, su AltroSpettacolo.it.

E’ ormai davvero tutto pronto per la 90ª edizione della cerimonia degli Oscar, che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles domenica notte, in diretta su Tv8 a partire dalle ore 23:00 e in live-blogging su AltroSpettacolo.it con red carpet, curiosità e immancabile commento finale, quando sarà mattina.

A presentare la notte delle notti sarà Jimmy Kimmel, conduttore anche lo scorso anno, quando il patatrac finale La La Land/Moonlight sconvolse Hollywood. A guidare il listone dei film candidati La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro, già Leone d’Oro e ora primatista con 13 nomination, seguito dalle 8 di Dunkirk di Christopher Nolan, dalle 7 di Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, dalle 6 de Il filo Nascosto di Paul Thomas Anderson, dalle 5 di Lady Bird di Greta Gerwig e di Blade Runner 2049, e dalle 4 di Chiamami col tuo nome del nostro Luca Guadagnino. Era da La Vita è Bella di Roberto Benigni, 20 anni or sono, che un regista italiano non correva per la statuetta più ambita: quella per il miglior film.

Ma come andrà a finire questa 90ª edizione, indubbiamente segnata dallo scandalo molestie che ha travolto la Mecca del Cinema e dal movimento #MeToo presto sbocciato? Mai come quest’anno, va detto, la qualità media si è rivelata altissima, con almeno 6 titoli su nove onestamente meritevoli del massimo riconoscimento. Se Tre Manifesti ha vinto il Golden Globe, La forma dell’acqua – The Shape of Water si è portato a casa il pesantissimo Producers Guild of America, mentre Chiamami col tuo nome ha conquistato oltre 50 premi in tutto il mondo e Lady Bird, sospinto dal movimento #MeToo, ha acquisito sempre più forza e consensi.

Scegliere un cavallo vincente non è affatto facile, quest’anno, soprattutto dopo quanto accaduto 12 mesi fa, quando Moonlight stravolse i pronostici della vigilia battendo lo strafavorito La La Land, ma il gioco si fa ancor più divertente proprio per questo motivo. Ecco perché ci sbilanciamo, pubblicando i nostri pronostici e a traino, immancabili, quelli che sarebbero i nostri vincitori dei sogni.

PRONOSTICI FEDERICO

CHI VINCE

Miglior film

La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro

Migliore regia

Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore attore protagonista

Gary Oldman – L’ora più buia (Darkest Hour)

Migliore attrice protagonista

Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attore non protagonista

Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attrice non protagonista

Allison Janney – Tonya (I, Tonya)

Migliore sceneggiatura originale

Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore sceneggiatura non originale

James Ivory – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Miglior film straniero

Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)

Miglior film d’animazione

Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Migliore fotografia

Roger A. Deakins – Blade Runner 2049

Miglior montaggio

Paul Machliss e Jonathan Amos – Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver)

Migliore scenografia

Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore colonna sonora

Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore canzone

This is Me (musica e testi di Benj Pasek e Justin Paul) – The Greatest Showman

Migliori effetti speciali

Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon e Joel Whist – The War – Il pianeta delle scimmie (War for the Planet of the Apes)

Miglior sonoro

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi

Mark Bridges – Il filo nascosto (Phantom Thread)

Miglior trucco e acconciatura

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia (Darkest Hour)

Miglior documentario

Faces Places di Agnès Varda e JR

CHI VORREI CHE VINCESSE

Miglior film

Il filo nascosto (Phantom Thread) – JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson, Megan Ellison e Daniel Lupi

Miglior regia

Christopher Nolan – Dunkirk

Migliore attore protagonista

Timothée Chalamet – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Migliore attrice protagonista

Margot Robbie – Tonya (I, Tonya)

Migliore attore non protagonista

Willem Dafoe – Un sogno chiamato Florida (The Florida Project)

Migliore attrice non protagonista

Allison Janney – Tonya (I, Tonya)

Migliore sceneggiatura originale

Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore sceneggiatura non originale

James Ivory – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Migliore film straniero

Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)

Miglior film d’animazione

Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Miglior fotografia

Roger A. Deakins – Blade Runner 2049

Miglior montaggio

Paul Machliss e Jonathan Amos – Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver)

Miglior scenografia

Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore colonna sonora

Jonny Greenwood – Il filo nascosto (Phantom Thread)

Migliore canzone

Mystery of Love (musica e testi di Sufjan Stevens) – Chiamami col tuo nome (Call Me By Your Name)

Migliori effetti speciali

Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon e Joel Whist – The War – Il pianeta delle scimmie (War for the Planet of the Apes)

Miglior sonoro

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi

Mark Bridges – Il filo nascosto (Phantom Thread)

Miglior trucco e acconciatura

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia (Darkest Hour)

Miglior documentario

Faces Places di Agnès Varda e JR

PRONOSTICI ANTONIO

CHI VINCE

Miglior film

“The Shape of Water”

Migliore attore protagonista

Timothée Chalamet, “Call Me by Your Name”

Migliore attrice protagonista

Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Migliore attore non protagonista

Richard Jenkins, “The Shape of Water”

Migliore attrice non protagonista

Laurie Metcalf, “Lady Bird”

Miglior regia

“Lady Bird,” Greta Gerwig

Miglior film d’animazione

“Coco,” Lee Unkrich, Darla K. Anderson

Migliore sceneggiatura non originale

“The Disaster Artist,” Scott Neustadter & Michael H. Weber

Migliore sceneggiatura originale

“Get Out,” Jordan Peele

Miglior fotografia

“Blade Runner 2049,” Roger Deakins

Miglior documentario

“Last Men in Aleppo,” Feras Fayyad, Kareem Abeed, Soren Steen Jepersen

Migliore film straniero

“The Square” (Sweden)

Miglior montaggio

“The Shape of Water,” Sidney Wolinsky

Miglior montaggio sonoro

“Star Wars: The Last Jedi,” Ren Klyce, Matthew Wood

Miglior sonoro

“Star Wars: The Last Jedi,” Stuart Wilson, Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick

Miglior scenografia

“The Shape of Water,” Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin, Shane Vieau

Migliore colonna sonora

“Phantom Thread,” Jonny Greenwood

Migliore canzone

“Mystery of Love” from “Call Me by Your Name,” Sufjan Stevens

Miglior trucco e acconciatura

“Darkest Hour,” Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick

Migliori costumi

“The Shape of Water,” Luis Sequeira

Migliori effetti speciali

“Blade Runner 2049,” John Nelson, Paul Lambert, Richard R. Hoover, Gerd Nefzer

CHI VORREI CHE VINCESSE

Miglior film

“Phantom Thread”

Migliore attore protagonista

Gary Oldman, l’Ora più Buia

Migliore attrice protagonista

Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Migliore attore non protagonista

Willem Dafoe, “The Florida Project”

Migliore attrice non protagonista

Lesley Manville, “Phantom Thread”

Miglior regia

“Phantom Thread,” Paul Thomas Anderson

Miglior film d’animazione

“Coco,” Lee Unkrich, Darla K. Anderson

Migliore sceneggiatura non originale

“Logan,” Scott Frank & James Mangold and Michael Green

Migliore sceneggiatura originale

“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri,” Martin McDonagh

Miglior fotografia

“Blade Runner 2049,” Roger Deakins

Miglior documentario

“Faces Places,” JR, Agnès Varda, Rosalie Varda

Migliore film straniero

“Loveless” (Russia)

Miglior montaggio

“Dunkirk,” Lee Smith

Miglior montaggio sonoro

“Baby Driver,” Julian Slater

Miglior sonoro

“Dunkirk,” Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo

Miglior scenografia

“Dunkirk,” Nathan Crowley, Gary Fettis

Migliore colonna sonora

“Phantom Thread,” Jonny Greenwood

Migliore canzone

“Mystery of Love” from “Call Me by Your Name,” Sufjan Stevens

Miglior trucco e acconciatura

“Darkest Hour,” Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick

Migliori costumi

“Phantom Thread,” Mark Bridges

Migliori effetti speciali

“War for the Planet of the Apes,” Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett, Joel Whist

PRONOSTICI PIETRO

CHI VINCE

Miglior film

La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro

Migliore regia

La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro

Migliore attore protagonista

Gary Oldman – L’ora più buia

Migliore attrice protagonista

Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore attore non protagonista

Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore attrice non protagonista

Allison Janney – Tonya

Migliore sceneggiatura originale

Greta Gerwig – Lady Bird

Migliore sceneggiatura non originale

James Ivory – Chiamami col tuo nome

Miglior film straniero

Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)

Miglior film d’animazione

Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Migliore fotografia

Roger A. Deakins – Blade Runner 2049

Miglior montaggio

Lee Smith – Dunkirk

Migliore scenografia

Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore colonna sonora

Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore canzone

Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco

Migliori effetti speciali

John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover – Blade Runner 2049

Miglior sonoro

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi

Mark Bridges – Il filo nascosto

Miglior trucco e acconciatura

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia

Miglior documentario

Icarus di Bryan Fogel

CHI VORREI CHE VINCESSE

Miglior film

La forma dell’acqua – The Shape of Water – Guillermo del Toro e J. Miles Dale

Miglior regia

Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore attore protagonista

Gary Oldman – L’ora più buia

Migliore attrice protagonista

Saoirse Ronan – Lady Bird

Migliore attore non protagonista

Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore attrice non protagonista

Allison Janney – Tonya

Migliore sceneggiatura originale

Greta Gerwig – Lady Bird

Migliore sceneggiatura non originale

Scott Neustadter e Michael H. Weber – The Disaster Artist

Migliore film straniero

Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)

Miglior film d’animazione

Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Miglior fotografia

Roger A. Deakins – Blade Runner 2049

Miglior montaggio

Paul Machliss e Jonathan Amos – Baby Driver – Il genio della fuga

Miglior scenografia

Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore colonna sonora

Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore canzone

Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco

Migliori effetti speciali

Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan e Chris Corbould – Star Wars: Gli ultimi Jedi

Miglior sonoro

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi

Jacqueline Durran – La bella e la bestia

Miglior trucco e acconciatura

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia (Darkest Hour)

Miglior documentario

Last Man in Aleppo di Firas Fayyad

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Giornalista pubblicista, cinefilo da sempre, per 12 anni tra i redattori di Cineblog.it e da quasi 3 lustri presenza fissa sul web. Ora tra i redattori di Altro Spettacolo.

2 Commenti

  1. Come miglior film spero in Dunkirk o Shape of Water, sono gli unici due film che si possono considerare memorabili e che potrebbero essere ricordati negli anni.

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