Oscar 2018: i candidati al Miglior film

Con i candidati al Miglior film si conclude la nostra carrellata sulle 24 categorie degli Oscar 2018.

La cerimonia di premiazione e red carpet previsti il 4 marzo andranno in onda in diretta su Sky Cinema Oscar HD a partire dalle 22.50 e dalle 23.15 in chiaro su Tv8, subito dopo la messa in onda in prime time del film Mediterraneo.

L’Oscar per il Miglior film è uno dei premi presentati ogni anno da quando gli Academy Awards hanno debuttato nel 1929. Questo premio destinato ai produttori del film, è il premio finale della serata ed è considerato il più prestigioso della cerimonia.

Le colonne “Grand Staircase” del Dolby Theatre di Los Angeles, dove si sono tenute le cerimonie degli Academy Awards dal 2002, mostrano tutti i film che hanno vinto il titolo di Miglior film sin dalla nascita del premio. A partire dal 2017 ci sono stati 546 film nominati come Miglior film e 89 vincitori.

Durante la prima consegna degli Oscar (1927/28) le categorie principali erano “Miglior film e produzione artistica” e “Miglior produzione”, assegnati rispettivamente al dramma sentimentale Aurora (Sunrise: A Song of Two Humans) di Friedrich Wilhelm Murnau e al film di guerra Ali (Wings) di William A. Wellman.

L’anno seguente l’Academy ha ritirato il premio “Miglior film e produzione artistica”, e ha deciso retroattivamente che il premio vinto da Ali (Wings) era il più alto riconoscimento che potesse essere assegnato. Nel corso degli anni il nome della categoria ha subito diverse modifiche fino al 1962, anno in cui è stato definito Oscar per il Miglior film (Academy Award for Best Picture).

Fino al 1950 questo premio è stato consegnato ad un rappresentante della società di produzione. In quell’anno il protocollo fu cambiato in modo che il premio venisse assegnato a tutti i produttori accreditati. Dopo che con Shakespeare in Love ha visto cinque produttori premiati, nel 1998 il numero massimo di produttori premiati è stato ridotto a tre.

Steven Spielberg detiene attualmente il record di nomination (10) per la categoria con una statuetta vinta, mentre Kathleen Kennedy detiene il record per il maggior numero di nomination (8) senza nessuna vittoria. I detentori del maggior numero di vittorie sono invece Sam Spiegel e Saul Zaentz con 3 Oscar ciascuno. Per quanto riguarda invece il periodo in cui l’Oscar era assegnato alle case di produzione, Metro-Goldwyn-Mayer detiene il record con 5 vittorie e 40 nomination.

Gli Oscar al Miglior film e Miglior regista sono stati strettamente collegati nel corso della loro storia. Degli 89 film che hanno vinto il premio per il Miglior film, 62 sono stati anche premiati come Miglior regista. Solo quattro film sono stati premiati come Miglior film senza aver ricevuto una nomination al Miglior regista: Ali – Wings (1927/28), Grand Hotel (1931/32), A spasso con Daisy (1989) e Argo (2012).

Il 24 giugno 2009 l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) ha annunciato che il numero di film da nominare nella categoria Miglior film sarebbero aumentati da cinque a dieci, a partire dagli ottantaduesimi Academy Awards. L’aumento dei film candidati fu un ritorno ai primi anni dell’Academy negli anni ’30 e ’40, quando venivano nominati ogni anno da otto a dodici film.

Alcune controversie legate alla categoria Miglior film riguardano alcuni film di genere che hanno ricevuto poche nomination o premi. Solo tre film d’animazione sono stati nominati: La Bella e la Bestia (1991), Up (2009) e Toy Story 3 (2010), questi ultimi due hanno ricevuto la candidatura dopo che l’Academy aveva ampliato il numero di candidati, ma nessuno di loro ha vinto. Nessun film di fantascienza ha mai vinto e nessun film di supereroi è mai stato nominato; solo un film fantasy ha vinto (Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, 2003). Il silenzio degli innocenti (1991) è l’unico film horror ad aver vinto come Miglior film, e solo altri cinque horror sono stati nominati per il miglior film: L’esorcista (1973), Lo squalo (1975), Il sesto senso (1999), Il cigno nero ( 2010), e Scappa – Get Out (2017). Nessun documentario è stato ancora nominato per il Miglior film, sebbene Chang: la giungla misteriosa sia stato nominato nella categoria Miglior film (e produzione artistica) nel 1929.

Pochi sequel sono stati nominati come miglior film con due che hanno vinto: Il Padrino Parte II e Il signore degli anelli – Il ritorno del re. Tra gli altri candidati figurano Le campane di Santa Maria, Il Padrino – Parte III, Il Signore degli Anell –  Le due torri, Toy Story 3 e Mad Max: Fury Road.

 

“Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino

Il dramma Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino ha collezionato un totale di 4 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attore protagonista (Timothée Chalamet), sceneggiatura non originale e migliore canzone originale.

Il film scritto da James Ivory e basato sul romanzo “Chiamami col tuo nome” di André Aciman, è il terzo e ultimo film della “trilogia del desiderio” di Guadagnino, dopo Io sono l’amore (2009) e A Bigger Splash (2015). Ambientato nel nord Italia nel 1983, il film racconta la storia d’amore tra Elio (Timothée Chalamet), un diciassettenne residente in Italia, e lo studente americano Oliver (Armie Hammer).

Chiamami col tuo nome è prodotto da Peter Spears, Luca Guadagnino, Emilie Georges e Marco Morabito tutti alla loro prima candidatura all’Oscar.

 

“Dunkirk” di Christopher Nolan

Il film di guerra Dunkirk scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan ha ricevuto un totale di 8 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, fotografia, montaggio, scenografia, sonoro, montaggio sonoro e colonna sonora.

Il film è ambientato durante la seconda guerra mondiale e dopo l’invasione della Francia da parte della Germania nazista. La trama racconta della drammatica evacuazione di migliaia di soldati alleati ritiratisi sulle spiagge di Dunkerque e circondati dall’esercito tedesco.

Durkirk è prodotto da Emma Thomas e Christopher Nolan, entrambi già candidati all’Oscar per il Miglior film nel 2010 con Inception.

 

“Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

Il filo nascosto (Phantom Thread) scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson ha ricevuto un totale di 6 nomination all’Oscar: miglior film, regista, attore protagonista (Daniel Day-Lewis), attrice non protagonista (Lesley Manville), costumi e colonna sonora.

Il film è ambientato nel mondo della moda londinese negli anni ’50 e vede Daniel Day-Lewis nei panni di uno stilista che s’innamora di una giovane cameriera, interpretata da Vicky Krieps; la relazione della coppia oscilla tra affetto e distanza finché non imparano finalmente a vivere con le differenze dell’altro. Il film è l’ultima interpretazione di Day-Lewis che ha recentemente annunciato il suo ritiro dalle scene.

Il filo nascosto è prodotto dal regista Paul Thomas Anderson con JoAnne Sellar, Megan Ellison e Daniel Lupi.

JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson e Daniele Lupi sono alla loro seconda candidatura nella  categoria Miglior film dopo quella ricevuta nel 2007 per Il petroliere. Megan Ellison di candidature al Miglior film ne ha collezionate altre tre con Zero Dark Thirty, Lei (Her) e American Hustle.

 

“La forma dell’acqua – The Shape of Water” di Guillermo del Toro

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.

Ambientato a Baltimora nel 1962, la trama segue un inserviente muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza dove stringe un legame romantico con una creatura anfibia umanoide, tenuta prigioniera e sottoposta a crudeli esperimenti.

La forma dell’acqua – The Shape of Water è prodotto dal regista Guillermo del Toro con J. Miles Dale entrambi alla loro prima candidatura all’Oscar nella categoria Miglior film.

 

“Lady Bird” di Greta Gerwig

L’acclamata commedia drammatica Lady Bird di Greta Gerwig ha totalizzato 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, regia, attrice protagonista (Saoirse Ronan), attrice non protagonista (Laurie Metcalf) e migliore sceneggiatura originale.

Il film segue le vicissitudini di Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan), una studentessa di liceo selvaggia, profondamente supponente e determinata esattamente come sua madre (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro.

Lady Bird è prodotto da Scott Rudin, Eli Bush e Evelyn O’Neill.

Eli Bush e Evelyn O’Neill sono alla loro prima candidatura all’Oscar, mentre Rudin è a quota nove nomination dopo quelle ricevute per The Hours (2002), Non è un paese per vecchi (2007) Il Grinta (2010), The Social Network (2010), Molto forte, incredibilmente vicino (2011), Captain Phillips (2013), Grand Budapest Hotel (2014) e Barriere (2016).

 

L’ora più buia di Joe Wright

Oltre alla candidatura per il Miglior film, il biopic storico L’ora più buia ha ricevuto altre 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior attore protagonista (Gary Oldman), fotografia, scenografia, costumi e trucco.

Il film diretto da Joe Wright vede Gary Oldman nei panni di Winston Churchill, e segue i suoi primi giorni come Primo Ministro, mentre l’avanzata in Europa di Hitler durante la seconda guerra mondiale mette in pericolo la Gran Bretagna.

L’ora più buia è prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten e Douglas Urbanski.

Douglas Urbanski è alla sua prima nomination all’Oscar, Lisa Bruce è alla seconda candidatura dopo quella ricevuta nel 2014 per La teoria del tutto, mentre Anthony McCarten colleziona la sua terza nomination dopo quelle ricevute per La teoria del tutto (Miglior film e Miglior sceneggiatura non originale). Tim Bevan tocca quota cinque candidature (Elizabeth, Espiazione, Les Misérables, La teoria del tutto) mentre Eric Fellner totalizza sei nomination (Elizabeth, Espiazione, Frost/Nixon, Les Miserablés, La teoria del tutto).

 

“The Post” di Steven Spielberg

Il dramma The Post diretto e prodotto da Steven Spielberg e scritto da Liz Hannah e Josh Singer ha ricevuto due nomination agli Oscar 2018: Miglior film e Miglior attrice protagonista a Meryl Streep.

Il film è interpretato da Meryl Streep nei panni di Katharine Graham, primo editore donna di un importante quotidiano americano, e Tom Hanks nei panni del giornalista Ben Bradlee. Ambientato nei primi anni ’70, The Post descrive la vera storia dei tentativi dei giornalisti del Washington Post di pubblicare i famigerati “Pentagon Papers”, compromettenti documenti classificati del Pentagono relativi al coinvolgimento trentennale del governo degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.

The Post è prodotto dal regista Steven Spielberg con Amy Pascal e Kristie Macosko Krieger.

Amy Pascal è alla sua prima candidatura all’Oscar, Kristie Macosko Krieger è alla seconda nomination dopo quella ricevuta nel 2015 per Il ponte delle spie, mentre le candidature di Steven Spielberg in veste di produttore toccano quota nove con due statuette per il Miglior film vinte nel 1993 con Schindler’s List – La lista di Schindler e nel 1998 con Salvate il soldato Ryan.

 

“Scappa – Get Out” di Jordan Peele

L’acclamato thriller-horror Scappa – Get Out di Jordan Peele ha ricevuto 4 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attore protagonista (Daniel Kaluuya), regia e sceneggiatura originale.

Il film racconta di Chris, un uomo di colore che scopre un terrificante segreto quando si reca in visita fuori città per incontrare la famiglia della sua fidanzata bianca.

Scappa – Get Out è prodotto dal regista Jordan Peele con Sean McKittrick, Jason Blum e Edward H. Hamm Jr..

Jordan Peele, Sean McKittrick e Edward H. Hamm Jr. sono alla loro prima candidatura all’Oscar nella categoria Miglior film, mentre Jason Blum ha ricevuta una nomination nel 2014 per Whiplash.

 

Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

La dark-comedy Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha totalizzato 7 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attrice protagonista (Frances McDormand), attore non protagonista (Woody Harrelson), attore non protagonista (Sam Rockwell), sceneggiatura originale, montaggio e colonna sonora.

Il film racconta il tormento di una madre che affitta tre cartelloni poco fuori la cittadina in cui vive, per attirare l’attenzione sul brutale assassinio di sua figlia ancora irrisolto.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è prodotto dal regista Martin McDonagh con Graham Broadbent e Pete Czernin tutti alla loro prima candidatura nella categoria Miglior film.

 

 

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