Oscar 2018: i candidati al Miglior montaggio

Giro di boa per il nostro approfondimento sugli Oscar 2018, categoria per categoria Oggi ci occupiamo della categoria Miglior montaggio con la cinquina di film in lizza e i montatori candidati per la prestigiosa statuetta.

Le nomination al Miglior montaggio sono strettamente correlate con l’Oscar al Miglior film. Per 33 anni consecutivi, dal 1981 al 2013, tutti i vincitori del premio per il Miglior film sono stati nominati anche all’Oscar per il montaggio, e circa due terzi dei vincitori del premio per il miglior film hanno vinto anche per il montaggio.

Solo il montatore principale, come elencato nei crediti del film, è nominato al premio; montatori aggiuntivi, supervisori e collaboratori vari non sono attualmente candidabili.

Il record di vittorie per la categoria vede un parimerito, con tre statuette a testa, per il montatore americano Michael Kahn, collaboratore di lunga data di Steven Speilberg e la montatrice Thelma Schoonmaker che vanta una collaborazione di oltre quarant’anni con il regista Martin Scorsese. Per quanto riguarda i montatori italiani nella classifica è presente Pietro Scalia con due Oscar vinti su 4 nomination per JFK – Un caso ancora aperto (con Joe Hutshing) e per Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto.

 

Jon Gregory – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

La dark-comedy Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh ha totalizzato 7 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attrice protagonista (Frances McDormand), attore non protagonista (Woody Harrelson), attore non protagonista (Sam Rockwell), sceneggiatura originale, colonna sonora e montaggio.

Il film racconta il tormento di una madre che affitta tre cartelloni poco fuori la cittadina in cui vive, per attirare l’attenzione sul brutale assassinio di sua figlia ancora irrisolto.

Il montatore americano Jon Gregory è alla sua prima candidatura all’Oscar.

Gregory lavora nel settore cinematografico dagli anni ’80. Ha iniziato la sua carriera montando episodi di serie tv come Play for Today, Open All Hours eThe Nation’s Health. I suoi crediti cinematografici includono Quattro matrimoni e un funerale, Donnie Brasco, Beautiful Creatures, Killing Me Softly – Uccidimi dolcemente, Ned Kelly, Penelope, Turner e In Bruges – La coscienza dell’assassino dove Gregory ha collaborato per la prima volta con il regista Martin McDonagh.

 

Paul Machliss e Jonathan Amos – Baby Driver

Il film d’azione Baby Driver – Il genio della fuga diretto da Edgar Wright ha ricevuto un totale di tre candidature agli Oscar 2018: miglior montaggio, sonoro e montaggio sonoro.

Il film segue il giovane asso del volante e amante della musica Baby (Ansel Elgort) che si trova costretto a lavorare come autista per un boss malavitoso (Kevin Spacey) che pianifica e mette in atto rapine.

I montatori Paul Machliss e Jonathan Amos sono alla loro prima candidatura all’Oscar.

L’australiano Paul Machliss ha un corposo curriculum televisivo con serie tv come Black Books e The IT Crowd. Machliss ha collaborato con il regista Edgar Wright anche per la serie tv Spaced e ai film Scott Pilgrim vs. the World e La fine del mondo.

L’inglese Jonathan Amos oltre ad aver lavorato su svariate serie tv (Spooks, Ashes to Ashes, Party Animals, New Street Law), in precedenza ha montato altri lungometraggi cinematografici per il regista Edgar Wright come Scott Pilgrim vs. the World (con Paul Machliss) e Attack the Block – Invasione aliena. Altri crediti cinematografici di Amos includono Cuban Fury, Grimsby – Attenti a quell’altro, A United Kingdom: L’amore che ha cambiato la storia e il recente Paddington 2.

 

Tatiana S. Riegel – I, Tonya

Il biopic I, Tonya di Craig Gillespie ha collezionato un totale di tre candidature agli Oscar 2018: Migliore attrice protagonista (Margot Robbie), attrice non protagonista (Allison Janney) e montaggio.

La trama segue la vita della pattinatrice Tonya Harding e il suo coinvolgimento nelll’aggressione del 1994 ai danni della sua rivale Nancy Kerrigan. Il film è caratterizzato da interviste con i personaggi in stile mockumentary ambientate ai giorni nostri. Margot Robbie (che è anche produttrice) interpreta la Harding, Sebastian Stan interpreta il marito della Harding, Jeff Gillooly, e Allison Janney interpreta la madre della Harding, LaVona Fay Golden.

La montatrice americana Tatiana S. Riegel è alla sua prima candidatura all’Oscar, ma in precedenza è stata secondo montatore nel team di Dylan Tichenor, il montaore che ha ricevuto una nomination per il film Il petroliere.

I crediti della Riegel includono film indipendenti come Lars e una ragazza tutta sua e C’era una volta un’estate e collaborazioni come assistente della defunta montatrice Sally Menke che ha curato sette film di Quentin Tarantino. Altri crediti cinematografici della Riegel includono: The Million Dollar Hotel, L’uomo che fissa le capre, Fright Night – Il vampiro della porta accanto, L’ultima tempesta, Million Dollar Arm.

Dal 2014 Tatiana S. Riegel è membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

 

Lee Smith – Dunkirk

Il film di guerra Dunkirk scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan ha ricevuto un totale di 8 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, fotografia, montaggio, scenografia, sonoro, montaggio sonoro e colonna sonora.

Il film è ambientato durante la seconda guerra mondiale e dopo l’invasione della Francia da parte della Germania nazista. La trama racconta della drammatica evacuazione di migliaia di soldati alleati ritiratisi sulle spiagge di Dunkerque e circondati dall’esercito tedesco.

Il montatore australiano Lee Smith è alla sua terza candidatura all’Oscar dopo quelle ricevute nel 2003 per Master & Commander e nel 2008 per Il cavaliere oscuro.

Smith è in attività dagli anni ’80. Ha iniziato la sua carriera cinematografica come tecnico del suono in film come Ore 10: calma piatta, Lezioni di piano, Ritratto di signora e Holy Smoke – Fuoco sacro. Durante le pause tra un lavoro e l’altro ha iniziato a montare film come Robocop 2, Howling III e La spiaggia delel tartaruge. A partire da Batman Begins, Smith ha lavorato montatore per tutti i lungometraggi di Christopher Nolan.

Altri crediti di Smith includono: The Truman Show, X-Men – L’inizio, The Way Back, Ender’s Game, Elysium e Spectre.

 

Sidney Wolinsky – La forma dell’acqua

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.

Ambientato a Baltimora nel 1962, la trama segue un inserviente muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza dove stringe un legame romantico con una creatura anfibia umanoide, tenuta prigioniera e sottoposta a crudeli esperimenti.

Il montatore canadese Sidney Wolinsky è alla sua prima candidatura all’Oscar.

Wolinsky è in attivita come montatore dal 1978 e i suoi crediti cinematografici includono Howard e il destino del mondo, Un magico Natale e La miglior difesa è… la fuga. Wolinsky è stato premiato e candidato agli Emmy per il suo lavoro sulle serie tv Boardwalk Empire e I Soprano, e ha curato il montaggio di episodi di serie tv molto popolari come The Walking Dead, House of Cards, Ray Donovan e la serie horror The Strain, dove Wolinsky e il regista e produttore Guillermo del Toro hanno collaborato per la prima volta.

 

 

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