Oscar 2018: i candidati al Miglior sonoro

In attesa della cerimonia di consegna degli Academy Awards che si terrà il prossimo 4 marzo a Los Angeles, proseguiamo la nostra carrellata su film e candidati agli  Oscar 2018  categoria per categoria.

E’ il turno di un’altra categoria squisitamente tecnica, quella per il Miglior sonoro, che quest’anno propone una cinquina di film candidati identica a quella in lizza per il Miglior montaggio sonoro: Dunkirk, Blade Runner 2049, La forma dell’acqua, Baby Driver e Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

L’oscar per il miglior sonoro (Best Sound Mixing) riconosce l’eccellenza nel missaggio sonoro o la registrazione del suono, ed è generalmente assegnato ai tecnici del missaggio e ai mixer di doppiaggio del film vincitore.

La categoria Miglior sonoro ha registrato la vittoria di diversi classici come L’esorcista, Lo squalo, Star Wars, Apocalypse Now, I predatori dell’arca perduta e più recentemente Il gladiatore, Inception, Gravity e Mad Max: Fury Road.

 

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Il film di guerra Dunkirk scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan ha ricevuto un totale di 8 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, fotografia, montaggio, scenografia, colonna sonora, sonoro e montaggio sonoro.

Il film è ambientato durante la seconda guerra mondiale e dopo l’invasione della Francia da parte della Germania nazista. La trama racconta della drammatica evacuazione di migliaia di soldati alleati ritiratisi sulle spiagge di Dunkerque e circondati dall’esercito tedesco.

I candidati per il sonoro di Dunkirk sono Mark Weingarten tre volte candidato all’Oscar (Il curioso caso di Benjamin Button, The Social Network, Intestellar); Gregg Landaker 3 volte Premio Oscar (L’impero colpisce ancora, I predatori dell’arca perduta, Speed) e Gary A. Rizzo premiato con un Oscar per il sonoro di Inception.

Le altre nomination all’Oscar Gregg Landaker le ha ricevute per il sonoro di JFK (1991), Waterworld (1995), Twister (1996), U-571 (2000) e Interstellar (2014).

Le altre nomination all’Oscar Gary A. Rizzo le ha ricevute per il sonoro di Gli incredibili (2004), Il cavaliere oscuro (2008) e Interstellar (2014).

 

Ron Bartlett, Doug Hemphill e Mac Ruth – Blade Runner 2049

Blade Runner 2049 diretto da Denis Villeneuve ha ricevuto un totale di 5 candidature agli Oscar 2018: miglior fotografia, miglior scenografia, migliori effetti speciali, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.

Il film è un sequel del film Blade Runner del 1982. Ambientato trent’anni dopo il primo film, Ryan Gosling interpreta K, un cacciatore di replicanti che scopre un segreto che minaccia di istigare una guerra tra umani e replicanti.

I candidati per il sonoro di Blade Runner 2049 sono Ron Bartlett alla sua seconda nomination dopo quella ricevuta nel 2012 per Vita di Pi; Doug Hemphill alla sua nona candidatura all’oscar e una statuetta vinta nel 1992 per L’ultimo dei Mohicani e Mac Ruth che ha collezionato due nomination per The Martian (2015) e 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi (2016).

Le altre nomination all’Oscar Doug Hemphill le ha ricevute per il sonoro di Dick Tracy (1990), Geronimo (1993), Air Force One (1997), Insider – Dietro la verità (1999), Master and Commander (2003), Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line (2005) e Vita di Pi (2012).

 

Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier – La forma dell’acqua

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.

Ambientato a Baltimora nel 1962, la trama segue un’inserviente muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza dove stringe un legame romantico con una creatura anfibia umanoide, tenuta prigioniera e sottoposta a crudeli esperimenti.

I candidati per il Miglior sonoro di La forma dell’acqua – The Shape of Water sono Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier tutti alla loro prima candidatura all’Oscar.

I crediti di Christian Cooke includono: Non aprite quel cancello (1987), Hamburger Hill – Collina 937 (1987), Gorilla nella nebbia (1988), A Dangerous Method (2011), Risorto (2016).

I crediti di Brad Zoern includono: Maximum Risk (1996) Dal tramonto all’alba 2 (1999), Requiem for a Dream (2000), The Conjuring – Il caso Enfield (2016).

I crediti di Glen Gauthier includono: Robocop (2014), Pixels (2015), Poltergeist (2015), Crimson Peak (2015), xXx – Il ritorno di Xander Cage (2017), IT (2017).

 

Julian Slater, Tim Cavagin e Mary H. Ellis – Baby Driver

Il film d’azione Baby Driver – Il genio della fuga diretto da Edgar Wright ha ricevuto un totale di tre candidature agli Oscar 2018: miglior montaggio, sonoro e montaggio sonoro.

Il film segue il giovane asso del volante e amante della musica Baby (Ansel Elgort) che si trova costretto a lavorare come autista per un boss malavitoso (Kevin Spacey) che pianifica e mette in atto rapine.

I candidati per il sonoro di Baby Driver – Il genio della fuga sono Julian Slater (candidato anche per il Miglior montaggio sonoro), Tim Cavagin e Mary H. Ellis entrambi alla loro prima candidatura all’Oscar.

I crediti di Julian Slater includono: Hot Fuzz 82007), Scott Pilgrim vs. the World (2010), I Love Radio Rock (2009), Attack the Block – Invasione aliena (2011), Mad Max: Fury Road (2015), Jumanji – Benvenuti nella giungla (2017).

I crediti di Tim Cavagin includono: Guida galattica per autostoppisti (2005), World War Z (2013), L’uomo che vide l’infinito (2015), Come ti ammazzo il bodyguard (2017), Vi presento Christopher Robin (2017).

I crediti di Mary H. Ellis includono: RoboCop 3 (1997), Oceano di fuoco – Hidalgo (2007), Benvenuti a Zombieland (2009), The Blind Side (2009) Footloose (2011), Prisoners (2013), Piccoli brividi (2015).

 

David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce and Stuart Wilson – Star Wars: Gli ultimi Jedi

IL sequel Star Wars: Gli ultimi Jedi di Rian Johnson ha collezionato un totale di 4 candidature agli Oscar 2018: Miglior sonoro, montaggio sonoro, effetti speciali e colonna sonora.

Il film è l’ottavo episodio della saga di Star Wars. La trama segue Rey mentre riceve l’addestramento Jedi da Luke Skywalker, nella speranza di cambiare le sorti della Resistenza nella lotta contro Kylo Ren, Snoke e il Primo Ordine.

I candidati per il sonoro di Star Wars: Gli ultimi Jedi sono David Parker alla sua nona candidatura all’Oscar con due statuette vinte per Il paziente Inglese (1996) e The Bourne Ultimatum (2007); Michael Semanick alla sua settima nomination con due statuette vinte per Il signore degli anelli: Il ritorno del re (2003) e King Kong (2005) e Stuart Wilson (4 nomination) e Ren Klyce (cinque nomination) con nessuna statuetta vinta.

Le altre nomination all’Oscar David Parker le ha ricevute per Never Cry Wolf (1983), La maledizione della prima luna (2003), Il curioso caso di Benjamin Button (2008), The Social Network (2010), Millennium – Uomini che odiano le donne (2011), Rogue One: A Star Wars Story (2016).

Le altre nomination all’Oscar Michael Semanick le ha ricevute per Il signore degli anelli: La compagnia dell’anello (2001), Il signore degli anelli: Le due torri (2002), Ratatouille (2007), Wall-E (2008), Il curioso caso di Benjamin Button (2008), The Social Network (2010) Millennium – Uomini che odiano le donne (2011) e Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (2013).

Le candidature all’oscar di Ren Klyce includono: Fight Club (1999), Il curioso caso di Benjamin Button (2008), The Social Network (2010) e doppia candidatura (sonoro e montaggio sonoro) per il remake Millennium – Uomini che odiano le donne (2011).

Le nomination all’Oscar di Stuart Wilson includono: War Horse (2011), Skyfall (2012), Star Wars: Il risveglio della Forza (2015), Rogue One: A Star Wars Story (2016).

 

 

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