Oscar 2018: i candidati al Miglior trucco e acconciatura

In attesa dell’assegnazione degli Oscar 2018, prevista per il prossimo 4 marzo, proseguiamo con gli approfondimenti sui candidati delle 24 categorie in lizza per la prestigiosa statuetta.

Oggi ci occupiamo della categoria Miglior trucco e acconciatura che presenta solo tre candidati rispetto alla consueta cinquina designata per la maggior parte delle categorie, tranne quella per il Miglior film il cui numero di candidati è stato esteso a 9 titoli. Un’eccezione alla tripletta di candidati al Miglior trucco c’è stata nei primi anni ’80 e nel 2002, quando sono stati designati solo due candidati; e nel 1999, quando i candidati designati sono stati quattro.

La categoria è stata creata nel 1981 e si limitava al Miglior trucco, dopo che l’Academy ricevette lamentele sul fatto che il trucco in The Elephant Man (1980) non avesse avuto il giusto riconoscimento. Sebbene non sia stato assegnato alcun premio a The Elephant Man, per le cerimonie successive è stata creata un’intera categoria dedicata al riconoscimento del make-up speciale nei film. In precedenza i truccatori potevano ottenere solo premi speciali per il loro lavoro.

Nel 2012 alla categoria è stata data l’attuale denominazione in uso a partire dalla 85esima edizione. Il truccatore Rick Baker, opera sua l’impressionante trasformazione “animatronica” vista nell’horror Un lupo mannaro americano a Londra, detiene il record della categoria sia per il maggior numero di vittorie (7) che per il maggior numero di nomination (11).

 

Daniel Phillips e Lou Sheppard – Vittoria e Abdul

Il biopic storico Vittoria e Abdul ha ricevuto in totale due candidature agli Oscar 2018 ed entrambe di tipo “tecnico” con nomination al Miglior trucco e acconciatura e Migliori costumi.

Il film diretto da Stephen Frears racconta il rapporto tra la regina britannica Vittoria (Judi Dench) e il suo servitore indiano musulmano Abdul Karim (Ali Fazal).

I truccatori candidati per Vittoria e Abdul sono Daniel Phillips e Lou Sheppard entrambi alla loro prima nomination all’Oscar.

Daniel Phillips è un truccatore inglese i cui crediti includono diversi film in costume (Florence, Jane Eyre, Dracula Untold, La Duchessa). Phillips è un collaboratore assiduo del regista Stephen Frears per il quale ha curato anche trucco e acconciatura del biopic The Queen – la regina che è valso un Premio Oscar all’attrice Helen Mirren.

Lou Sheppard è una truccatrice inglese conosciuta per il suo lavoro su Animali fantastici e dove trovarli (acconciatura), Now You See Me 2 (trucco e acconciatura), Avengers: Age of Ultron (acconciatura), Anna Karenina (trucco e acconciatura addizionali), Guardiani della galassia (acconciatura) e La duchessa (hairstylist personale dell’attrice Keira Knightley).

 

Arjen Tuiten – Wonder

Il dramma Wonder ha ricevuto un’unica candidatura agli Oscar 2018 per il miglior trucco e acconciatura.

Il film diretto da Stephen Chbosky, basato sull’omonimo romanzo di R.J. Palacio e interpretato da Julia Roberts, Owen Wilson e Jacob Tremblay racconta le vicissitudini di bambino di 11 anni affetto da un malformazione cranio facciale (sindrome di Treacher Collins); nel film lo vediamo affrontare per la prima volta la scuola dopo un lungo periodo di isolamento e una luga serie di interventi chirurgici.

Arjen Tuiten è un truccatore americano di origini olandesi che ha iniziato la sua carriera sotto la supervisione di maghi degli effetti speciali del calibro di Stan Winston e Dick Smith. Tuiten ha lavorato ai film Terminator 3 (2003), Il labirinto del fauno (2006), Iron Man 2, The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 (2011), Maleficent (2014) e The Ring 3 (2017).

Lo speciale trucco protesico di Jacob (Jacob Tremblay), progettato e realizzato da Arjen Tuiten, ha richiesto un’ora e mezza a sessione per essere applicato. Consiste in una calotta cranica con orecchie protesiche attaccate, una protesi facciale che copriva il viso di Jacob e una parrucca per legare insieme il tutto.

 

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia

Oltre alla candidatura per il Miglior trucco e acconciatura, il biopic storico L’ora più buia ha ricevuto altre 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attore protagonista (Gary Oldman), fotografia, scenografia e costumi.

Il film diretto da Joe Wright vede Gary Oldman nei panni di Winston Churchill, e segue i suoi primi giorni come Primo Ministro, mentre l’avanzata in Europa di Hitler durante la seconda guerra mondiale mette in pericolo la Gran Bretagna.

Per l’impressionante trasformazione di Gary Oldman in Winston Churchill è stato usato un make-up integrale. Gary Oldman ha trascorso oltre 200 ore con indosso il make-up subendo una trasformazione radicale che ha reso necessario “ingrassare” il suo corpo con protesi che pesavano metà del suo stesso peso.

A curare il make-up speciale de L’ora più buia è stato un terzetto di truccatori guidato dal giapponese Kazuhiro Tsuji alla sua terza nomination all’oscar dopo quelle ricevute per le commedie Norbit e Cambia la tua con un click.

Kazuhiro Tsuji è un make-up e visual artist giapponese che ha inziato la sua carriera sotto la guida del leggendario truccatore Premio Oscar Dick Smith, un pioniere del trucco protesico i cui crediti includono classici del calibro de Il padrino, L’esorcista, Taxi Driver e Scanners. Tsuji ha inoltre collaborato con Rick Baker su Men in Black e Il Grinch, ha realizzato il modello in silicone della testa di Brad Pitt utilizzato per invecchiare tramite CG l’attore in Il curioso caso di Benjamin Button e sempre Tsuji ha creato le protesi che hanno trasformato Joseph Gordon-Levitt in un giovane Bruce Willis per il film Looper.

David Malinowski alla sua prima candidatura all’Oscar è un truccatore britannico che ha iniziato la sua carriera nel 1996 lavorando per 10 anni per il museo delle cere di Madame Tussaud a Londra, per poi dedicarsi alla carriera cinematografica e televisiva. Malinowski ha curato il trucco protesico per Dracula Untold, World War Z, Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe, Animali fantastici e dove trovarli, Zoolander 2 e PPZ: Pride and Prejudice and Zombies. I lavori di make-up speciale più recenti di Malinowski lo hanno visto impegnato sui set del sequel Animali fantastici: I crimini di Grindelwald e dell’adattamento Ready Player One.

La truccatrice britannica Lucy Sibbick, alla sua prima candidatura all’Oscar, ha curato il make-up protesico per il fantascientifico The Last Days on Mars, l’epico Exodus – Dei e re e il prequel Dracula Untold oltre ad aver affiancato il collega David Malinowski in Zoolander 2 e PPZ: Pride and Prejudice and Zombies.

 

 

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