Oscar 2018: i candidati alla Migliore attrice non protagonista

Domenica 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà la cerimonia di premiazione degli Oscar 2018. In Italia lo show e il red carpet saranno trasmessi nella notte tra il 4 e il 5 marzo, a partire dalle 22.50, da Sky Cinema Oscar HD e dalle 23.15 in chiaro su Tv8, subito dopo la messa in onda in prime time del film Mediterraneo.

In attesa di scoprire i vincitori dei novantesimi Academy Awards, occupiamoci del consueto approfondimento categoria per categoria, stavolta scopriamo film e candidate alla Migliore attrice non protagonista.

Il primo Oscar in questa categoria è stato assegnato durante la nona edizione degli Academy Awards tenutasi nel 1937, Gale Sondergaard è stata la prima vincitrice di questo premio per il suo ruolo in Avorio Nero (Anthony Adverse). Inizialmente i vincitori in entrambe le categorie per interpretazioni di supporto ricevevano delle targhe anziché le classiche statuette.

Fin dalla sua istituzione il premio è stato assegnato a 79 attrici. Dianne Wiest e Shelley Winters hanno ricevuto il maggior numero di premi in questa categoria con due Oscar a testa. Nonostante non abbia vinto premi, Thelma Ritter ha ricevuto il maggior numero di nomination (6) in questa categoria.

La prima attrice non americana a vincere l’Oscar è stata la greca Katina Paxinou (Per chi suona la campana), mentre per quanto concerne l’età delle vincitrici: la prima attrice minorenne a vincere l’Oscar è stata la 16enne Patty Duke (Anna dei miracoli), l’attrice più giovane l’11enne Tatum O’Neal (Paper Moon – Luna di carta) mente l’attrice premiata più anziana è stata la 78enne Peggy Ashcroft (Passaggio in India).

 

Mary J. Blige – “Mudbound”

Il dramma Mudbound diretto da Dee Rees ha ricevuto un totale di 4 nomination agli Oscar 2018: Migliore sceneggiatura non originale, fotografia, attrice non protagonista (Mary J. Blige) e canzone originale.

Il film ritrae due veterani della seconda guerra mondiale, uno bianco e uno di colore, che tornano a casa nel Mississippi rurale dove ognuno di loro affronterà a modo proprio il razzismo e il trauma della guerra.

L’americana Mary J. Blige per la sua prima volta agli Oscar debutta con due nomination: Migliore attrice non protagonista e Migliore canzone originale.

Mary Jane Blige è una cantautrice, rapper, produttrice discografica e attrice che ha iniziato la sua carriera come cantante della Uptown Records nel 1989, mentre l’esordio cinematografico risale al 2001 con un ruolo nel dramma a sfondo carcerario Prison Song. Ad oggi la Blige ha all’attivo 6 ruoli cinematografici e  13 album registrati in studio, otto dei quali hanno realizzato vendite mondiali multi-platino.

In Mudbound la Blige interpreta Florence Jackson, la matriarca di una famiglia di mezzadri i cui cari si confrontano con il razzismo della comunità, in seguito al ritorno di suo figlio dai campi di battaglia della seconda guerra mondiale.

I crediti come attrice di Blige includono ruoli in Rock of Ages, Un Natale speciale a New York (Black Nativity) oltre a episodi delle serie tv Empire e Le regole del delitto perfetto.

 

Allison Janney – “Tonya”

Il biopic Tonya di Craig Gillespie ha collezionato un totale di tre candidature agli Oscar 2018: Migliore attrice protagonista (Margot Robbie), attrice non protagonista (Allison Janney) e montaggio.

La trama segue la vita della pattinatrice Tonya Harding e il suo coinvolgimento nelll’aggressione del 1994 ai danni della sua rivale Nancy Kerrigan. Il film è caratterizzato da interviste con i personaggi in stile mockumentary ambientate ai giorni nostri. Margot Robbie (che è anche produttrice) interpreta la Harding, Sebastian Stan interpreta il marito della Harding, Jeff Gillooly, e Allison Janney interpreta la madre della Harding, LaVona Fay Golden.

L’americana Allison Janney alla sua prima candidatura all’Oscar, per il ruolo in Tonya ha già vinto un Golden Globe ed è la favorita di questa categoria.

Allison Brooks Janney è nota per la sua versatilità interpretativa con un repertorio che spazia da ruoli brillanti con venature comiche a parti drammatiche a tutto tondo.

Janney in Tonya interpreta LaVona Golden, la severa e anaffettiva madre di Tonya Harding (Margot Robbie).

I crediti di Allison Janney includono ruoli in American Beauty, Juno, The Help, Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali e La ragazza del treno. L’attrice ha anche vinto per sette volte il premio Emmy per il suo lavoro in tv. Le sue prime quattro vittorie all’Emmy sono state per il suo ruolo di C. J. Cregg nella serie tv West Wing (1999-2006). Nel 2014 ha vinto l’Emmy come miglior attrice “ospite” in una serie drammatica per il ruolo di Margaret Scully nella serie Showtime Masters of Sex. Nel 2014 e nel 2015 ha vinto l’Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie comica per il ruolo di Bonnie Plunkett nella sitcom Mom (2013 – In corso).

 

Lesley Manville – “Il filo nascosto”

Il filo nascosto (Phantom Thread) scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson ha ricevuto un totale di 6 nomination all’Oscar: miglior film, regista, attore protagonista (Daniel Day-Lewis), attrice non protagonista (Lesley Manville), costumi e colonna sonora.

Il film interpretato da Daniel Day-Lewis, Lesley Manville e Vicky Krieps è ambientato nel mondo della moda londinese negli anni ’50 e vede Daniel Day-Lewis nei panni di uno stilista che s’innamora di una giovane cameriera, interpretata da Vicky Krieps; la relazione della coppia oscilla tra affetto e distanza finché non imparano finalmente a vivere con le differenze dell’altro. Il film è l’ultima interpretazione di Day-Lewis che ha recentemente annunciato il suo ritiro dalle scene.

La britannica Leslie Manville è alla sua prima candidatura all’Oscar. L’attrice in Il filo nascosto interpreta Cyril Woodcock, sorella del famoso stilista Reynolds Woodcock interpretato da Daniel Day-Lewis. Ciryl è una donna che si adopera per far scorrere senza intoppi la vita personale del suo ossessivo fratello, e lo fa con lo stesso impegno con cui svolge la sua attività di sartoria.

La Manville collabora spesso con il regista Mike Leigh. Per il suo lavoro nei suoi film Tutto o niente (2002) e Another Year (2010) l’attrice ha vinto il London Film Critics Circle Award come attrice britannica dell’anno. Per Another Year ha anche vinto il National Board of Review Award come miglior attrice. Apprezzata interprete teatrale, nel 2013 ha vinto il Laurence Olivier Award alla miglior attrice per la sua interpretazione nel dramma di Ibsen Spettri.

I crediti di Leslie Manville includono ruoli nel live-action Maleficent (Fata Fiorina), nella commedia Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, nel Romeo and Juliet di Carlo Carlei (Balia), nel biopic Turner e nella commedia Appuntamento al parco (Hampstead) di Joel Hopkins.

 

Laurie Metcalf – “Lady Bird”

L’acclamata commedia drammatica Lady Bird di Greta Gerwig ha totalizzato 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, regia, attrice protagonista (Saoirse Ronan), attrice non protagonista (Laurie Metcalf) e migliore sceneggiatura originale.

Il film segue le vicissitudini di Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan), una studentessa di liceo selvaggia, profondamente supponente e determinata esattamente come sua madre (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro.

L’americana Laurie Metcalf, alla sua prima candidatura all’Oscar, in Lady Bird interpreta l’infermiera Marion McPherson, una devota e schietta madre che cerca di farsi coraggio e infondere fiducia alla figlia ribelle interpretata da Saoirse Ronan.

I crediti di Laurie Metcalf spaziano tra cinema e tv con ruoli in Io e zio Buck, JFK – Un caso ancora aperto, Scream 2, Bulworth – Il senatore, Se scappi ti sposo. In tv la Metcalf ha interpretato Jackie Harris nella sitcom Pappa e ciccia, ruolo gli è valso tre Emmy e due candidature ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista. Altri crediti televisivi della Metcalf includono Desperate Housewives, Getting On e The Big Bang Theory dove interpreta Mary Cooper, la madre fervente cristiana del nerd Sheldon Cooper.

 

Octavia Spencer – “La forma dell’acqua”

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.

Ambientato a Baltimora nel 1962, la trama segue un inserviente muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza dove stringe un legame romantico con una creatura anfibia umanoide, tenuta prigioniera e sottoposta a crudeli esperimenti.

L’americana Octavia Spencer è alla sua terza nomination all’Oscar e una statuetta vinta nel 2011 come migliore attrice non protagonista per il dramma The Help. La rimanente candidatura è arrivata nel 2016, sempre per un ruolo di supporto, quello della matematica Dorothy Vaughan nel biografico Il diritto di contare (Hidden Figures). La Spencer è una delle due attrici di colore ad aver ricevuto tre nomination all’Oscar ed è l’unica attrice di colore a ricevere due nomination consecutive.

In La forma dell’acqua – The Shape of Water Octavia Spencer interpreta Zelda Fuller, una inserviente che aiuta la sua migliore amica (Sally Hawkins) a pianificare ed eseguire un pericoloso piano di evasione presso il laboratorio governativo in cui lavorano.

Octavia Lenora Spencer ha fatto il suo debutto cinematografico nel dramma del 1996 Il momento di uccidere al fianco di Matthew McConaughey. Dopo un decennio di brevi ruoli in film e televisione, la sua svolta arriva nel 2011, quando interpreta una cameriera nell’America degli anni ’60 in The Help, ruolo per il quale ha vinto numerosi premi tra cui l’Oscar, il Golden Globe e il BAFTA come migliore attrice non protagonista. Per la sua interpretazione nel film drammatico di Ryan Coogler Fruitvale Station (2013), ha ricevuto il National Board of Review Award come migliore attrice non protagonista.

Altri crediti della Spencer includono ruoli nella commedia Babbo bastardo 2, nel dramma Sette anime di Gabriele Muccino, nell’horror Drag Me To hell di Sam Raimi, nel post-apocalittico Snowpiercer, nel biografico Get on Up e in due film della serie Divergent (Insurgence & Allegiant).

 

 

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