Oscar 2018: i candidati alla Migliore sceneggiatura originale

La Notte degli Oscar prevista per il 4 marzo si avvicina, e noi proseguiamo il nostro approfondimento su film e candidati in lizza nelle 24 categorie degli Oscar 2018.

Dopo gli scrittori in lizza per la Migliore sceneggiatura non originale è il turno degli autori di materiale inedito con la categoria Migliore sceneggiatura originale. La categoria viene creata nel 1940 come premio per la scrittura separato dall’Oscar per la “Migliore storia”. A partire dagli Oscar del 1957, le due categorie sono state combinate per premiare solo la sceneggiatura. Nel 2002, il nome del premio è stato cambiato da “Screenplay Written Directly for the Screen” a “Original Screenplay”.

Tra i romanzieri e drammaturghi che hanno ricevuto nomination in questa categoria figurano: John Steinbeck, Noël Coward, Raymond Chandler, Arthur C. Clarke, Neil Simon, Tom Stoppard e Terence Rattigan.

Woody Allen ha il maggior numero di nomination (16) in questa categoria e il maggior numero di premi (3). Allen detiene anche il record come il vincitore più anziano (a 76 anni per “Midnight in Paris” del 2011).

Ben Affleck è il più giovane vincitore della categoria, all’età di 25 anni per la sceneggiatura di Will Hunting – Genio Ribelle scritta con Matt Damon (27 anni al momento del premio).

Richard Schweizer è stato il primo a vincere per un film in lingua straniera (Marie-Louise). Altri vincitori per una sceneggiatura non in lingua inglese comprendono Albert Lamorisse, Pietro Germi, Claude Lelouch e Pedro Almodóvar. Lamorisse è inoltre l’unica persona ad aver ricevuto una nomination e e vinto un Oscar per la Migliore sceneggiatura originale di un cortometraggio (The Red Balloon, 1956).

Muriel Box è stata la prima donna a vincere in questa categoria; ha condiviso il premio con il marito, Sydney Box, per il film Settimo velo del 1945. I coniugi Box sono stati anche la prima coppia sposata a vincere in questa categoria.

Nel 1996 Joel Coen e Ethan Coen sono diventati gli unici fratelli a vincere in questa categoria (per “Fargo”). Francis Ford Coppola (Patton, 1970) e Sofia Coppola (Lost in Translation, 2003) sono invece l’unica coppia padre-figlia ad aver vinto nella categoria.

Preston Sturges è stato nominato per due film diversi nello stesso anno (1944): Evviva il nostro eroe e Il miracolo del villaggio. Anche Oliver Stone ha ottenuto una duplice nomination nel 1986 per Platoon e Salvador. Maurice Richlin e Stanley Shapiro furono invece nominati nel 1959 sia per Operazione Sottoveste che per Il letto racconta, vincendo una statuetta per quest’ultimo.

 

Guillermo del Toro e Vanessa Taylor – “La forma dell’acqua”

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.

Ambientato a Baltimora nel 1962, la trama segue un inserviente muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza dove stringe un legame romantico con una creatura anfibia umanoide, tenuta prigioniera e sottoposta a crudeli esperimenti.

la sceneggiatrice Vanessa Taylor è alla sua prima candidatura all’Oscar mentre il regista, sceneggiatore e produttore Guillermo del Toro è a quota 4 nomination: 3 ricevute in questa edizione per Miglior film, regia e sceneggiatura originale a cui si aggiunge la candidatura ricevuta nel 2006 per la sceneggiatura originale de Il labirinto del fauno.

Guillermo Del Toro ha scritto tutti i suoi film, e i suoi crediti in veste di sceneggiatore includono anche la serie tv The Strain, la serie d’animazione Trollhunters e il regista ha anche collaborato alle sceneggiature della trilogia Lo Hobbit di Peter Jackson.

Vanessa Taylor è una sceneggiatrice cinematografica e produttrice televisiva. La Taylor ha scritto la commedia Il matrimonio che vorrei (Hope Springs), co-sceneggiato l’adattamento Divergent, è accreditata come autrice e coproduttrice delle stagioni due e tre della serie tv Il trono di spade e ha anche scritto, con John August e Guy Ritchie, il remake live-action di Aladdin della Disney in arrivo nei cinema nel 2019.

 

Greta Gerwig – “Lady Bird”

L’acclamata commedia drammatica Lady Bird di Greta Gerwig ha totalizzato 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, regia, attrice protagonista (Saoirse Ronan), attrice non protagonista (Laurie Metcalf) e migliore sceneggiatura originale.

Il film segue le vicissitudini di Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan), una studentessa di liceo selvaggia, profondamente supponente e determinata esattamente come sua madre (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro.

L’attrice, regista e sceneggiatrice Greta Gerwig è a quota due nomination, entrambe ricevute in questa 90esima edizione con candidature alla Migliore sceneggiatura originale e alla Migliore regia.

La Gerwig è un volto noto del cinema indipendente degli anni 2000 che fa riferimento al cosiddetto movimento “Mumblecore”, caratterizzato da budget irrisori, attori non professionisti e dialoghi improvvisati. Prima di debuttare alla regia nel 2008 con Nights and Weekends, co-diretto con Joe Swanberg, la Gerwig ha recitato in diversi film di Noah Baumbach tra cui Lo stravagante mondo di Greenberg (2010), Frances Ha (2012) e Mistress America (2015). La Gerwig è anche apparsa recentemente nel biopic Jackie con protagonista Natalie Portman nei panni della First Lady Jacqueline Kennedy.

 

Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani – “The Big Sick”

La commedia romantica The Big Sick di Michael Showalter ha ricevuto una sola nomination agli Oscar 2018 alla Migliore sceneggiatura originale.

Basato sulla vera storia degli sceneggiatori del film e coppia nella vita, Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani, il film racconta tutto ciò che l’aspirante comico pakistano Kumail (interpretato dallo stesso Kumail Nanjiani) e la sua fidanzata americana Emily (Zoe Kazan) hanno dovuto affrontare per superare i pregiudizi delle rispettive famiglie e 1.400 anni di antiche tradizioni.

Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani sono alla loro prima candidatura all’Oscar.

Emily Vance Gordon è una scrittrice, produttrice e conduttrice di podcast. La Gordon ha iniziato la sua carriera come terapeuta per coppie e famiglie prima di diventare autrice e produttrice di commedie.

Kumail Nanjiani è un comico, attore, scrittore e conduttore di podcast. I crediti televisivi di Nanjiani includono ruoli nelle serie tv Silicon Valley e Franklin & Bash, mentre al cinema Nanjiani ha recitato in Bad Milo!, Sex Tape – Finiti in rete, Un tuffo nel passato 2, Una spia e mezzo e Mike & Dave – Un matrimonio da sballo.

 

Martin McDonagh – “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

La dark-comedy Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha totalizzato 7 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attrice protagonista (Frances McDormand), attore non protagonista (Woody Harrelson), attore non protagonista (Sam Rockwell), sceneggiatura originale, montaggio e colonna sonora.

Il film racconta il tormento di una madre che affitta tre cartelloni poco fuori la cittadina in cui vive, per attirare l’attenzione sul brutale assassinio di sua figlia ancora irrisolto.

Il regista e sceneggiatore irlandese Martin McDonagh è alla sua quarta candidatura all’Oscar, con due nomination ricevute in questa edizione (Miglior film e sceneggiatura originale), una terza ricevuta nel 2008 per la sceneggiatura originale del film In Bruges – La coscienza dell’assassino e una statuetta vinta nel 2005 per il cortometraggio live-action Six Shooter. McDonagh ha già vinto un Golden Globe per la sceneggiatura di Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

I crediti di Martin McDonagh includono anche le dark-comedy 7 psicopatici (regia e sceneggiatura) e Un poliziotto da happy hour (produttore esecutivo), e in veste di acclamato commediografo e regista teatrale le opere The Pillowman (2003) e Hangmen (2015) entrambe premiate con il prestigioso Laurence Olivier Award.

 

Jordan Peele – “Scappa – Get Out”

L’acclamato thriller-horror Scappa – Get Out di Jordan Peele ha ricevuto 4 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attore protagonista (Daniel Kaluuya), regia e sceneggiatura originale.

Il film racconta di Chris, un uomo di colore che scopre un terrificante segreto quando si reca in visita fuori città per incontrare la famiglia della sua fidanzata bianca.

Scappa – Get Out segna l’esordio alla regia dell’attore comedy Jordan Peele che si accapparra ben tre nomination in questa edizione come regista, produttore e sceneggiatore. Peele diventa così la terza persona (dopo Warren Beatty e James L. Brooks) a ricevere tre nomination per un film d’esordio, e il primo filmmaker di colore a riceverle tutte per un’unico film.

Scappa – Get Out ha ottenuto il plauso della critica ed è stato un campione d’incassi a sorpresa del 2017 con 255 milioni di dollari incassati a fronte di un budget di soli 4 milioni e mezzo.

I crediti di Jordan Peele in veste di attore includono ruoli sul grande schermo nelle commedie Vi presento i nostri e Nudi e felici oltre ad un corposo curriculum televisivo, con ruoli in una ventina di serie tv tra le quali Workaholics, Key and Peele, Modern Family, Fargo, Wet Hot American Summer: First Day of Camp e Big Mouth. Peele ha anche co-sceneggiato l’action-comedy Keanu del 2016 che lo ha visto anche co-protagonista al fianco di Keegan-Michael Key.

 

 

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