Pierfrancesco Favino alla prima serata di Sanremo 2018

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Pierfrancesco Favino è il conduttore del Festival di Sanremo 2018 con Michelle Hunziker e il direttore artistico Claudio Baglioni. L’ufficialità è arrivata con la presenza dell’attore alla prima conferenza stampa del Festival.

 

Pierfrancesco Favino, prima serata Sanremo 2018

Porta fiori alle ospiti, chiama la pubblicità, ma si ritaglia uno dei momenti migliori della serata con un medley di successi festivalieri accompagnato da una spettacolare regia di Duccio Forzano che cambia inquadratura, e stile, a ogni cambio brano con un tempo da far invidia alle migliori sezioni ritmiche. Una sinfonia.

Ricade sulle sue spalle tutto il peso del Festival: a lui tocca svegliare il pubblico e lo fa anche con una battuta estemporanea, spesso migliori di testi straprovati. Il tempo è la sua forza. Insieme a uno stile di conduzione che strizza l’occhio all’ironia di Corrado, che sembra evocare anche nel modo di muoversi: l’inchino ‘rigido’, il modo di parlare. Un po’ come se l’attore Favino avesse scelto di interpretare il conduttore Corrado.

Alla prima, però, Favino è la rivoluzione, al netto di gag – diciamocelo – talvolta imbarazzanti. Confidiamo in lui.

(di Giorgia Iovane)

Sanremo 2018, Pierfrancesco Favino: dichiarazioni conferenza stampa 9 gennaio

Aggiornato con il contributo di Lucia Resta.

Pierfrancesco Favino ha portato una ventata di aria fresca durante la conferenza stampa di presentazione di Sanremo 2018 il 9 gennaio e questo ha già fatto capire quale sarà probabilmente il suo ruolo nel trio di conduttori. Il suo umorismo funziona certamente meglio di quello di Baglioni.

In conferenza l’attore ha esordito scherzando prima sul fatto che spesso sbagliano il suo nome, poi sul fatto che Baglioni è stato un po’ prolisso:

“Sono diventato Pierfranco Favino, di solito mi chiamano Savino, oggi ho cambiato anche nome. Vuoi dire due parole tu nel frattempo? (rivolto a Baglioni) Ho visto che sei stato stringato… Possiamo dare la linea a Uno Mattina”

Poi ha detto:

“Sono felicissimo di stare qua, è una cosa completamente nuova per me, è un nuovo battesimo. Da fan del Festival fin da bambino essere qui è una novità e una specie di cerchio che si chiude da quando avevo 5-6 anni, lo guardavo in tv e speravo in qualche modo di far parte di quel mondo”

Anche se il coinvolgimento di Favino nel Festival di Sanremo era noto, è stato ufficializzato solo oggi e l’attore ha scherzato anche su questo:

“Non si doveva sapere, ci venivano a prendere con delle macchine scure, per portarci a conoscere Claudio Baglioni”

Poi ha aggiunto, sempre scherzando:

“Mi hanno definito il Banderas italiano, ma io non parlo con le galline, c’ho la patente C, faccio una cosa a latere”

Nel primo promo di cui è protagonista, Favino dipinge la tela già colorata in parte da Baglioni e Hunziker, di blu. Sullo spot ha detto:

“È stato bellissimo registrarlo, anche se non è facile arrivare dopo Michelle Hunziker che ha una velocità di pennellata impressionante”

Favino ha poi risposto alle domande dei giornalisti. A chi ha chiesto “Quando della tua esperienza teatrale porterai in scena?” ha risposto:

“Il fatto di essere abituato al palco teatrale mi tranquillizza, ma relativamente. Quando ho parlato con Claudio l’idea che mi ha convinto di più è stata quella di poter fare spettacolo. Non ci vogliamo limitare, spero di farmi conoscere per quelli che sono i tanti aspetti dei vari Pierpaolo, Pierfrancesco, Piermario che mi abitano. E lo faccio con l’intenzione di divertirmi”

Con Michelle Hunziker già in conferenza stampa è stato protagonista di una gag parlando con accento ticinese.

Favino ha conquistato subito i giornalisti con la sua imitazione di Bruno Pizzul. Quando è stato chiesto cosa ne pensassero i conduttori del fatto che nella serata di venerdì ci sarà in contemporanea anche la partita tra Juventus e Fiorentina, l’attore ha scherzato imitando il noto telecronista Rai e dicendo “La commenteremo in diretta dall’Ariston”.

Pierfrancesco Favino chi è?

Pierfrancesco Favino è un attore italiano: nato a Roma il 24 agosto 1969 da genitori di origini pugliesi, frequenta e si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Prima opera di rilievo il film tv Una questione privata (Rai 1, regia di Alberto Negrin), primo film al cinema Pugili (1995, di Lino Capolicchio).

Dopo una serie di ruoli al cinema e in tv per tutti gli anni ’90, il successo e la popolarità arrivano nel Duemila: il 2001 lo vede tra i protagonisti de L’Ultimo Bacio di Gabriele Muccino, ma l’anno d’oro è il 2005, quando torna a lavorare in tv con Negrin che gli offre il ruolo di protagonista nella miniserie Gino Bartali – L’intramontabile (Rai 1) e diventa Il Libanese in Romanzo Criminale, tratto dall’opera di Giancarlo De Cataldo e trasposto per il cinema da Michele Placido.

La carriera decolla, in Italia e nel mondo: tra i principali titoli cinematografici lo ricordiamo nel 2008 in Le cronache di Narnia – Il principe Caspian di Andrew Adamson e Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, mentre nel 2009 è nel cast di Angeli e demoni di Ron Howard, che lo vuole anche in Rush (2013). Più recentemente lo abbiamo visto in Rachel di Roger Michell (2017). Tra i principali titoli italiani ricordiamo l’interpretazione in Saturno contro di Ferzan Özpetek (2007), la sua collaborazione con Gabriele Muccino, che lo ha diretto anche in Baciami Ancora (2010) e in A casa tutti bene (in uscita nel 2018) e il sodalizio, tra gli altri, con Stefano Sollima, che lo ha diretto nel 2012 in ACAB – All Cops Are Bastards, quindi in Suburra (2015), che interpreta anche nella versione tv di Netflix (Suburra – La Serie, 2017). Per restare sulla piattaforma streaming ricordiamo anche la sua partecipazione nella serie tv Marco Polo (2014-2016).

Pierfrancesco Favino conduttore tv

Pierfrancesco Favino conduttore tv lo è già stato: il debutto avvenne con Io leggo perché, evento speciale in onda nell’aprile del 2015 su Rai 3 in occasione della Giornata Mondiale del Libro. Regista della serata-evento Duccio Forzano, alla guida anche di Sanremo 2018 (suo quinto Festival in regia).

Ma Favino è stato anche protagonista di diverse ospitate tv: lo ricordiamo ospite di Casa Mika nella prima edizione dello show di Rai 2, ma anche al fianco di Paola Cortellesi in Non perdiamoci di vista (Rai 3, 2008) o di Maurizio Crozza in alcuni sketch di Crozza Italia Live (La7, 2008) e Italialand (La7, 2011). Non manca di presentare i suoi film a Che Tempo Che Fa, che lo ha avuto ospite nella prima puntata della stagione 2017-2018, al debutto su Rai 1, ed è stato anche protagonista di un talk-sketch in E poi c’è Cattelan (Sky Uno).

In tv è anche protagonista della campagna pubblicitaria Barilla, firmata Gabriele Salvatores, iniziata nel 2015 e che lo vede nel ruolo di Marcello, camionista intento a girare l’Italia con i prodotti del marchio.

Pierfrancesco Favino è già stato a Sanremo?

Pierfrancesco Favino non è mai stato ospite di Sanremo: per l’attore romano, la conduzione del Festival sarà anche la sua prima volta al Teatro Ariston. Un debutto eccellente, quindi, visto che si troverà a condurre l’evento televisivo e mediatico più importante dell’anno.

Pierfrancesco Favino
Pierfrancesco Favino è il conduttore del Festival di Sanremo 2018

Pierfrancesco Favino: curiosità

  • E’ impegnato sentimentalmente con Anna Ferzetti da 14 anni, ma non si sono mai sposati.
  • Ha conosciuto la sua compagna ad una festa di amici. Ballando, lui le ha pestato il piede.
  • E’ padre di due bambine, Greta, nata nel 2004, e Lea, nata il 17 maggio 2012.

Pierfrancesco Favino: i premi vinti

Pierfrancesco Favino ha vinto due David di Donatello come Migliore attore non protagonista (nel 2012 per Romanzo di una strage e nel 2006 per Romanzo Criminale), tre Nastri d’argento (Premio Nino Manfredi 2017 per Moglie e Marito, Miglior attore protagonista per Romanzo di una strage e ACAB – All Cops Are Bastards nel 2012, Miglior attore protagonista per Romanzo criminale nel 2006), il Premio Flaiano 2012 – Sezione Cinema come Attore dell’anno, un Globo d’oro (Premio speciale della giuria 2012 per L’industriale, Romanzo di una strage, Posti in piedi in paradiso e ACAB – All Cops Are Bastards), il Premio Nuovo Imaie miglior attore ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde per Senza nessuna pietà (2015), due Ciak d’oro come Miglior attore non protagonista (nel 2012 per  Romanzo di una strage e nel 2005 per Le chiavi di casa, un Golden Graal (Miglior attore commedia 2006 per Nessun messaggio in segreteria), il Prix d’Interprétation Masculine al Festival du Films d’Aventures de Valenciennes 2006 per Romanzo criminale, il Premio Bacco del Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2006 sempre per Romanzo criminale, due Golden Graal (nel 2011 come Miglior attore commedia per Figli delle stelle e nel 2008 come Miglior attore drammatico per il film Saturno contro), il Martini Première Award – Premio The Most Beautiful Hollywood Face nel 2008, il Premio Cinematografico Internazionale “Rodolfo Valentino” – Miglior attore per la stagione 2008/2009.

Per la tv e il teatro ha vinto nel 2014 il Premio E.T.I. Gli Olimpici del teatro come Miglior attore protagonista per Servo per due, quindi due Maximo Award – Roma Fiction Fest come miglior attore protagonista (Pane e libertà del 2009 e Liberi di giocare, del 2007), quindi il Premio Flaiano 2009 – Sezione Televisione e Radio come Miglior interprete per la fiction Pane e libertà.

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About Giorgia Iovane 143 Articles
Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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