Attila: la prima del Teatro alla Scala, venerdì 7 dicembre 2018

Prima Scala 2018-2019 | Attila di Giuseppe Verdi
Prima Scala 2018-2019: si inizia con Attila di Giuseppe Verdi .

La stagione 2018-19 del Teatro alla Scala si apre venerdì 7 dicembre con Attila, un’opera giovanile di Giuseppe Verdi, diretta da Riccardo Chailly, con la regia di Davide Livermore.

Attila, prima alla Scala in tv

L’inaugurazione della nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano è trasmessa in diretta su Rai1 venerdì 7 dicembre alle 17.45.

Attila, prima alla Scala in Radio

Su Rai Radio 3 va in onda lo Speciale Prima della Scala dal 26 novembre al 7 dicembre, dal lunedì al venerdì alle 16.30 e dal venerdì 26 novembre al 6 dicembre tutti i giorni alle 20.15. La diretta della Prima è prevista per venerdì 7 dicembre alle 17.30.

Attila di Giuseppe Verdi: la storia

Prima Scala 2018-2019 | Attila di Giuseppe Verdi
Prima Scala 2018-2019: si inizia con Attila di Giuseppe Verdi .

La prima rappresentazione di Attila di Verdi – in scena anche come “Gli Unni” e i Romani” – risale al 17 marzo 1846 al Teatro La Fenice di Venezia. Il libretto è firmato da Francesco Maria Piave e Temistocle Solera.

L’opera, in tre atti e un prologo, è ambientata nella metà del V secolo.

La storia si apre con gli Unni che saccheggiano Aquileia sotto il comando di Attila (Prologo): desideroso di non lasciare nulla dietro di sé, Attila si adira vedendo che c’è un gruppo di donne ancora vive al suo cospetto. Uldino, uno dei suoi capitribù, gli spiega che si tratta di un omaggio del suo esercito. Lo sguardo di Attila si posa subito di Odabella, figlia del signore di Aquileia, decisa a vendicare lo sterminio della sua famiglia. La ragazza ci prova, sfidata dallo stesso Attila che gli porge la sua spada, ma non ci riesce, interrotta dall’arrivo del generale romano Ezio che propone al re degli Unni un accordo: vuole per sé l’Italia, pronto a concedere ad Attila il resto del mondo. Il condottiero unno rifiuta ed Ezio va via sdegnato.

Intanto i profughi fuggiti da Aquileia arrivano a Rio Alto guidati da Foresto, marito di Odabella, che giura a se stesso di salvare la moglie e l’Italia ritrovare la sposa e salvare l’Italia.

ATTO I
Foresto trova Odabella, alla quale nel frattempo è apparso il fantasma del padre, ma l’incontro non va come ci si aspetta: lui la accusa di tradirlo con Attila perché non si è ribellata a lui. Lei cerca di spiegargli che la sua è una strategia volta a esaudire il suo unico desiderio: ucciderlo con la sua stessa spada. Intanto anche Attila ha delle premonizioni che racconta a Uldino: in un incubo, infatti, ha sentito la voce di un vecchio che gli imponeva di non avvinarsi a Roma e ne è preoccupato. Rassicurato da Uldino, Attila si prepara a invadere Roma quando vede arrivare una processione guidata da Papa Leone che gli impone di stare lontano dalla città. Il sogno premonitore si è avverato: Attila ha paura.

 

ATTO II
Ezio viene a sapere che l’imperatore Valentiniano ha imposto una tregua con gli Unni: una decisione indecorosa per Roma e la sua grandezza. Così spinge Foresto a uccidere Attila con una coppa di vino avvelenato da porgergli durante il banchetto ‘pacificatore’ con i Romani. Foresto svela i suoi piani a Odabella, ma la donna è decisa a consumare la sua vendetta da sola: deve essere lei a uccidere l’invasore e l’assassino dei suoi cari e così mette in guardia Attila, che non aveva dato neanche retta ai presagi nefasti annunciati dai Druidi. In cambio della rivelazione, Odabella chiede e ottiene da Attila che Foresto sia graziato; a sua volta Attila, esaudito il suo desiderio, la costringe a sposarlo.

 

ATTO III
Foresto, che non ha capito le motivazioni di Odabella né il sacrificio fatto per salvargli la vita, esprime alla donna tutto il suo disprezzo. I due vengono raggiunti da Ezio quando arriva anche Attila: la vendetta è a un passo. Attila cerca di salvarsi ricordando a ciascuno di loro i favori loro fatti, come la salvezza di Roma garantita a Ezio, la vita risparmiata a Foresto e il trono concesso a Odabella. Ma la donna non si lascia abbindolare e pugnala Attila al cuore. I soldati romani sterminano gli Unni: Roma può liberarsi dal giogo dei barbari.

Attila: cast artistico

Attila – Ildar Abdrazakov
Odabella – Saioa Hernandez
Ezio – George Petean
Foresto – Fabio Sartori
Uldino – Francesco Pittari
Leone – Gianluca Buratto

Attila: cast tecnico

Direttore – Riccardo Chailly
Regia – Davide Livermore
Scene – Giò Forma
Costumi – Gianluca Falaschi
Luci – Antonio Castro
Video – d-Wok

Riccardo Chailly chi è?

Nato a Milano, ha studiato nei Conservatori di Perugia, Roma e Milano, perfezionandosi all’Accademia Chigiana di Siena. Il primo incarico da Direttore musicale l’ha ricoperto dal 1980 al 1988 alla Radio Symphonie-Orchester di Berlino, quindi per 16 anni ha assunto la carica di Direttore principale dell’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Nello stesso tempo è stato Direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Dopo 11 anni da Kapellmeister del Gewandhausorchester di Lipsia, la compagine sinfonica più antica d’Europa, dall’agosto 2016 ha assunto l’incarico di Direttore musicale dell’Orchestra del Festival di Lucerna, succedendo a Claudio Abbado. Dirige regolarmente le maggiori orchestre sinfoniche europee e ha collaborato con i maggiori teatri, dalla Scala al Metropolitan di New York, dall’Opera di San Francisco alla Staatsoper di Vienna.

Davide Livermore chi è?

Torinese di nascita, dal 2015 è Sovrintendente e Direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. Attivo come regista d’opera e di prosa dal 1998, ha lavorato anche come scenografo, costumista, lighting designer, ballerino, sceneggiatore, attore e insegnante, oltre a esibirsi come cantante nei più importanti teatri del mondo accanto ad artisti del calibro di Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, José Carreras e con registi quali Luca Ronconi, Andrei Tarkovsky o Zhang Yimou. Inoltre ha lavorato per la TSI come attore e sceneggiatore per W Verdi, Giuseppe e nella serie Livermore sciò, che gli è valsa la Rosa d’oro di Montreux. Dal 2002 è Direttore artistico del Teatro Baretti di Torino. Tra le sue regie più significative, il Don Giovanni che ha inaugurato la stagione 2005-2006 del Teatro Carlo Felice di Genova, I quattro rusteghi di Wolf-Ferrari alla Fenice di Venezia, La Cenerentola di Rossini per l’Opera di Philadelphia. Al Palau de les Arts ha allestito, tra l’altro, La bohème diretta da Riccardo Chailly (2012), Otello (2013) e La forza del destino (2014, premio Campoamor), entrambe dirette da Zubin Mehta. Tra i suoi lavori più recenti Manon Lescaut per il San Carlo di Napoli, La fille du régiment al Verdi di Trieste, Don Pasquale diretto da Riccardo Chailly alla Scala, Tosca a Valencia e Manon Lescaut al Liceu di Barcellona.

Biglietti Prima Teatro alla Scala 2018-2019

Se vuoi acquistare il biglietto per assistere alla Prima del Teatro alla Scala di Milano devi sbrigarti: sono rimasti pochi posti liberi. La prenotazione puoi farla tramite la biglietteria online del Teatro. In caso puoi sempre ripiegare sulle repliche di Attila che andranno in scena fino all’8 gennaio 2018.

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