Rock FM 2008-2018: dieci anni dalla chiusura della radio rock milanese

Foto di gruppo d'epoca - gentilmente concessa dal dj GraGra

Dieci anni fa: più o meno a quest’ora, sulle note di Rockin’ in the Free World di Neil Young, venivano spente le trasmissioni radiofoniche di Radio Rock FM, l’emittente con sede a Milano che dalla metà degli anni Novanta si impose nel cuore di tutti gli amanti del rock, con la sua capacità di mischiare le ultime novità discografiche nel campo del rock (spesso in anticipo rispetto alle altre radio e alle televisioni musicali) con i classici del passato, senza alcuna distinzione di genere: erano contemplati tutti gli stili rock (metal, progressive, country, blues, ecc.) e non vi erano problemi nel trasmettere integralmente brani di lunghezza superiore ai tradizionali 3-4 minuti. Il tutto, corredato da un’ampia selezione di dj espertissimi, con rubriche e trasmissioni impossibili da trovare in altre emittenti.

Quando, a fine Marzo 2008, venne data la notizia certa della chiusura, si scatenò un movimento di grande solidarietà, raccogliendo il supporto di praticamente tutti i rocker/metallari italiani e alcuni internazionali: negli ultimi giorni, ad esempio, passarono dai microfoni Lacuna Coil fino a Frate Cesare, arrivando anche ad ottenere il sostegno di Brian May dei Queen e resuscitando trasmissioni storiche come il Gaucho Show (cliccate sui link qui in alto nell’indice, per ascoltare i podcast delle relative trasmissioni). La ‘causa’ di Rock Fm, insomma, fece scalpore, ma non servì a niente: il 31 Maggio 2008 l’emittente smise di trasmettere (cliccando sul link potete ascoltare gli ultimi dieci minuti di trasmissioni).

Il Sole 24 Ore analizzò le cause finanziarie che portarono alla chiusura, ma al di là dei freddi numeri, per scoprire cosa successe in quei giorni (e negli anni precedenti) rimangono le tesimonianze di due dj: Mox Cristadoro ha pubblicato qualche anno fa l’appassionatissimo Radio Days, con il sottotitolo “Quanto scritto in queste pagine è ciò che è successo”, mentre Edo Rossi proprio scrisse, sempre per Tsunami Edizioni, Rock Fm: La radio, la vita”, lettura imprescindibile per chi volesse aggiungere altri tasselli alla vicenda, narrata “a bocce ferme”.

Nel frattempo, il direttore Marco Garavelli ha trovato collocazione presso Linea Rock a Radio Lombardia, e molte altre voci si sentono spesso sulle frequenze. E’ nata Virgin Radio (non ha collegamenti con Radio Rock Fm, a parte la direzione di Ringo, uno dei primissimi dj proprio di Rock Fm), ma non ha l’apparato redazionale di una volta. Insomma, dopo la chiusura di Rock Fm, niente è più stato lo stesso.
Ma noi continueremo a rockeggiare in un mondo libero.

Per celebrare la data, qui sotto trovate podcast e reperti d’epoca, recuperati dall’archivio ormai offline di MusicaMetal e da Internet Archive. Dovete abilitare il Flash Player per visualizzare i riproduttori degli mp3, basterà cliccare sul tasto Play, e farete un viaggio nel tempo…

Alla consolle di Rock FM: Marco Garavelli (2008)

Radio Rock FM, Keep On Rocking In A Free World: il podcast degli ultimi 10 minuti di trasmissioni

E’ con una versione acustica suonata dalla Rock Fm All Star Band di Keep On Rocking In A Free World di Neil Young che si è SPENTA ROCK FM, l’emittente radiofonica milanese che da diciotto anni ha portato il verbo del metal e dell’hard rock a migliaia di ascoltatori.
Non ci sono parole per esprimere l’emozione provata nell’ascoltare le ultime 24 ore di diretta, rimangono solo le registrazioni che potrete ri-ascoltare su questo blog nei prossimi giorni. Nel frattempo, eccovi gli ultimi dieci, commoventi minuti di trasmissione.

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Lacuna Coil a Rock FM, 28 Maggio 2008

Ritorno a casa in grande stile per i Lacuna Coil, che il 28 Maggio 2008 sono passati a trovare la dj Claudia a Radio Rock FM, nell'ultima settimana di trasmissioni dell'emittente.
Ritorno a casa fra amici, data la nota amicizia che lega Cristina Scabbia a Claudia, e così una "intervista" fissata per mezz'ora, si trasforma in chiacchierata di oltre un'ora, compresa una versione acustica di "Closer", una versione a-cappella di "Umbrella", e moltissime risate e aneddoti risalenti ai primi anni della radio, e della band. Un ascolto consigliato a tutti gli amanti della "buona radio", quindi, cliccate su play qui sotto e godetevi una vera intervista, così come ogni giornalista sogna di fare, una chiacchierata più che una sfilza di domande, condita da continue risate e ammiccamenti. Da sottolineare il minuto 12:45 della terza parte, in cui viene letto in onda un mio contributo/aneddoto… Ma prima, per chi vuole passare subito al sodo, la versione acustica suonata live di:

Closer – acoustic – Live @ Rock FM, 28 Maggio 2008

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Ecco l'intervista completa, schiacciate il tasto PLAY e godetevela.

PART 1: Ricordi legati a Rock Fm: Claudia si chiude in bagno con Cristina, Cristina manda un fax-maiale a Claudia in diretta; artisti migliori e peggiori incontrati in tour; il loro primo tour "mondiale" che ha toccato Cinisello Balsamo, Gallarate, Capitello Omatese, Vergate Sul membro; il Milan fuori dalla Champions
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PART 2: Possibile acquisto di Rock Fm da parte dei Lacuna Coil, il loro rapporto con la radio, qualche anticipazione sul nuovo album

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PART 3: Heaven's A Lie e problemi con sette religiose, lettura sms dei fan, il rapporto con Dave Mustaine, altri sms, Umbrella a cappella

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Frate Cesare ospite a Rock FM il 27 Maggio 2008

"Frà Metallo" è stato ospite Martedì 27 Maggio a Radio Rock FM, nell'ambito delle tantissime interviste che la radio sta effettuando con i loro amici, in occasione della triste chiusura dell'emittente. Ri-ascoltiamo insieme il suo intervento, assieme a Bruno Chiodi, intervistati da Claudia: sono comprese anche ghiotte anticipazioni di un paio di canzoni, addirittura una in latino. Ascoltare per… credere! Il metallo scorre forte in questo frate.

PARTE 1

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PARTE 2

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ROCK FM: il messaggio dello staff agli ascoltatori (Aprile 2008)

Dallo scorso 19 marzo, giorno in cui abbiamo comunicato al microfono che l’Editore di RockFM ha deciso di chiudere la radio, ci stanno giungendo migliaia di messaggi. Un’incredibile quantità di dimostrazioni di affetto e solidarietà, messaggi di protesta, carichi di rabbia, di speranza, a volte persino di disperazione, da parte di ascoltatori increduli, che vogliono dire la propria su una chiusura da tutti ritenuta ingiusta.
Qualcuno ci ha fatto notare di aver percepito una certa rassegnazione nella nostra voce. Riteniamo a questo punto doveroso spiegare il nostro punto di vista in merito ad una vicenda che, oltre a colpire noi in prima persona, è riuscita a generare un così ampio coro di voci indignate.

RockFM è una radio libera, libera in maniera totale, libera perché non sostenuta da alcuna motivazione economica. Una radio che non ha mai imposto ai propri collaboratori paletti editoriali, men che meno di natura commerciale. In questo senso è difficile capire persino quali motivazioni economiche abbiano mosso l’Editore nel volerla mantenere in piedi.

Questo aspetto, storicamente, è sempre stato non considerato dalla Proprietà, o gestito in maniera inadeguata, per disinteresse, ragioni poco chiare o mancanza di competenza nel contesto specifico del rock e della realtà locale della radio.

E’ questo il clima in cui tutti noi abbiamo lavorato, in completa autonomia, con lo scopo di valorizzare uno strumento ritenuto di poco valore dall’Editore, vecchio e nuovo.

Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo è stato proprio quello di edificare, giorno dopo giorno una realtà radiofonica che potesse innestare fiducia nella Proprietà, dimostrandole le sue potenzialità commerciali, e sull’altro fronte un prezioso strumento d’informazione, di cultura, e un intelligente e divertente compagno di vita per gli ascoltatori.

Con il primo non ce l’abbiamo fatta. Il secondo obiettivo è stato invece raggiunto con grande successo. Il rispetto degli addetti ai lavori, critici, giornalisti, esperti e soprattutto l’amore del pubblico verso RockFM sono lì a dimostrarlo. Il grado di affezione che gli ascoltatori nutrono per noi è qualcosa di inspiegabile. Incomprensibile. Soprattutto per chi si affida esclusivamente alle regole del marketing per costruire una radio.

E’ sconforto, non rassegnazione. Dal nostro punto di vista, abbiamo sempre avuto la consapevolezza che senza la volontà dell’Editore di rendere economicamente produttiva questa struttura, le prospettive di crescita e sopravvivenza del progetto sarebbero state impossibili. Questo, particolarmente, ci fa ritenere ingiusta la chiusura.

I dati di ascolto ufficiali (Audiradio), parlano chiaro. Con l’esiguo numero di frequenze a nostra disposizione e con la totale assenza di promozione, RockFM stava compiendo un vero e proprio miracolo. Dal marzo 2007, mese in cui è stato lanciato il nuovo format di radio ‘Classic Rock’, la nostra emittente in meno di un anno ha raddoppiato gli ascolti, toccando quota 170.000.

Lo ripetiamo ancora, perché sia chiaro: il risultato è stato raggiunto con lo stesso numero di frequenze e senza alcun supporto promozionale. Solo la forza di spirito, la professionalità, la determinazione, la preparazione e la Passione dei DJ, che hanno aggiunto ulteriore energia sperando di vedere concretizzata l’ipotesi di diventare network nazionale, ha portato RockFM a quel risultato.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che, spontaneamente, in questo periodo ci stanno sostenendo, con iniziative, petizioni, proponendo addirittura sottoscrizioni e raccolte di denaro.

Il 16 aprile abbiamo effettuato un collegamento telefonico dagli USA con i KISS, primo prestigioso nome di una lunga serie di ospiti italiani e internazionali che hanno deciso di dimostrarci amicizia e solidarietà con un semplice saluto o con la loro presenza nei “nostri” studi per vere e proprie esibizioni in diretta, che si concentreranno nella settimana dal 26 al 30 maggio.

Le trasmissioni prodotte dal nostro Staff termineranno dopo una diretta di 24 ore, sabato 31 maggio alle ore 18.00.

Rimarrà il sito www.rockfamily.it, lo spazio in internet che stiamo realizzando in questi giorni allo scopo di preservare la storia dei 18 anni di RockFM, di fornire informazioni relative alle future attività di ciascuno di noi e del nostro gruppo e, soprattutto, di continuare a tenere viva la voce di chi ha fatto, ascoltato, amato RockFM.

Marco Garavelli, Max De Riu, Claudia, Roberto ‘Freak’ Antoni, Fabio Treves, Edo Rossi, Ariele, Maurizio Faulisi, il Metius, Mox Cristadoro, Giulio Caperdoni

Chiusura Rock FM: il Sole 24 Ore analizza le cause

Riguardo ai possibili motivi della chiusura di Radio Rock Fm, riporto un articolo pubblicato su millecanali.it, il magazine di informazione sui media del Sole 24 ore, utile anche per una panoramica storica sulla radio.

Fine della corsa per la storica Rock Fm, da sempre affiancata a Radio 101. La Mondadori ha deciso la fine delle trasmissioni per il 30 giugno.
Era un po’ nell’aria che finisse così, anche se non si capisce ancora quale sia la strategia complessiva che la Mondadori intende perseguire per far sviluppare ancora Radio 101 o magari per affiancarle un’emittente più “tonica” e di gusto meno élitario. Intanto leggiamo la bella analisi apparsa su www.newlinet.it:

«È stata probabilmente la prima radio all-rock italiana (o, quanto meno, quella di cui più si è parlato). Nata sulle ceneri del progetto Radio Gold (solo successi) sul finire degli anni ’80 da una frequenza ridondante di Radio Milano International 101 Network (98,700 MHz a Milano, che ora ospita Radio 105 Classics) per volere di Gigio D’Ambrosio e dello storico editore Angelo Borra, Rock FM era veramente una novità per il decennio a venire.
Certo, non era un rock facile (nel senso di commerciale) quello che trasmetteva: si trattava di musica forse estranea al circuito delle supervendite discografiche, ma proprio per questo motivo si era creata una fortissima identità. Il primo editore un po’ ci aveva creduto, dedicandogli le poche risorse eccedenti per la copertura della rete primaria, così consentendone la diffusione anche in Piemonte, Liguria e Toscana. Ma di più non poteva fare.
Lo storico direttore, Marco Garavelli (ex Peter Flowers, altra mitica radio che del rock aveva fatto una componente essenziale di un palinsesto comunque eterogeneo), faceva i salti mortali per coniugare l’esigenza di diffondere un prodotto particolare (con non esaltanti ritorni commerciali, nel senso di introiti pubblicitari) con budget risibili. Ma il tocco di grazia arrivò con le note vicende giudiziarie del 2003, che travolsero la vecchia proprietà e condussero Radio One O One nell’alveo di Mondadori. Per l’occasione venne acquisita anche una partecipazione nella società editrice di Rock FM, nei limiti di quello che l’ordinamento giuridico consente, posta l’impossibilità di essere contemporaneamente titolari di concessioni nazionali e locali. La nuova compagine societaria non ha creduto, tuttavia, nel progetto e non vi ha destinato le risorse tecniche necessarie per farlo assurgere a player di spessore nel panorama radiofonico italiano, lasciando quindi l’opportunità ad Alberto Hazan che, invece, ci ha pesantemente creduto con Virgin Radio, che, infatti, ha conseguito il primato di emittente nazionale dall’esordio in Audiradio più premiato di sempre (oltre 1,6 mln di ascoltatori nel g.m.!). Ufficialmente la motivazione della rinuncia sta nel fatto che l’acquisizione di impianti di diffusione per conseguire una copertura dignitosa del territorio nazionale era troppo dispendiosa (spiegazione in realtà non del tutto convincente, data l’enorme, attuale, ridondanza impiantistica di Radio 101, che consentirebbe da subito il presidio di numerosissime grandi metropoli italiane) e, soprattutto, che mancava la concessione nazionale su cui domiciliare il prodotto. Si dice che dal 1° luglio le frequenze attuali di Rock FM saranno destinate ad ulteriormente rafforzare il parco diffusivo di Radio 101, ma la voce non pare del tutto credibile, considerato che in tutte le aree illuminate dalla rock station l’emittente di Monradio è già presente con più frequenze. Probabile, piuttosto, che esse saranno destinate a proficui scambi per completare la copertura delle (poche) aree deficitarie del segnale di Radio 101.
Forse, però, la scomparsa di Rock FM potrebbe portare una novità, quanto meno, nell’etere milanese. Posto, infatti, che tutte le reti nazionali sono abbondantemente presenti a Milano (già in stato di ridondanza), che succederà agli storici 100,700 MHz? Scommettiamo che…».

Radio Rock Fm: qualche richiesta “storica” alla Rock Line (1997)

Come dimenticare le richieste folli pervenute alla Rock Line curata da Roccia. Tu chiamavi il numero, lasciavi un messaggio e una richiesta in segreteria telefonica, e Roccia selezionava le canzoni più interessanti, e ovviamente anche i messaggi più particolari ("Saluto la mia fidanzata che la amo molto" non era molto ben visto….).
Ecco quindi una serie di richieste "storiche", fuori di testa e che hanno creato delle vere e proprie saghe sulla Rock Line.
Save Rock Fm!

Richiesta con annessa pubblicità p0rno (in realtà, parodia di una pubblicità di un corso sponsorizzato da rock fm: questo dimostra la assoluta libertà nel prendere in giro i propri sponsor, e nel permettere a un cretino come me di menzionare cose come "fallo, doppio fallo e pioggia dorata"!)

Pubblicità regresso anti-zarro: Alan richiede No Front dei Dog Eat Dog, per contrastare l'avvento degli zarri in Italia…

Tale Laura si aggrega alla lotta anti-zarro, suggerendo nomi alternativi per questi strani alieni. Il termine memorabile, da queste parti, è rimasto "cinardo", mai sentito… ma di che zona era???

Richiesta poco ortodossa per Hail Cesar degli Ac/Dc: tiro in ballo l'onore del mio amico Cesare, etichettato come "più a destra del Fuhrer"… sono schiavo dei giochi di parole.

Il fratello di cesare risponde alla mia provocazione. In maniera non del tutto convincente…

Una richiesta vagamente anticlericale per Roccia. Il quale risponde: "importa sega".

Richiesta con pubblicità del "Cunz". Non fate domande, godetevi l'assurdità così com'è, puro nonsense inaccessibile al di fuori di chi è stato in vacanza a Riccione…

Rock FM, progetto memoria: una puntata del Gaucho Show

Ritrovata nei meandri della mia camera una "cassettina" contenente un vero reperto, la registrazione di qualche puntata del Gaucho Show, appuntamento quotidiano della Rock FM degli anni '95-'99 circa, un'ora dalle 15.00 alle 16.00 in cui Gaucho e Gra-Gra Melzi ci allietavano con lo spazio più folle di tutto il palinsesto.
Riascoltate con me alcuni di quei momenti, ecco le prime due parti dello show che ho registrato. Ho omesso i momenti musicali, le canzoni passate per intero, per dar voce alla voce di "chemical Gaucho", quindi se sentite delle parti di canzoni, non "skippate", perchè c'è qualche commento interessante fatto dai dj sopra la musica…

PARTE 1:
Gaucho parla di stipendi, vomita con Nek, annuncia cosa regalerà a Graziano per Natale, fa cantare a Claudia "nessuno mi può giudicare" – infine, degli sponsor "vintage" che faranno commuovere molti di voi…

PARTE 2: Nando si infiltra a Radio 101 e ruba una intervista con Frankie Hi-Nrg, Gaucho parla della vista dalle finestre di Via Locatelli a Milano. per concludere, un po' di pubblicità vintage, con lo Psycho Party (Psycho, altra gloriosa rivista caduta combattendo nel nome del rock…)

PARTE 3: si parla di foto, feste, volume consigliato per ascoltare la radio, ribellione giovanile con la canzone "Sono Cattiva".

PARTE 4: un concerto di una vera band lombarda, Claudia si fa infilare un hard disk nei pantaloni da Garavelli, un fuori-onda con Canio, il super-tecnico.

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