Sanremo 2018, costi e ricavi

Sanremo 2018 è ormai archiviato con gran soddisfazione della Rai che ha potuto contare su ascolti inattesi, capaci di mettere alle corde anche il solido triennio targato Carlo Conti. Ora è il momento di fare i conti e anche quest’anno sembra proprio che la Rai ci abbia guadagnato.

Sanremo 2018, i costi

Sanremo 2018 è costato circa 16,4 milioni di euro: questa la cifra comunicata dal direttore di Rai 1 Angelo Teodoli nella prima conferenza stampa del Festival, lo scorso gennaio. Un budget identico a quello del 2017, che cerca di contenere costi e ottimizzare le risorse. In questa cifra rientra anche la quota per la Convenzione Rai – Comune di Sanremo, rinnovata per un triennio alla fine del 2017, che da sola vale 5 milioni.

Non ci sono cifre ufficiali sui cachet dei conduttori: si è parlato di un compenso per Baglioni inferiore di un 10% a quello di Conti 2017 pari a 600.000 euro circa. Per la Hunziker l’accordo sarebbe stato chiuso a 400.000 euro, per Favino a 300.000 euro. A questi vanno aggiunti i cachet degli ospiti, anche se di internazionali quest’anno ci son stati ‘solo’ James Taylor con Giorgia e Sting con Shaggy.

Sanremo 2018, i ricavi

A fronte di un costo sostanzialmente identico a quello dello scorso anno, Sanremo 2018 ha raccolto introiti di fatto identici. Nella conferenza stampa del 5 gennaio, Teodoli annunciava 25 mln di euro di raccolta pubblicitaria, in linea a quanto raccolto nel 2017, cui si sono aggiunti gli incassi dell’Ariston. In totale, grazie soprattutto all’investimento di TIM – sponsor principale dell’evento come si sarà facilmente potuto notare – i ricavi sono stati di circa 26 mln di euro, come nel 2017, per un ‘guadagno’ a favore della Rai di circa 9 mln di euro.

Si conferma, quindi, la tendenza iniziata non tanti anni fa di ‘guadagnare’ dall’evento di punta del palinsesto tv: fino a qualche edizione fa, la Rai riusciva ad andare in perdita nonostante gli ascolti e la centralità della kermesse nella programmazione nazionale. Ormai il Festival si attesta su ‘qualche milione’ di guadagno che permette, quantomeno, di spegnere le critiche di chi, come sempre, invoca ‘il Canone’ di fronte a qualcosa che non piace: il Festival di Sanremo si ripaga con la raccolta pubblicitaria.

A proposito di raccolta, interessante dare un’occhiata ai listini di Rai Pubblicità e nello specifico all’impaginazione pubblicitaria, al principale pacchetto di copertura e alla proposta tabellare, sempre congiunta tra Rai 1 per la prima visione e Rai Premium per la replica del giorno dopo.

 

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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