Sanremo 2018 e le Elezioni Politiche: cosa vuol dire la Campagna Elettorale per il Festival

Sanremo 2018, il logo del promo
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Il Festival di Sanremo 2018 va in scena dal 6 al 10 febbraio, a poco meno di un mese dalle Elezioni Politiche che si terranno il 4 marzo. Sciolte le Camere giovedì 28 dicembre, si entra ufficialmente in campagna elettorale. La concomitanza tra Sanremo ed Elezioni è quasi esplosiva, diciamocelo: attenzione subito focalizzata sul rispetto della Par Condicio, occhi e orecchie puntate sui pezzi dei comici. Certo, i tempi degli sketch del Trio sull’ayatollah Khomeini sono passati e negli ultimi tempi i comici hanno puntato più sui ‘sentimenti’ e sul costume che sulla politica, ma Sanremo suscita polemiche per definizione.

Anche per questo il Regolamento di Sanremo 2018 – come ogni anno – tiene conto dell’eventualità di elezioni a cavallo del Festival.

Sanremo 2018 e la Par Condicio

In attesa di conoscere il regolamento della Par Condicio, approvato il 9 gennaio dalla Commissione di Vigilanza Rai, il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli ha annunciato nella prima conferenza stampa di Sanremo 2018 che non sarà concesso ai politici di salire sul palco dell’Ariston. E’ stata, però, chiesta alla Vigilanza una deroga per le autorità locali, in ottemperanza alla Convenzione Rai – Comune di Sanremo, che prevede che gli esponenti degli Enti Locali parlino e premino.

Garantita da Teodoli libertà di satira. Vedremo come si regoleranno – o saranno regolati – i comici ospiti di Sanremo 2018.

Sanremo 2018, il regolamento in caso di Campagna Elettorale

A definire il comportamento degli artisti – e di tutti i partecipanti a vario titolo al Festival – ci pensa la sezione Disposizioni Generali e Finali del regolamento, nel paragrafo “Esibizioni e Prove”.

Si parla sì di artisti in gara, ma in realtà la norma si applica a chiunque ‘bazzichi’ il palco di Sanremo, inclusi direttori d’orchestra, musicisti, tecnici, cantanti ospiti che in caso di concomitanza con consultazioni elettorali politiche, amministrative, europee o referendarie, devono astenersi

“da qualsiasi affermazione, dichiarazione o comportamento che possa, direttamente o indirettamente, influenzare o orientare il voto degli elettori, fornire indicazioni di voto o manifestare preferenza di voto e dovranno astenersi, inoltre, dal formulare qualsiasi riferimento alle menzionate elezioni”.

In teoria non dovrebbero far proprio cenno alle prossime Elezioni. Beh, il divieto stimola la creatività e qualche sorpresa potrebbe arrivare. E ci auguriamo arrivi.

Le disposizioni in materia di “Esibizioni e Prove” regolamentano anche la condotta che gli artisti devono tenere sul palco dell’Ariston in diretta tv. E’ ben specificato, infatti, che durante le esibizioni,

“non si possono assumere atteggiamenti e movenze o usare abbigliamenti e acconciature in contrasto con i principi del buon costume ovvero in violazione di norme di legge o di diritti anche di terzi, e comunque non coerenti con la linea
editoriale di Rai Uno”.

E a proposito di costume gli artisti et alii (dai direttori d’orchestra ai musicisti, passando per eventuali ballerini o altro personale in scena) “non potranno pronunciare frasi, compiere gesti, utilizzare oggetti o indossare capi di vestiario aventi riferimenti, anche indirettamente, pubblicitari o promozionali”, anzi bisognerà mostrare ai referenti Rai, durante le prove generali, gli abiti di scena “per facilitare il lavoro artistico e tecnico“.

Niente che non sia già stato fatto negli anni precedenti: il regolamento di Sanremo 2017 aveva le stesse disposizioni in materia. Chissà se le elezioni creeranno qualche ansia in più al direttore artistico, capitano e conduttore di Sanremo 2018, Claudio Baglioni.

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About Giorgia Iovane 143 Articles
Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

1 Commento

  1. Vuol dire divieto di satira (con battute) ma con stesse polemiche (ed ascolti) di politicanti che non hanno di meglio da fare.

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