Sanremo 2018: tutti i conduttori del DopoFestival

Edoardo Leo, Sabrina Impacciatore, Rolando Ravello e Paolo Genovese

DopoFestival di Sanremo 2018, con Edoardo Leo ci sarà una ‘troupe’ di amici: l’attore e regista romano, conduttore delle cinque serate del DopoFestival come anticipato da Hit, ha voluto al suo fianco il regista Paolo Genovese, l’attrice Sabrina Impacciatore e il collega, davanti e dietro la macchina da presa, Rolando Ravello. Con loro anche la conduttrice di RaiRadio 2 Carolina Di Domenico, mentre la gestione dei giornalisti è affidata a Rocco Tanica, ormai fuori dalle esibizioni degli Elio e le Storie Tese. Il DopoFestival si terrà al Casinò di Sanremo e e ha anche una resident band, i The Bluebeaters, per jam session con gli ospiti in studio.

Una squadra a dir poco cinematografica per la conduzione dell’evento più seguito della televisione italiana: la speranza è che il terzetto di registi si metta a scrivere una sceneggiatura corposa per far scorrere il post Festival, che in realtà si reggerebbe benissimo anche da solo, se guidato con un pizzico di piglio giornalistico, con la passione per la polemica e un tocco di kitsch. A occhio siamo lontani. Ci dà speranza la presenza di Rocco Tanica.

Certo è che tra Sergio Assisi al PrimaFestival, Pierfrancesco Favino al Festival e il poker Leo-Genovese-Ravello-Impacciatore sembra di essere in un crossover col Festival di Venezia (o con la Festa del Cinema di Roma): se poi ci si aggiungono gli attori scelti per i duetti dei Big (come Alessandro Preziosi o Anna Foglietta) sembra davvero di essere ‘caduti’ in una rassegna cinematografica. O nel cast di A casa tutti bene.

In effetti uno ‘zampino’ nella squadra autoriale c’è: gli autori del DopoFestival sono Giorgio Cappozzo, Fosco D’Amelio, Giovanni Robertini e Rolando Ravello, intenzionati a dar vita a una serata ‘tra amici’ capace di coinvolgere il pubblico a casa. La scenografia è di Alessandra D’Ettore, il direttore della fotografia è Massimo Liberati e la regia di Luca Romani.

Edoardo Leo, dichiarazioni

“Sono grato a Claudio Baglioni e alla Rai per questa opportunità che credo sia stata dettata anche dalla mia grande passione per la musica e soprattutto per la musica italiana. Riportiamo il Dopofestival in un ‘teatro’ che è un posto dove mi sento certamente più ‘a casa’. E quindi l’ho pensato come uno spettacolo da fare  ogni sera. Con musica, personaggi, i miei amici, i cantanti protagonisti,i giornalisti e le improvvisazioni.”

Così Edoardo Leo, investito del ruolo di ‘primo conduttore’ ha commentato la scelta della Rai, sottolineando la natura teatrale del DopoFestival 2018. Ne avremo contezza da martedì 6 febbraio 2018.

 

 

About Giorgia Iovane 135 Articles
Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

6 Commenti

  1. Un disastro! Tutti questi attori che si improvvisano conduttori e faranno solo danni. Ci mancavano anche 6 dico 6 conduttori per il dopofestival. Un programma di un’ora scarsa in cui arrivano quasi tutti i cantanti del festival che sono una ventina, più i giovani, altri ospiti e i giornalisti. Se va bene in quello studio sono in trenta che cercano di parlarsi addosso con Edoardo Leo che non saprà gestire un bel nulla. Con qualce coraggio si potrà vedere qualcosa del genere? Ma lasciare tutto nelle mani della bravissima Di Domenico e con le incursioni di Tanica pareva brutto?

  2. Disastro completo, competenza musicale, a parte la Di Domenico, nulla, così come il divertimento, prevedo un Dopofestival molto noioso, con poca verve, e poi perdonatemi l’ignoranza, Leo chi è? Mah…

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