Sanremo 2019, la scenografia: foto

 

Sanremo 2019 scenografia: Francesca Montinaro è la scenografa della sessantanovesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Queste le indiscrezioni in attesa delle conferme ufficiali che arriveranno il 9 gennaio con la conferenza stampa di presentazione del 69° Festival della Canzone Italiana.

Si tratterebbe del secondo Festival per la Montinaro, già firma della scenografia di Sanremo 2013, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. La Montinaro ha infatti collaborato a lungo con Fazio e, di conseguenz, con Duccio Forzano: Montinaro e Forzano hanno infatti lavorato insieme sui set di Che Tempo Che Fa, Quello che (non) ho e Vieni Via con Me, oltre che al Festival 2013. E adesso si ritroverebbero accanto nella ‘gestione’ teatrale e soprattutto televisiva della 69esima edizione del Festival di Sanremo.

Francesca Montinaro prenderebbe quindi il posto di Emanuela Trixie Zitkowsky, firma della scenografia di Sanremo 2018. Un cambio di testimone a parti invertite, visto che nella doppietta di Fazio del 2013/2014 fu la Zitkowsky a ‘prendere il posto’ della Montinaro per il Sanremo 2014.

Durante la conferenza stampa del 9 gennaio il “dirottatore artistico” Claudio Bisio ha dato alcune anticipazioni sulla scenografia: il palco sarà il più grande degli ultimi anni, ma non toglierà spazio alla platea; l’orchestra torna nella “buca”, descritta come “ondulante”.

La prima foto ufficiale viene rilasciata dalla Rai il 29 gennaio.

Festival di Sanremo 2019, Francesca Montinaro spiega il concept

“Aprire lo spazio, renderlo ancora più grande e ‘aumentato’. E’ la magia che ho immaginato per il palcoscenico del Teatro Ariston e per il Festival di Sanremo 2019: in fondo chi fa tv è un po’ un prestigiatore e io ho cercato di farlo pensando più a una ‘coreografia’ che a una classica scenografia, grazie a una rivoluzione nell’uso dello spazio fisico e a una macchina scenica nascosta che crea un profondità di campo unica per questo luogo. Il direttore artistico Claudio Baglioni – prosegue Montinaro – mi ha chiesto di lavorare sul concetto di armonia e io l’ho tradotto ricreando onde armoniche in scena, e inventando un golfo mistico dei musicisti nella pancia del teatro, perché fosse la musica stessa idealmente a sostenere il Trampolino, che è poi Sanremo stesso. La scala apparirà quasi dal nulla, ma sempre al tempo della musica. Fondamentale il lavoro di squadra, a partire dal lavoro gomito a gomito con Mario Catapano, il direttore della fotografia, perché in una scenografia quasi ‘invisibile’ come quella che ho pensato, anche le luci saranno fondamentali per disegnare il Festival”.

 

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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