Festival di Sanremo 2020, Mina o Tony Renis direttore artistico?

Amadeus, il conduttore di Ora o mai più.

E’ da poco finito il Festival di Sanremo 2019 e già si parla di cosa accadrà nel 2020, quando la manifestazione canora più importante d’Italia compirà settanta anni. Tra voci e cantanti che si autocandidano vediamo che cosa è stato detto.

Sanremo 2020 conduttore

Carlo Conti Sanremo
Carlo Conti conduttore di Sanremo

Il nodo conduttore è di fondamentale importanza perché negli ultimi anni chi ha presentato si è assunto anche l’incarico di direttore artistico: c’è chi sostiene che, qualora i risultati dessero nuovamente ragione a Claudio Baglioni ci potrebbe essere un Baglioni III (improbabile, ma non impossibile) e chi pensa che la Rai potrebbe decidere a prescindere di cambiare strada. I nomi sono sempre gli stessi: Bonolis, Amadeus, Fazio e Conti. A proposito TvBlog scrive il 7 gennaio:

A proposito di Conti, la voce che circola in queste ore dalle parti di Viale Mazzini e che qui riportiamo come tale è che avrebbe incontrato il nuovo direttore di Rai1 Teresa De Santis per parlare di… Sanremo 2020. Pare, infatti, che per la 70esima edizione si stia pensando, a prescindere dai risultati che otterrà il Baglioni bis, al grande ritorno di colui che ha portato a termine, con successo, tre Festival consecutivi dal 2015 al 2017. Il tempo per limare l’operazione di certo non manca.

Durante il Festival di Sanremo la direttrice di Rai1 Teresa di Santis ha parlato di una possibile soluzione corale, ma c’è chi ipotizza anche un Baglioni ter.

Il 19 febbraio, intervistato da TvBlog, Carlo Conti ha detto che non condurrà Sanremo 2020, perché ha già fatto 3 edizioni fantastiche.

Secondo Gente del 15 marzo 2019, in pole position per la conduzione della nuova edizione del Festival ci sarebbe Amadeus, mentre Carlo Conti lavorerebbe con lui dietro le quinte, più o meno come accade con Ora o mai più.

Secondo Chi dell’11 aprile 2019, per l’ufficialità di Amadeus prossimo conduttore del Festival mancherebbe solo la firma.

Sanremo 2020 direttore artistico

Andrea Bocelli
Andrea Bocelli

Secondo Oggi il ruolo di direttore artistico, colui che è presidente della commissione selezionatrice delle canzoni, potrebbe essere affidato ad Andrea Bocelli.

Secondo Chi dell’11 aprile 2019 il direttore artistico di Sanremo 2019 potrebbe essere, o un artista famoso nel mondo o “un vecchio leone della kermesse”.

L’Ad RAI Fabrizio Salini apre al possibile ruolo di Mina a Direttore Artistico del Festival (fonte Il Messaggero):

Mina è Mina. E di fronte a un’apertura come questa manifesto tutto il mio interesse e quello dell’azienda. Chiamerò Massimiliano Pani nei prossimi giorni per dirgli che siamo ovviamente disponibili, per uno o più incontri, per ascoltarlo e ragionare sul futuro del Festival.

Secondo TvBlog l’alternativa più plausibile sarebbe Tony Renis, già direttore artistico di Sanremo 2004, recentemente visto alla finalissima di Sanremo Young.

Sanremo 2020 cantanti

I nomi dei cantanti dipendono molto dal nome scelto come Direttore Artistico. Tra i papabili ci sarebbero Paolo Vallesi (cantante favorito alla vittoria finale di Ora o mai più), alcuni esclusi eccellenti come Elodie, Bianca Atzei e Pierdavide Carone, e Albano Carrisi, che si è autocandidato in un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni:

Nel 2020 vorrei tornarci, sarebbe la sedicesima volta. Da ragazzo partecipare al Festival era il sogno più grande. E quando l’ho coronato, nel 1968, ero talmente agitato che mi venne la febbre a 39°.

Sanremo 2020 location

Ogni anno si dice che il Teatro Ariston di Sanremo sia troppo piccolo per ospitare un evento così prestigioso. E’ di questa idea Paolo Bonolis che nel 2017 si auspicava che il Festival si trasferisse in una location più ampia. L’ipotesi era stata presa in considerazione dal sindaco di Sanremo Alberto Biancheri che il 9 febbraio 2018, in conferenza stampa, disse:

Ci stiamo pensando seriamente, d’altronde è una richiesta della Rai, quella di avere uno spazio più grande per uno spettacolo in crescita sempre più visto anno dopo anno. Sul piano urbanistico, stiamo pensando ad una struttura di 3 o 4mila posti, ci sarebbero privati interessati a farlo ed è uno dei nostri progetti portati avanti in finance project, non è semplice, va approfondito e lo stiamo portando avanti con i privati perché Sanremo ha bisogno di nuove strutture, a soprattutto strutture più adeguate per i flussi turistici: un obiettivo ambizioso ma non solo per il festival ma per la città in generale.Si tratta di un’opera sui 50-60 milioni di euro e realizzarla entro il 2020 è impossibile, ci vogliono almeno 5 o 6 anni anche solo per ottemperare agli obblighi dal punto di vista burocratico.

Se a questo aggiungiamo il fatto che l’accordo tra il comune e la Rai è triennale (2018-2020) pare certo che Sanremo 2020 vada in onda dal Teatro Ariston.

Sanremo 2020 votazioni

Dopo le polemiche che sono seguite alla vittoria di Mahmood con Soldi, che ha ricevuto al televoto quasi quattro volte in meno i voti di Ultimo, la RAI e alcuni esponenti del governo (Di Maio) hanno annunciato che il regolamento potrebbe cambiare, cancellando in toto il voto della giuria e della sala stampa, per lasciare l’intera decisione al pubblico da casa.

A metà maggio l’Amministratore Delegato della Rai Fabrizio Salini incontrerà alcuni professionisti del settore musicale (il discografico e manager Stefano Senardi, il manager e promoter Francesco Barbaro, l’imprenditore Massimo Bonelli, il presidente della FIMI Enzo Mazza, i discografici Caterina Caselli e suo figlio Filippo Sugar, il giornalista Andrea Spinelli) per discutere della composizione delle giurie, dei meccanismi di voto e dei possibili conflitti d’interessi..

Amadeus, il conduttore di Ora o mai più.

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