Scorpions all’Arena di Verona: foto e commenti dal concerto, 23 Luglio 2018

Rudolf Schenker Arena di Verona concerto Scorpions 2018

Immaginate di essere un classico turista tedesco in vacanza sul Lago Di Garda*, e scoprire che nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona, a pochi chilometri dal vostro posto di villeggiatura, suoneranno i titani dell’hard rock teutonico, gli Scorpions. Vi riversereste in massa verso l’Arena?
La risposta è sì: il pubblico presente per l’unica tappa italiana del Crazy World Tour era decisamente “internazionale”.
Purtroppo il maltempo ha voluto fare uno scherzo al BelPaese: un violento nubifragio la sera prima ha impedito il montaggio del palco, e ha ritardato di ben un’ora l’inizio del concerto. Vallo a spiegare, ai lettori che sicuramente scriveranno lettere di lamentela al Frankfurter Allgemeine, sottolineando il classico ritardo italico. Maltempo vigliacco, che ha ulteriormente bissato con una bomba d’acqua alle ore 19.30, inzuppando letteralmente il pubblico – gli arditi già presenti all’Arena, però, sono stati benedetti da un doppio arcobaleno spuntato sopra al palco, per la gioia di Instagram.

* Se avete problemi a immaginare il classico turista tedesco sul Lago Di Garda, potete vedere questa foto di Schmier dei Destruction, troppo paonazzo per il sole del Rock The Castle.

Scorpions all’Arena Di Verona: recensione del concerto

Con tutta questa premessa, com’è stato il concerto?
E’ stato un buon concerto. Per gli amanti degli Scorpions che non hanno tempo da perdere, possiamo riassumere così: è stato meno potente, e con una scaletta meno coinvolgente, rispetto al concerto ad Assago nel 2015. Però, per carità, a livello di atmosfera, del guardarsi in giro e godere del paesaggio oltre che della band, l’Arena aggiunge punti alla godibilità di uno show.
Scendendo nei dettagli, la prima parte del concerto ha visto un pubblico letteralmente morto – ci si è scaldati e svegliati solo da Send Me An Angel in poi, e nella seconda metà si è assistito a cori, urla, applausi e luci dei telefonini accese.
Dal canto loro, i musicisti hanno come sempre dato il meglio – ovviamente sugli scudi ci son i due chitarristi, che mettono la stessa grinta (e gli stessi sorrisi!) che mettevano probabilmente 45 anni fa. Klaus Meine, invece, fatica un po’ a scaldarsi, e addirittura incespica un po’ sulle parole durante i rituali discorsi di ringraziamento all’Italia, o sul fatto che Wind Of Change sia una canzone scritta per dare speranza al mondo. Nel finale (diciamo da Blackout in poi), Klaus dà il meglio di sè, ma a ben pensarci un trucco c’è: per le ultime canzoni, il resto della band fa cori a tre voci, rendendo tutto molto più potente. Al tutto, non ha decisamente giovato il fatto che all’Arena di Verona i volumi non siano mai altissimi.
A livello spettacolare, questo Crazy World Tour è fantastico, con il megaschermo a sottolineare ogni brano, raggiungendo il culmine dell’emozione con la cover di Overkill dei Motorhead, durante la quale compare un Lemmy gigante alle spalle di un Mikkey Dee che prende più vita rispetto al resto del concerto. Nota di deliziosa tamarraggine: il muro di Marshall comparso durante la canzone, è solo una proiezione sullo schermo inferiore, ma fa un grandissimo effetto!

Insomma: cantante un po’ sottotono, qualche errore nell’esecuzione, scaletta accorciata di un medley a causa dei ritardi. Ma tanto cuore, e le hit giuste nella seconda metà, accoppiate ad una delle location più spettacolari d’Italia. Nessuno dei presenti, si sarà pentito di aver preso il biglietto.

Scorpions all’Arena Di Verona: foto del concerto

Scorpions all’Arena Di Verona: setlist completa

Going Out With a Bang
Make It Real
The Zoo
Coast to Coast
’70s medley: Top of the Bill / Steamrock Fever / Speedy’s Coming / Catch Your Train
We Built This House
Delicate Dance
Send Me an Angel
Wind of Change
Tease Me Please Me
Overkill (Motörhead cover)
Drum Solo
Blackout
Big City Nights
—–
Still Loving You
Rock You Like a Hurricane

Scorpions all’Arena Di Verona: il concerto in diretta sui social

Oltre ad aver postato la classica foto seguita da commenti in diretta sulla pagina Facebook di MusicaMetal/AltroSpettacolo (sulla quale potete anche lasciare le vostre opinioni al concerto, o a questa recensione!), questa volta ho anche usato le Instagram Stories per postare qualche foto con commento direttamente dal Teatro Dal Verme: nel caso vogliate seguirmi su Instagram, mi trovate come @mister_metallo, e questo è quello che ho postato ieri – lo salvo qui, compreso di emoji, hashtag stupidi e tutto il resto, prima che le stories lo spazzino via scadute le 24 ore.

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