Sex Education, ecco cosa ci aspetta nella seconda stagione dal 17 gennaio

Arriva su Netflix dal 17 gennaio 2020 la seconda stagione della serie tv Sex Education, drama-comedy che racconta la vita di un’adolescente inglese alle prese con la scoperta della propria sessualità con una mamma sessuologa, libera di spirito e di costumi, come nume tutelare. Creata dalla semi-esordiente Laurie Nunn, questa nuova produzione britannica di Netflix si affida a Gillian Anderson nelle vesti di mamma chioccia della serie e dei ragazzi protagonisti, poggiandosi sulle spalle del giovane (ma dalla lunga carriera) Asa Butterfiled visto anche in Hugo di Martin Scorsese.

Sex Education la trama

Sex Education vede al centro Otis (Butterfield) un adolescente che fatica a integrarsi, sta sempre insieme all’amico Eric, gay dichiarato ma anche lui ai margini dei ragazzi che contano nella scuola. La mamma di Otis è una sessuologa, è libera e disinibita e per Otis questo è un gran bel problema soprattutto perchè lui fatica a soltanto guardare il proprio pene.

L’incontro con Maeve, la classica cattiva ragazza per status più che per scelta, cambia la vita di Otis: i due daranno vita a una sorta di clinica della sessualità per i ragazzi della scuola e impareranno a conoscersi e a scoprire loro stessi.

La trama della seconda stagione

Otis dovrà padroneggiare gli impulsi sessuali appena emersi per portare avanti la sua relazione con la fidanzata Ola, mentre cerca di gestire il rapporto conflittuale con Maeve. Nel frattempo, il liceo Moordale è alle prese con un’epidemia di clamidia, che rende evidente la necessità di una migliore educazione sessuale scolastica. Immancabile l’arrivo di nuovi ragazzi appena arrivati in città che sconvolgeranno gli equilibri.

Il commento alla seconda stagione di Sex Education

Si ride meno, si riflette di più, ci si emoziona forse meno, in questa seconda stagione di Sex Education. Il teen dramedy britannico rilasciato il 17 gennaio da Netflix, mostra quegli alti e bassi tipici di una seconda stagione, quando la risacca dell’entusiasmo della prima, riporta indietro le lodi lasciate in giro per oltre un anno. Sex Education resta un piacevole affresco della contemporaneità, di un gruppo di ragazzi in un piccolo centro quasi fiabesco del Regno Unito, che frequentano un liceo locale. Ci si muove in bicicletta, ci sono vasti spazi aperti ma i problemi dei ragazzi sono uguali in ogni luogo.

Sex Education non calca la mano, non esagera mai nelle situazioni, guarda ai ragazzi nella loro normale vita, o meglio quello che per un sedicenne del 2020 è normale. Ed è giusto che sia così. Ma nel suo tentativo di elevarsi e di non imitare il passato, la serie perde quella sua carica innovativa, quell’aurea sarcastica che circondava ogni situazione. Ci sono così ripicche infantili da teen drama, amori non corrisposti, amori ma meno sess0. Si riflette di più con Otis, con Eric, con Maeve, ciascuno alle prese con propri problemi personali, chi con i genitori, chi con la scelta del fidanzato/a. Ma in fondo ognuno di loro vive le tante problematiche dell’adolescenza.

Resta una serie tv piacevole da vedere, superiore per scrittura, per idee, per capacità di raccontare l’adolescenza rispetto a tante altre serie tv del suo genere presenti su Netflix e non solo. Manca però quello spunto originale che aveva fatto gridare al miracolo nella prima stagione. Si rifaranno con la terza? Una menzione speciale merita il personaggio di Adam, la sua figura, la sua evoluzione è davvero pregevole.

Sex Education 2 prime immagini

Sex Education il trailer

Sex Education il commento alla prima stagione

Una serie che dimostra ancora una volta come ci sia la possibilità di raccontare il mondo degli adolescenti senza cadere in stanchi stereotipi. Sex Education è la voglia di Netflix di portare avanti il filone nato con The End of The F***ing World, ma anche con Big Mouth, affiancando a formati più tradizionali di teen drama (da Baby a Elite) altri più innovati e scorretti, divertenti e dinamici, senza scadere nel grottesco e senza rendere gli adolescenti degli ex adulti annoiati dalla vita.

Si ride e si riflette con Sex Education. La serie prende i suoi personaggi e li inserisce in situazioni ridicole e divertenti che servono da spunto per approfondire una tematica più seria. Dal cyber-bullismo, all’omofobia, dalla dipendenza all’amore, Sex Education non risparmia niente e nessuno e scorre senza troppi intoppi strappando molte più risate di tante altre sedicenti comedy in circolazione.

Lo scenario quasi fiabesco in cui è immerso, con questo paese nella campagna britannica pone la serie in un piano irreale, parlando della realtà in un mondo che apparentemente non esiste.

Sex Education il cast

Gillian Anderson è Jean Thompson
Asa Butterfield è Otis Thompson
Emma MacKey è Maeve
Nculi Gatwa è Eric
Connor Wsindells è Adam
Kedar William-Stirling è Jacskon
James Purefoy è Remi

About Riccardo Cristilli 308 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*