Skam Italia, come “funziona” la nuova serie di Timvision remake del fenomeno teen norvegese

Se non avete mai sentito parlare di Skam, probabilmente ne sentirete parlare molto presto. Un’idea innovativa, in linea con le abitudini dei più giovani di oggi, che Timvision (al debutto nelle produzioni originali) ha deciso di lanciare in Italia dopo il successo ottenuto in Norvegia. Stiamo parlando di una serie teen, rivolta principalmente ad un pubblico di ragazze tra i 14 ed i 19 anni, ma che incuriosisce anche i più grandi per la modalità tramite cui gli episodi saranno resi disponibili a partire da domani, venerdì 23 marzo 2018, sul suo sito ufficiale.

Da dove arriva Skam?

Ma andiamo con ordine. La storia di Skam parte dalla Norvegia dove, nel 2015, il sito di NRK P3 (la radio appartenente alla tv di Stato norvegese, rivolta al pubblico più giovane) ha iniziato a pubblicare gli episodi della prima stagione di questa serie tv interamente dedicato al mondo degli adolescenti. Quattro le stagioni prodotte, tutte con la firma di Julie Andem, che ha avuto l’attenzione particolare di restare il più vicina possibile al linguaggio ed ai temi che interessassero effettivamente il suo target di riferimento.

Skam segue le vicende di un gruppo di studenti del liceo Hartvig Nissen di Oslo. I loro amori, le loro insicurezze, le paure e le difficoltà di affrontare una società in continua evoluzione, raccontando così temi come i disturbi alimentari, l’omosessualità, la religione e la solitudine. Il tutto con gli occhi ed il linguaggio sfacciato e spudorato (“Skam” significa “vergogna”) di un gruppo di ragazze adolescenti.

Fin dal primo episodio, Skam in Norvegia è stato un successo tra gli adolescenti, tant’è che all’estero si sono subito accorti di questo fenomeno, ordinandone numerosi remake. Skam, infatti, sarà realizzato anche in Francia, Germania, Spagna, Olanda, Stati Uniti (dove sarà pubblicata su Facebook Watch) ed Italia.

Skam Italia, la trama

La versione italiana di Skam, prodotta da Cross Productions e con la regia di Ludovico Bessegato, seguirà principalmente la linea norvegese: ogni stagioni si concentrerà su un personaggio in particolare. La prima stagione vedrà come protagonista Eva Brighi, interpretata da Ludovica Martino. Sulla trama ufficiale poco è trapelato, ma in Norvegia il personaggio di Eva è da poco arrivato nella nuova scuola e fa fatica a stringere nuove amicizie. Ha problemi anche con una sua amica storica, Ingrid: il fidanzato di quest’ultima, Jonas, l’ha tradita proprio con Eva.

Skam Italia, il cast

Come detto, Ludovica Martino interpreterà la protagonista della prima stagione, Eva Brighi. Ludovico Tersigni (visto in Tutto può succedere) sarà invece Giovanni Garau, versione italiana di Jonas. Benedetta Gargari (vista in Amore pensaci tu) sarà Eleonora Sava, Federico Cesare darà volto a Martino Rametta, Beatrice Bruschi sarà Sana, Giancarlo Commare sarà Edoardo Incanti, Luca Grispini sarà Federico Canegallo, Greta Ragusa sarà Silvia e Martina Lelio sarà Federica (Fonte: TvSerial).

Come “funziona” Skam Italia?

La rivoluzione di Skam Italia sta nella sua modalità di distribuzione. La serie ha un sito ufficiale, attivo da tempo, su cui il 23 marzo 2018, alle 13:20, sarà pubblicata la prima clip del primo episodio. A seguire, nel corso delle giornate ed ad orari differenti, ne saranno pubblicate altre. Se il sito dovesse seguire il format norvegese, queste clip saranno una sorta di “stories” e, quindi, spariranno dopo poche ore. Una settimana dopo, il 28 marzo 2018, invece, sarà pubblicato il primo episodio integrale. Successivamente, si riprenderà con le clip del secondo episodio, con un’uscita settimanale degli episodi prodotti. Le puntate, inoltre, saranno disponibili anche su Timvision, sempre in uscita ogni settimana.

Skam Italia su Facebook, Twitter ed Instagram

Ma non solo: i protagonisti di Skam hanno già le loro pagine social: Eva è presente su Facebook, Twitter ed Instagram, così come Giovanni (qui su Facebook, qui su Twitter e qui su Instagram) e Martino (qui su Facebook, qui su Twitter, qui su Instagram). A loro il compito di uscire dalla trama degli episodi e di interagire con i fan con post, commenti e stories giorno dopo giorno.

Un anno fa. #memories #mannequinchallenge #marzo2017

Un post condiviso da Eva Brighi (@evabrighi) in data:

L’utilizzo dei social, d’altra parte, è fondamentale per raggiungere il target di riferimento: il 9 marzo, a poche ore dalla pubblicazione del primo trailer (visto in meno di un giorno da 31mila persone), l’hashtag #SkamItalia è entrato in trending topic. La serie, ovviamente, ha anche una pagina Facebook ed un account Twitter.

Da Skins a Skam, l’evoluzione degli adolescenti in tv passa dal Nord Europa

Skam conferma la tendenza nordeuropea a dedicare ai più giovani uno sguardo sincero e schietto, a differenza dei teen drama più blasonati e rigidi degli Stati Uniti. E’ del 2007 la prima stagione di Skins, serie britannica che utilizzando giovani attori e soprattutto giovani sceneggiatori esordienti ha raccontato l’adolescenza senza trucchi ed artifici. Una serie onesta soprattutto con i propri fan, tanto da rinunciare ogni due anni ai propri protagonisti per poterne seguire altri e restare così nella fascia d’età adolescenziale.

Misfits, invece, altra serie inglese che ha debuttato nel 2009, si è spinta oltre: non solo il racconto delle difficoltà di un gruppo di giovani disadattati costretti ai servizi sociali, ma anche l’inserimento di una trama fantascientifica (i protagonisti acquisiscono dei superpoteri dopo essere stati colpiti da un fulmine) che rende il mix una vera novità nel panorama teen. Una serie che ha anche lanciato la carriera di Iwan Rheon: prima di interpretare il perfido e sadico Ramsay Bolton di Games of Thrones, infatti, è stato il timido ed asociale Simon, dotato del potere dell’invisibilità.

Skam Italia, il trailer ufficiale e le foto

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Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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