Snowpiercer il futuro del mondo è su un treno diviso in classi sociali, la nuova serie da oggi su Netflix (con episodi settimanali)

Arriva su Netflix Snowpiercer la serie ispirata al film omonimo a sua volta tratto da una graphic novel. La serie, a differenza degli altri prodotti della piattaforma, avrà un rilascio settimanale in quanto in contemporanea con la messa in onda americana su TNT. La serie racconta di un gruppo di sopravvissuti che dopo una tremenda glaciazione vivono su un treno in costante movimento.

Snowpiercer la trama

In principio era una graphic novel francese, poi diventata un film diretto da Boong Joon Ho (il regista poi premio Oscar per Parasite), alla fine è arrivata la serie tv ma l’idea di fondo di Snowpiercer è rimasta sempre la stessa: in un futuro in cui il mondo è un deserto di ghiaccio, l’unica arca di salvezza dell’umanità è un treno in moto perpetuo.

Sette anni dopo l’inizio di questa nuova era glaciale, gli unici uomini ad essere sopravvissuti viaggiano su un treno gigantesco, in perpetuo movimento intorno alla Terra. Quando una serie di omicidi scuotono l’equilibrio del treno, Mr Wilfrod, custode e misterioso manovratore del treno, pescherà dal fondo, quella zona che non doveva esistere, presa d’assalto dai dimenticati della terra prima della partenza, l’ultimo detective rimasto, innestando una catena di eventi che sconvolgeranno la vita degli abitanti del treno.

Snowpiercer il cast

  • Jennifer Connelly è Melanie Cavill, responsabile del rapporto con i passeggeri e voce del Treno
  • Daveed Diggs è Layton Well, prigioniero che vive nella coda del treno
  • Mickey Summer è Bess Till parte della sicurezza del treno
  • Annalise Basso è LJ Anderson, ragazza del midwest che vive con i genitori in quarta classe
  • Sasha Frolova è Pixi Aariak
  • Alison Wright è Lilah Anderson,
  • Benjamin Haigh: Fergus
  • Roberto Urbina: Avi
  • Katie McGuinness: Josie
  • Susan Park: Jinju
  • Lena Hall: Sayori
  • Sheila Vand: Zarah
  • Sam Otto: Jon “Oz” Osweiller
  • Iddo Goldberg: Bennett

Snowpiercer il commento

Anche nel massimo momento del bisogno l’umanità mostra il suo lato peggiore. Quando la fine del mondo sta per arrivare i più ricchi finanziano l’iniziativa di un misterioso Mr. Wilfred per la creazione di un mega treno in cui ricreare il mondo, in costante movimento per evitare di gelare. La società immaginata dai più ricchi, esclude chi non può permettersi il biglietto ma non considera la speranza di salvezza degli ultimi che assaltano il treno e occupano gli ultimi vagoni.

Dopo questa scena iniziale la serie fa un salto in avanti, la vita con difficoltà prosegue e il treno è sempre più suddiviso in classi sociali. Il risentimento tra gli abitanti del fondo cresce. Questo aspetto di riflessione sociale, del treno come specchio della società è mitigato da un caso di omicidio che trasforma la serie in un procedurale dalle venature poliziesche, almeno nel gruppo dei primi 5 episodi. Poi probabilmente il tutto cambierà ulteriormente e nuovamente.

Snowpiercer è quindi una serie tv che ha come vocazione principale quella di intrattenere lo spettatore con effetti speciali, scene d’azione, rivolte, in una modalità quasi da vecchia serie tv da generalista capace di alternare momenti più cruenti a altri più delicati, di sviluppare il proprio episodio intorno a piccoli o grandi colpi di scena che possano far decidere di tornare la settimana successiva. L’animo sociale è solo una parte, un contesto su cui si innesta la serie. Naturalmente non esiste controprova, ma è possibile che la versione originale del progetto fosse molto più vicina al film, più incentrata sulla componente sociale e meno “poliziesca”.

Snowpiercer e i problemi produttivi

Prima di uscire dalla glaciazione la serie Snowpiercer ha incontrato non pochi problemi. Il progetto di un adattamento del film viene annunciato nel 2015 da Tomorrow Studios e l’anno successivo il canale cable TNT prende il progetto, chiamando a raccolta il regista del film in qualità di produttore e Josh Friedman come showrunner e sceneggiatore. Scott Derrickson viene chiamato a dirigere l’episodio e nel frattempo arriviamo al 2017. Nel gennaio 2018 TNT ordina la serie ma dopo poche settimane Friedman lascia il progetto per divergenze creative.

Graeme Menson (Orphan Black) viene chiamato come nuovo showrunner e chiede al regista di girare alcune nuove scene ma Derrickson si rifiuta e lascia il progetto scrivendo su twitter che il pilot scritto da Friedman era “tra le cose migliori che abbia mai letto” così come l’episodio girato mentre il nuovo showrunner “ha una visione radicalmente diversa”. E così il nuovo pilot di Menson lascia solo gli effetti speciali del precedente e ricomincia tutto da capo. Passa un altro anno e per dare ancora più forza al progetto Netflix acquista i diritti internazionali esclusi USA e Cina. A maggio 2019 la confusione aumenta quando il gruppo At&T WarnerMedia annuncia di voler spostare la serie su TBS, canale finora destinato alle commedie, in un’ottica di cambiamento di direzione della rete, ordinando anche una seconda stagione. A settembre tutto cambia di nuovo e torna su TNT. E finalmente a maggio 2020 la serie vede la luce su TNT ottenendo un ottimo riscontro di pubblico.

Snwopiercer il rinnovo

La serie ha ricevuto già l’ordine per una seconda stagione che sarà girata prossimamente e arriverà non prima del tardo 2021.

About Riccardo Cristilli 310 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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