AC/DC, Chris Slade intervistato da Talk Is Jericho Podcast: riassunto e aneddoti imperdibili

Chris Jericho è un super-campione di wrestling. E’ anche il cantante dei Fozzy. E’ uno scrittore best-seller. Un uomo che eccelle in tutto quel che fa, insomma – e fra le sue eccellenze, c’è anche il podcast “Talk Is Jericho”, che conduce da anni.
Le sue interviste (ovviamente in inglese) sono fantastiche – fra gli ospiti, oltre ai tanti lottatori di wrestling, ci sono spesso anche musicisti, perchè a quanto pare la musica è la sua passione principale, forse anche più grossa della lotta. Chris sa veramente tutto di tutti, e la sua posizione come “persona famosa e tendenzialmente ammirata anche da chi sta intervistando” lo pone sullo stesso piano delle persona con cui parla. Ecco perchè raccoglie confessioni, storie segrete e spesso esilaranti: non sono interviste normali, ma chiacchierate fra amici.
Ho deciso di “recensire” (o meglio, consigliare) le puntate legate alla musica – sia quelle nuove, che quelle più vecchie, perchè una buona storia non invecchia mai.
Le trovate qui di seguito, con anche l’audio inserito per un ascolto immediato, per allenare il vostro inglese.
L’ultimo episodio recensito sarà sempre in alto, poi verrà messo in ordine alfabetico in mezzo agli altri. Buon ascolto!

AC/DC: Chris Slade intervistato da Chris Jericho

Chris Slade ha suonato la batteria negli AC/DC per 5 anni, dal 1989 al 1994 (ha fatto in tempo a registrare The Razor’s Edge, Live e il singolo Big Gun), e dal 2015 è tornato con la band (dopo 21 anni di sperazione), a causa dei problemi con la legge da parte di Phil Rudd.
Gli AC/DC non concedono praticamente mai interviste, ma Chris Jericho, con l’aiuto di Jack Slade (figlio di Chris, e stage-manager dei Fozzy di Jericho), ha ottenuto una lunga chiacchierata con il batterista.
E’ una piacevole intervista, distinta dall’accento inglese di Chris, che tratta dal suo rientro negli AC/DC in poi: l’annuncio, il dover suonare senza Malcolm Young, l’addio alle scene del bassista Cliff Williams (che gentilmente ha rimandato la pensione di 6 mesi, visto che parte del tour americano fu rimandato a causa del cambio di cantante), l’arrivo di Axl Rose nella band, ed il futuro – ci saranno un nuovo tour e disco con Axl? E chi dovrebbe sostituire Cliff, ora che tutti i parenti/musicisti della famiglia Young sono stati impiegati nella band?
Una puntata il cui ascolto è consigliato, per i mille aneddoti che un musicista in giro da oltre 40 anni ha accumulato (compresa la volta in cui Elvis gli chiese di suonare con lui, ma Chris fu costretto a rifiutare…)

Cose che abbiamo imparato in questa puntata:

Lars Ulrich, nel backstage del Coachella Festival, incontrò Chris Slade poco prima che salisse sul palco, e gli chiese come si preparasse per un concerto. Lars disse che i Metallica solitamente fanno un massaggio, poi parlano qualche minuto con il loro psicologo/life coach, e poi suonano insieme per mezz’ora per scaldarsi. Chris disse che a lui bastava infilarsi i pantaloni e salire sul palco, bevendosi un tè.

– Gli AC/DC non fanno soundcheck, pensano a tutto i roadies. Chris non ha mai fatto un soundcheck, nè nel suo primo giro con la band, nè ora.

– Fu Axl Rose a chiedere timidamente se gli AC/DC avrebbero potuto suonare Riff Raff durante i concerti con lui alla voce. La band accettò, ma dovette (re)imparare come suonarla.

– Non a tutti i fan degli AC/DC piacque l’idea di avere Axl alla voce – per protesta, circa 5.000 fan misero in vendita il loro biglietto per il primo concerto del nuovo tour. Ad acquistarli, ci fu una richiesta di oltre 10.000 persone…

Five Finger Death Punch: Jeremy e Jason intervistati da Chris Jericho

Esce questa settimana “And Justice For None”, nuovo disco dei Five Finger Death Punch, e Jericho tira fuori questa intervista registrata qualche mese fa (visto che del nuovo disco si parla solo in maniera tangenziale) con Jeremy Spencer e Jason Hook, rispettivamente batterista e chitarrista della band, e amici da oltre vent’anni.
Si cazzeggia molto fra amici, si parla del documentario Hired Gun sui musicisti turnisti (prodotto da Hook), si ricordano i giorni in tour in Europa subito dopo l’attacco terroristico al Bataclan nel 2015 (purtroppo non ricordano che il concerto di Milano fu uno dei pochi ad essere annullato), vengono discusse le canzoni preferite da suonare live, e tanto altro.

Cose che abbiamo imparato in questa puntata:

– Jeremy ha suonato solamente con un’altra band, come turnista: i WASP! Ma è durato poco: talmente poco, che si era comprato un kit di batteria degno, ma poi Blackie Lawless ha richiamato il vecchio batterista, e Jeremy ha dovuto restituire il tutto (ed il commesso si è incazzato perchè ha perso la percentuale sulla vendita)

– I Five Finger Death Punch, nel backstage prima di ogni concerto, si scaldano jammando sempre su qualche canzone dei Kiss (i Kiss sono stati il primo amore sia di Jason che di Jeremy).

Alice Cooper è stato il primo musicista famoso a voler apparire nel documentario Hired Gun, prodotto da Hook: una volta ottenuto il suo consenso (all’epoca il chitarrista militava proprio nella Alice Cooper Band), molti altri musicisti hanno aderito al progetto, come un fiume in piena, secondo il motto di Hollywood “Nessuno vuole essere la grande star in un piccolo film, ma tutti vogliono essere una star in un film grande”.

Ozzy e Sharon Osbourne detengono i diritti di praticamente tutti i filmati e i telegiornali legati all’incidente in cui Randy Rhoades perse la vita. Non vogliono che si ricordi che loro erano partner in quel momento, che il nome di Randy sia associato a quello di Ozzy in relazione all’incidente aereo.

– Quando Jason Hook suonava come turnista con Mandy Moore, il pubblico era tutto di teenager, ma erano le mamme a fare gli occhiolini e mostrare la lingua al chitarrista…

– Quando Jason, che è canadese, ha deciso di trasferirsi a Los Angeles, per passare il confine canada/USA senza avere problemi (in quanto metallaro pieno di percing e con i capelli lunghi, quindi sicuramente ospite sgradito senza permesso di soggiorno), ha fatto così: suo padre ha attraversato il confine in macchina portando tutti i suoi oggetti, e Jason ha attraversato il confine con la sua macchina, vuota. E’ stato fermato dalla polizia, ma non potevano sospettare che stesse attraversando il confine per trasferirsi in America…

– Una volta Rob Halford ha dato un consiglio a Jeremy Spencer: “Non lasciare mai la band con cui hai avuto successo. Io l’ho fatto, e sono finito a suonare in club minuscoli davanti a poca gente e guadagnando zero soldi. Cerca di risolvere le situazioni problematiche, e vai avanti.”

La veloce ascesa verso il successo dei FFDP secondo Jason è dovuto al fatto che Ivan Moody dava l’idea di essere veramente incazzato come nei testi delle canzoni; secondo Jeremy è dovuto al fatto che nel 2007 nessuno suonava come loro, quindi tutte le radio e gli ascoltatori venivano colpiti dal sound fresco e particolare.

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