The Andrè canta la trap alla maniera di De Andrè: tutto il fenomeno

La trap e De André

Il fenomeno probabilmente l’ha scovato Rolling Stones, poi l’hanno raccontato su Noisey (con tanto di intervista) e c’è persino un’altra intervista su Il Secolo XIX. Di che si tratta?

Potremmo riassumere il tutto così: un anonimo che si fa chiamare Gab Loter si inventa il format The André canta la trap. E comincia a pubblicare su Youtube una serie di video con cover trap interpretate alla maniera di Fabrizio De André.

I primi video, però, sono usciti come Fabrizio De Andrè canta la trap, ma forse qualcosa non dev’essere andato per il verso giusto, motivo per cui ora si chiama The Andrè.

Ecco le cover in ordine cronologico, secondo quel che possiamo ricostruire da quella che sembrerebbe essere la sua pagina Facebook.
L’11 febbraio viene pubblicata la cover di Tran Tran di Sfera Ebbasta e lo stesso giorno esce quella di Cono gelato (Dark Polo Gang) e Habibi (di Ghali).

Il 18 febbraio esce Rockstar (Sfera Ebbasta), pubblicata su Youtube con un montaggio (amatoriale) che mostra il vero Faber come se si stesse esibendo a X Factor.

Il 23 febbraio esce una versione integrale di Tran Tran.

Il 27 febbraio è la volta di Sportswear (ancora i Dark Polo Gang).

L’11 marzo su Facebook il messaggio che fa capire che qualcuno non ha gradito e che quindi c’è il cambio nome col passaggio all’inglese.

Poi, il 13 marzo arriva la cover con Dolcenera (che a suo tempo aveva già realizzato una cover proprio della Dark Polo Gang) di Cupido (Sfera Ebbasta).

L’identità di Gab Loter (The André)

Chi è The André aka Gab Loter aka De Andrè canta la trap? Ovviamente non si sa.
E la sua pagina Facebook, così come la sua presenza “digitale” è tutto un gioco sul tema, perfettamente coerente e situazionista, come tutto il progetto.

La cover di The André e Dolcenera che cantano Sfera Ebbasta

Con Dolcenera, Gab Loter/The André canta in un videoclip in penombra.

Il cantautorato trap che ti spiazza

La forza di questo connubio fra quello che siamo abituati a percepire come cantautorato – percepire, perché qui, almeno apparentemente, c’è solo un timbro di voce, un’interpretazione e una chitarra, che ti danno quella sensazione lì – e la trap – che Michele Monina definisce rumore per smartphone – è tutta in questo gioco continuo a spiazzarti.

È tutta nel renderti conto che quei testi che magari hai snobbato fino al giorno prima se li canta qualcuno in un certo modo ti sembra che abbiano tutto un altro appeal.

Tipo: se “Dalla tua troia in strada baby sai che prendo la stecca” lo canta la Dark Polo Gang ti dà fastidio.
Ma se lo stesso verso lo cantasse Faber? O uno che somiglia a Faber, uno che lo imita?

È uno straniamento rilevatore, che riguarda anche gli algoritmi, mica solo gli esseri umani!

Prova a cercare “The André e Dolcenera” su Google

Ovviamente il povero motore di ricerca non sa che pesci pigliare. Perché Dolcenera si chiama Dolcenera in omaggio alla canzone Dolcenera di Faber.

Come proseguirà questa strana saga? La seguiremo qui.

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