The Assassination of Gianni Versace, American Crime Story su FoxCrime e il rischio del confronto col passato

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La grande forza dell’universo narrativo antologico creato da Ryan Murphy e FX con i due American (Horror e Crime) Story e con Feud è quello di poter raccontare anno dopo anno, stagione dopo stagione una storia diversa, più o meno ispirata a fatti realmente accaduti.

The Assassination of Gianni Versace ha la difficoltà da un lato di arrivare dopo il grande successo del primo capitolo di American Crime Stoy, Il Caso O.J. Simpson, e dall’altro di portare un nome internazionalmente importante come Versace. E questi precedenti la penalizzano. Assassination (per chiamarla più rapidamente) non ha l’asciuttezza narrativa, il ritmo del suo predecessore perchè per sua natura incarna qualcosa di diverso. Così come non è la biografia di Versace.

Punto di forza: Penelope Cruz e una Donatella Versace capace di regalare sorprese, Darren Criss pronto ormai a spiccare definitivamente il volo impressionante nel ruolo di Andrew Cunanan.

Punto di debolezza: gli eccessivi virtuosismi di Ryan Murphy, la ricerca dell’eccesso e una storia tematicamente interessante ma che sembra aggrovigliarsi su se stessa.

Il primo episodio porta subito lo spettatore nel cuore delle vicende, mostrando l’omicidio, la reazione di Donatella Versace, il ruolo della polizia e dell’agente FBI che ha sottovalutato la pericolosità di Cunanan non impegnandosi al massimo per catturarlo e quindi in qualche modo favorendo l’omicidio Versace. Tutto viene esposto, tutto viene mostrato.

The Assassination of Gianni Versace: quando e dove va in onda?

American Crime Story: The Assasination of Gianni Versace va in onda negli USA su FX da mercoledì 17 gennaio, mentre in Italia su FoxCrime (canale 116 di Sky) da venerdì 19 gennaio. La stagione è composta da 9 episodi.

The Assassination of Gianni Versace: cast e produzione

Creatori: Ryan Murphy – Brad Falchuk
Sceneggiatura: Tom Rob Smith
Cast Principale: Darren Criss, Edgar Ramirez, Ricky Martin, Penelope Cruz, Giovanni Cirfiera e Max Greenfield
Tratto dal libro di Maureen Orth che in occasione dell’arrivo della serie tv uscirà per la prima volta in Italia con il titolo Tre60.

The Assassination of Gianni Versace: Trama

Il secondo capitolo dell’antologia American Crime Story di FX è dedicato all’omicidio di Gianni Versace, al racconto della caccia all’uomo, all’indagine sul suo assassinio e alla vita della famiglia Versace prima e dopo la morte di Gianni. La trama è stata tratta dal libro di Maureen Orth, contestato dalla famiglia Versace in quanto non autorizzato e quindi considerato un prodotto di fantasia. The Assassination of Gianni Versace, come il precedente capitolo di American Crime Story incentrato sul caso O.J. Simpson è un racconto di un vero crimine, costruito su una versione dei fatti e non un documentario.

The Assassination of Gianni Versace: la famiglia contro la serie

Prima del rilascio della serie, la famiglia Versace e Donatella Versace si sono schierati contro Ryan Murphy e il suo progetto basato su un libro ritenuto pieno di gossip e speculazioni. Una lettura respinta sia Murphy che dalla casa editrice del libro Vulgar Favors:

un resoconto curato e ricercato, un lavoro di giornalismo investigativo condotto da una giornalista vincitrice di un premio con referenze impeccabili.

La famiglia Versace in un lungo comunicato ha spiegato come non abbiano mai autorizzato nè hanno avuto alcun coinvolgimento nello sviluppo della serie tv

Orth non ha mai ricevuto alcuna informazione dalla famiglia Versace e non aveva alcuna base per tutte le rivelazioni personali fatte su Gianni Versace o la sua famiglia. […] Gianni Versace era un uomo coraggioso e onesto […] tra tutti i possibili racconti della sua vita è triste vedere come abbiano scelto la versione distorta di Orth.

Nemmeno Antonio D’Amico, il compagno di Gianni Versace (interpretato da Ricky Martin nella serie), è stato contattato dalla produzione che ha smentito alcuni particolari del libro e della serie come il fatto che Versace conoscesse Andrew Cunanan (Darren Criss)

Non si sono mai incontrati… è tutta finzione.

Ryan Murphy ha voluto sottolineare come la serie sia basata su un libro e non su un romanzo

quindi è un lavoro non di finzione ma con elementi drammatici di finzione perchè non è un documentario

Per Murphy il punto focale del racconto è il fallimento dell’FBI e il fatto che la morte di Versace potesse essere impedita. Se con il caso O.J. Simpson ha raccontato il razzismo negli Stati Uniti e come questo poteva accecare e condizionare anche nei processi, con questa stagione Murphy vuole portare l’attenzione sul tema dell’omofobia.

Secondo Murphy l’FBI avrebbe prestato maggiore attenzione al caso se le 4 precedenti vittime attribuite a Cunanan non fossero state omosessuali. E’ la storia di un crimine non un racconto biografico.

Fonti: ew.com  ew.com The Guardian

The Assassination of Gianni Versace: le reazioni USA

Versace è usato per raccontare una storia sull’essere gay in America: le varie bugie, la confusione di un’era post crisi AIDS e pre Will and Grace in cui la tolleranza si sta sviluppando ma lo scetticismo è ancora presente. – the Guardian

La stagione è differente dalla precedente. Queste differenze la rendono si inferiore, ma fanno capire anche il potenziale di questo racconto antologico – Screenrant

Se Cunanan fosse vivo oggi, posterebbe su Instagram i suoi omicidi con l’idea che possa essere una sorta di influencer per quanto era ossessionato dai media e dalla celebrità. […] La delusione (e l’illusione) romantica potrebbe aver innescato i suoi omicidi. […] E’ complesso valutare quanto abile sia Criss in dar vita a questo ruolo così diabolico e rischioso. – people

Criss è abile […] ma la serie non è mai decisa se mettere al centro il suo narcisismo o il suo essere sociopatico. […] La serie gioca con il quando e il come, introducendo spesso una timeline caotica. – New York Times

The Assassination of Gianni Versace: curiosità

La scena di apertura della serie è accompagnata dal sottofondo musicale dell’Adagio in Sol Minore di Albinioni. Le scene sono state girate nelle vere stanze in cui Versace ha vissuto ed è morto nel 1997, la Casa Casauarina a Miami Beach.

Inizialmente Versace sarebbe dovuta essere la terza stagione della serie antologica di American Crime Story, preceduta da Katrina. Successivamente la decisione di modificare l’impianto narrativo di Katrina, cambiandone la protagonista con l’arrivo di Sarah Paulson al posto di Annette Bening, scegliendo di concentrarsi su alcuni avvenimenti accaduti in un ospedale della zona, piuttosto che sull’intero evento, ha modificato l’ordine. Il quarto capitolo dovrebbe invece riguardare il caso Clinton-Lewinsky.

About Riccardo Cristilli 225 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

1 Commento

  1. Ryan Murphy e la sua ossessione per il lato morboso dell’essere omosessuali mi stanno stancando. In quasi tutte le sue opere è pieno di riferimenti alle persecuzioni degli omosessuali nel passato e oggi infarcite di perversioni e stranezze. Io credo più alla famiglia Versace che ad una giornalista e Murphy (che si fida ciecamente perchè gli fa comodo così). Io la serie la boccio per l’idea e per la realizzazione. Ciò non toglie che la Cruz e Criss siano formidabili.

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