The Handmaid’s Tale, il duro sguardo di June su un mondo impensabile (ma non impossibile?)

The Handmaid's Tale seconda stagione
The Handmaid's Tale

Dopo gli Emmy, i premi, i riconoscimenti della critica internazionale, dopo le citazioni, i riferimenti sparsi in tutto il mondo, The Handmaid’s Tale è pronto per la prova della seconda stagione. La serie tv riparte negli Stati Uniti e in Italia in contemporanea su TIMVISION dal 26 aprile a testimonianza dell’importanza di una produzione che si è fatta in breve tempo cult.

La seconda stagione di The Handmaid’s Tale riparte esattamente dove ci aveva lasciato la prima. Dopo la ribellione di June (Elisabeth Moss) e delle altre ancelle, che si rifiutano di lapidare alla compagna come ordinato da zia Lydia (Ann Dowd), vediamo June in un furgone mentre viene trasportata in un luogo ignoto. Ma June o DiFred, il nome del suo proprietario, del capitano cui le ancelle sono affidate nella società teocratica e dittatoriale di Gilead, è incinta, una condizione preziosa per la società. June farà di tutto per proteggere se stessa e il proprio bambino, provando a dargli un futuro migliore e in cui possano restare insieme.

The Handmaid’s Tale è un pugno nello stomaco dello spettatore. Una serie tv difficile da guardare, non perchè sia complessa, ma perchè mostra scene, racconta storie che nessuno vorrebbe sentire o vedere. Una serie tv che si guarda più per dovere civico e di testimonianza, che per passione. Non è una serie di intrattenimento, è una serie educativa: deve educare lo spettatore ad evitare che quello che racconta possa davvero succedere. Tentando di allungare il racconto e di allargarne l’orizzonte, nella seconda stagione di The Handmaid’s Tale i flashback si ampliano per raccontare il passato delle ancelle e attraverso loro mostrare quello che è successo. Come è potuta nascere Gilead, una società in cui le donne, l’omosessualità, la semplice libertà di pensiero vengono man mano repressi in nome di un presunto senso di protezione e sicurezza?

I toni del grigio su cui si staglia il rosso del vestito delle ancelle, si acuiscono e si fanno ancora più netti, con una fotografia cupa e opprimente, in diretta corrispondenza con la vita claustrofobica di Gilead. Tutto viene ulteriormente amplificato con l’approdo alle colonie, un luogo mistico, con un paesaggio lunare, in cui le ancelle qui condannate vivono lavorando per la società di Gilead, controllate da altre donne con maschere anti-gas. Lavori inutili, in un luogo sperduto e in una perdurante assenza maschile. Un isolamento che esce dallo schermo e afferra lo spettatore, che sarà poi spinto dalla voglia di trovare in catalogo una bella commedia per risollevare il morale.

Punti di forza: The Handmaid’s Tale è un racconto forte, importante, significativo con una grandissima protagonista capace di trasmettere con un solo sguardo tutto un caleidoscopio di sensazioni diverse e con co-protagoniste di livello altissimo

Punti di debolezza: lo spettatore deve essere convinto a lasciarsi distruggere psicologicamente (e fisicamente) da questa serie tv, è un prodotto da vivere a pieno senza possibilità di distrazioni. Un impegno che non tutti sono disposti a prendere.

The Handmaid’s Tale ha trovato il suo spazio televisivo (o meglio di streaming) oggi perchè determinate libertà, determinate conquiste ottenute nel corso degli anni sembrano poter essere a rischio, finendo per diventare un monito verso una deriva da non toccare mai. Sei poi si ricorda che Margaret Atwood, l’autrice del libro da cui è tratto, ha scritto tutto questo negli anni ’80, questo aspetto si sgonfia, finendo per risultare il racconto angoscioso di una società distopica post-apocalittica. E si sa (o almeno così ci raccontano libri, film e serie tv) che quando avvengono scenari catastrofici o potenzialmente tali, l’umanità darà sempre il peggio di se. Poi a seconda dello sceneggiatore, del mezzo, del momento potrà avere declinazioni diverse e catturare pubblico e attenzioni diverse.

The Handmaid’s Tale come vederlo

La seconda stagione di The Handmaid’s Tale sarà rilasciata a partire dal 25 aprile su HULU negli Stati Uniti e arriverà in Italia a distanza di meno di 24 ore su TIMVISION dal 26 aprile.

The Handmaid’s Tale il cast

Adattamento di Bruce Miller dal romanzo di Margaret Atwood
Cast principale: Elisabeth Moss, Samira Wiley, Alexis Bledel, Joseph Finnes, Yvonne Strahovski, Max Mingella, Ann Dowd
Produzione: MGM Television, Hulu Originals
Location: Toronto, Hamilton, Cambridge in Ontario (Canada)

The Handmaid’s Tale le recensioni estere

Gli sceneggiatori sanno che una pagina di dialogo può essere sostituita da una sequenza di espressioni di Elisabeth Moss/June, capace di passare in pochi secondi dal panico, al distacco, alla tristezza. […] Legando ogni diversa location a diverse e perfette interpretazioni, è riuscito a diventare più allargato senza perdere la sua atmosfera ipnotica.
Variety

Continua ad impressionare visivamente, i tosti colori primari sono ora mitigati e adattati alle diverse location e atmosfere.
IndieWire

Gran parte di quello che succede in questa nuova stagione non è legata al materiale presente nel romanzo di Margaret Atwood. […] Il centro rimane June, una decisione intelligente considerando che lo show si esalta quando Elisabeth Moss è al centro della scena. L’ex star di Mad Men dovrà indossare ancora più maschere in questa nuova stagione, e le mette con una tale facilità che sorprende.
Vulture

Più posti vediamo, più persone incontriamo, più comprendiamo come la persecuzione a Gilead vada oltre le sole donne, per capire come anche l’omosessualità, la religione, la libertà di pensiero sia stata soppressa. […] Per chi ama soffrire, preparatevi a tornare nell’oscurità.
The Hollywood Reporter

About Riccardo Cristilli 192 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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