The Italian Jobs: intervista a Sergio Del Prete

The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia, prima produzione orginale del brand è in concorso al David di Donatello 2018 nella categoria Miglior Documentario e Finalista nella Selezione 2018 ai Nastri d’Argento.

Si tratta del primo lungometraggio originale firmato Paramount Channel che racconta e celebra il rapporto unico che lega Paramount Pictures, una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti d’America, al nostro Paese. L’Italia è sempre stata, in termini produttivi, una delle mete privilegiate delle produzioni Paramount – che è stato il primo studio a produrre in Italia e il primo nel 1937 a mettere sotto contratto un’attrice italiana, Isa Miranda. Uno sguardo attento al Belpaese e ai suoi talenti, che è stato mantenuto anche in seguito, consentendo ad Anna Magnani di vincere il Premio Oscar italiano per la recitazione (La Rosa Tatuata) e scritturando per diverse produzioni attrici come Sophia Loren e Virna Lisi.

L’Italia è sempre stata al cento di campagne promozionali molto importanti: da Hitchcok a Tom Cruise, Roma ha prestato le sue strade e le sue piazze per il lancio dei film prodotti da questa società, film che hanno ottenuto ritusltati molto interessanti sul piano culturale e box office. Da Vacanze Romane a Zoolander 2, passand per la saga de Il Padrino e Indiana Jones e L’Ultima Crociata.

The Italian Jobs: Paramount Pictures e L’Italia racconta anche la storia di due uomini, due executive italo-americani, Pilade Levi e Luigi Luraschi, arrivati in Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale per rifondare la nostra industria cinematografica, i cui interventi hanno influenzato fortemente anche quella mondiale: l’idea di produrre film europei, finanziati da fondi americani, è nata in Italia con Paramount Pictures. Capolavori come Le Notti di Cabiria, Romeo e Giulietta o Il Conformista sono stati realizzati grazie al loro interventi. Le testimonianze esclusive dei figli, Gioia Levi e Tony Luraschi, raccontano come i loro genitori non fossero soltanto uomini d’affari, ma come la la loro vita fosse interamente dedicata al cinema.

Il film, scritto e diretto da Marco Spagnoli, è prodotto da Ascent Film da un’idea di Luca Cadua per Kenturio, realizzato in collaborazione con Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia e riporta le preziose testimonianze di grandi protagonisti dell’industria cinematografica come Enzo Lucherini, Felice Laudadio, Roberto Faenza, Tonino Pinto, Claudio Masenza, Gianni Bozzacchi, Don Most, Massimo Cristaldi, Paola Corvino, Franco Mariotti e la partecipazione straordinaria di Greta Scarano, Andrea Delogu, Francesco Montanari, Francesco di Raimondo, Anna Pavignano. Ad impreziosire il documentario il voice over affidato ad Adriano Giannini mentre le voci di Luca Argentero, Stefano Fresi e Greta Scarano sono state scelte per dare vita a estratti di lettere e diari dei protagonisti el documentario.

Paramount Channel: due anni di successi

Paramount Channel, il canale visibile sul tasto 27 del digitale terrestre e sul 27 di Tivùsat, e dedicato agli story lovers, festeggia due anni di vita. In occasione del compleanno del brand, ieri sera, a partire dalle 23:20, in prima tv assoluta, la rete ha trasmesso il documentario The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia.

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Nato con una naturale e spiccata vocazione al chiacchiericcio da cortile, capisco immediatamente che l'analisi critica dei mass media (vista in maniera impertinente e, a volte, sfacciata) potrebbe diventare, nel giro di poco tempo, la mia unica ragione di vita. Al grido wildiano di 'Mi attirano gli scandali riguardanti gli altri, ma non ho alcun interesse per gli scandali che mi riguardano. Non hanno il fascino della novità', muovo i primi passi nel mondo dell'editoria digitale mostrando una evidente propensione al gossip e ai fenomeni socio-culturali sviluppatisi in televisione. Da bambino sognavo di spegnere il sacro fuoco dell'arte per dedicarmi esclusivamente al giornalismo d'assalto. Appassionato cronico di reality, talent e dintorni fin dallo stato embrionale, mi destreggio agevolmente nel tubo catodico. I piatti forti? Varietà, quiz da preserale, contenitori domenicali, salotti pomeridiani, risse televisive da enciclopedia dello spettacolo. Ho imparato a distinguere la sottile linea che divide il trash dalla tv di qualità senza risparmiare nessuno dai colpi taglienti della sua biforcuta lingua. La musica pop (in tutte le sue declinazioni) è la colonna sonora della mia esistenza. Non mi separo mai da notebook, iPad e cellulare per essere sempre aggiornato sui fatti dal mondo. Da oltre otto anni, sono blogger tuttofare, creativo all'ennesima potenza, dispensatore di idee folli che rivoluzioneranno il web prima dell'estinzione della specie umana: le vite (e i miracoli) di conduttrici, cantanti, showgirl, attori non hanno alcun segreto grazie alla mia curiosa ricerca multidirezionale!

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