The Rasmus a Milano con tutto Dead Letters: foto-recensione dal concerto, 14 Ottobre 2019

Quanto sono belle le cose semplici?
I The Rasmus hanno deciso di festeggiare, con questo tour, il loro mega-successo del 2003 Dead Letters, ed il concerto si apre esattamente come si apre il disco.
Niente canzoni in ordine inverso rispetto al disco, o in ordine di singoli, o in ordine alfabetico: solo la tracklist esatta di Dead Letters, eseguita dal vivo dall’inizio alla fine, per far venire la pelle d’oca a chi lo conosce a memoria da oltre quindici anni, sapendo che dopo l’ottimo inizio con First Day of My Life è già il momento di In The Shadows, e via così. L’esecuzione dei pezzi è perfetta, con volumi alti e ben calibrati, ma soprattutto con una grinta ammirevole: tutta la band sembra farsi trasportare da canzoni che hanno eseguito dal vivo migliaia e migliaia di volte, sorridendo al momento giusto e facendosi seria nei pezzi che lo richiedono.

Finito il set principale (con le emozioni di un Lauri Ylonen da solo sul palco per Funeral Song), la seconda parte del concerto è dedicata alle canzoni scelte dai fan tramite un sondaggio online: ovviamente è un greatest-hits, con alcuni brani riarrangiati in acustico (“Quanto è bello suonare delle canzoni heavy su una chitarra acustic?” – così viene presentata No Fear), mentre le parti elettriche sono ancora più pesanti di prima: F-F-F-Falling picchia pesante, ed in generale ci si può rendere conto di quanti singoli di successo siano riusciti ad inanellare i The Rasmus in carriera, e quanto siano effettivamente potenti, ben lontani dal pop-rock con il quale si tende ad associare In The Shadows (che tutt’ora viene usata nelle pubblicità di Italia 1, ad esempio).

A questo proposito, trovare in apertura Eddie Stoilow è stato vagamente una noia, con le sue sonorità “indie-pop” lente e raccolte, mentre invece i The Rasmus cercano da sempre di smarcarsi da quei suoni per essere, appunto, più heavy. Sarebbe stato più magico avere in apertura qualche nuovo progetto di qualcuno degli ex-HIM, amici da sempre dei finlandesi e con una storia musicale più interessante alle spalle.

Tornando ai The Rasmus, che altro dire: i quattro musicisti sono in gran forma, sembra che gli anni per loro non siano passati, la voce ha retto senza problemi per tutto il concerto, e nonostante i 90 minuti di performance non si è vista nemmeno una goccia di sudore – magia della Finlandia, probabilmente.

The Rasmus a Milano: foto del concerto all’Alcatraz

Eddie Stoilow

The Rasmus a Milano: video dal concerto

Qualche “live video” dall’Alcatraz è già disponibile su YouTube…

The Rasmus: la scaletta del concerto di Milano

Dead Letters
First Day of My Life
In the Shadows
Still Standing
In My Life
Time to Burn
Guilty
Not Like the Other Girls
The One I Love
Back in the Picture
Funeral Song
Greatest hits, chosen by the fans
Sail Away (acoustic)
No Fear (Acoustic)
Liquid (Acoustic)
Night After Night (Out of the Shadows)
Lucifer’s Angel
Dead Promises
Bullet
F-F-F-Falling
Livin’ in a World Without You
—–
Last Waltz

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*