The Umbrella Academy la seconda stagione entra subito nel vivo ma si perde in schemi già visti

THE UMBRELLA ACADEMY (L to R) TOM HOPPER as LUTHER HARGREEVES, EMMY RAVER-LAMPMAN as ALLISON HARGREEVES, ROBERT SHEEHAN as KLAUS HARGREEVES, DAVID CASTA„EDA as DIEGO HARGREEVES and ELLEN PAGE as VANYA HARGREEVES in THE UMBRELLA ACADEMY Cr. CHRISTOS KALOHORIDIS/NETFLIX © 2020

Arriverà il 31 luglio su Netflix la seconda stagione di The Umbrella Academy. La serie è basata su un fumetto omonimo creato da Gerard Way frontman e fondatore dei My Chemical Romance con una passione per i fumetti.

Ecco la guida per arrivare preparati e sapere tutto prima della visione di questa nuova serie tv.

The Umbrella Academy – La seconda stagione

Non ci sono dettagli sulla trama della seconda stagione ma solo una data e un video annuncio in  cui i protagonisti hanno ricreato nelle proprie case la scena iconica della prima stagione, in cui si scatenano sulle note “I think we’re alone now” di Tiffany.

The Umbrella Academy – La seconda stagione il commento

La seconda stagione di The Umbrella Academy ha il pregio di entrare subito nel vivo dell’azione. Ripartendo dal finale della prima con i protagonisti che per sfuggire all’apocalisse e salvare il mondo, vanno indietro nel tempo grazie a Numero 5. Peccato che finiscano nella stessa via di Dallas ma negli anni ’60 e in tre periodi diversi. Con questa scusa però la serie torna su alcuni difetti del passato, di fatto ridivide i personaggi e dà loro delle storie autonome finchè non si ritrovano a arrivano a fermare una nuova apocalisse che loro stessi, ancora una volta, creano.

La serie ha il pregio di interagire con la realtà, trovare una deriva della storia che possa causare il precipitare degli eventi, ma ha il difetto di soffermarsi troppo su alcune storie parallele poco interessanti e che finiscono per rallentare il ritmo. The Umbrella Academy funziona nel “ca**eggio” quando si diverte, quando crea elementi cult (come i balletti), quando lascia libero sfogo a Klaus (il migliore della compagnia), quando indugia sul cinismo di Cinque. The Umbrella Academy dovrebbe abbracciare in modo più convinto il suo lato ludico e lasciare ad altri gli elementi di approfondimento più sociale. In ogni caso è una seconda stagione da promuovere e che apre la strada a una terza e probabilmente ultima stagione.

The Umbrella Academy – La Trama

Nello stesso giorno del 1989 43 donne partoriscono 43 bambini improvvisamente, senza che fossero incinte fino a qualche momento prima della nascita dei bambini. Sette di questi bambini vengono adottati dal miliardario Sir Reginald Hargreeves che li cresce insieme a un mamma robot e una scimmia assistente.

Sir Reginald crea così la Umbrella Academy un’accademia destinata a sviluppare i poteri straordinari di questi bambini e a prepararli per salvare il mondo. I ragazzi dopo i primi anni spensierati sotto la rigida guida del “padre”, si separano e i sei rimasti si ritroveranno 30 anni dopo alla morte di Sir Reginald.

Luther, Diego, Allison, Klaus, Vanya e Number Five (fuggito nel futuro prima che la madre potesse dar loro dei nomi) lavoreranno insieme, nonostante le differenze, per scoprire la verità sulla morte del padre e salvare il mondo da un’imminente catastrofe.

The Umbrella Academy – Il cast e i personaggi

Ellen Page è Vanya – Numero Sette, violinista, unico membro della famiglia a non avere poteri e proprio per questo si sente da sempre emarginata.

Tom Hopper è Luther – Numero Uno il suo potere è una super-forza, ha un’enorme muscolatura (la cui origine sarà spiegata nel corso delle puntate) e all’inizio della serie lo troviamo sulla luna

Robert Sheehan è Klaus – Numero Quattro, drogato capace di comunicare con i morti che usa le sostanze per evitare di sentire costantemente gli spiriti.

Emmy Raver-Lampan è Allison – Numero Tre, diventata un’attrice ha la capacità di manipolare la realtà con la propria voce facendo credere agli altri l’esistenza di cose che non esistono

David Castañeda è Diego – Numero Due ha l’abilità di controllare i coltelli, è diventato una sorta di eroe da fumetto, guerriero solitario e fuori legge

Aidan Gallagher è Numero Cinque il viaggiatore nel tempo, tornato indietro bambino per aiutare a salvare il mondo

Mary J. Blige è Cha-Cha assassina su commissione, viaggia per il tempo a servizio di una società che supervisiona lo spazio-tempo controllando che avvenga tutto quello che deve accadere

Cameron Britton è Hazel il partner di Cha-Cha

John Magaro è Leonard Peabody misterioso fidanzato di Vanya

Kate Walsh è The Handler

The Umbrella Academy – Il Commento

Moderna, contemporanea e assolutamente attuale, The Umbrella Academy incarna la nuova generazione di eroi costruiti in casa da Netflix in attesa di veder migrare verso altre piattaforme eroi più classici come quelli Marvel. La protezione della famiglia, come un ombrello che copre nelle giornate uggiose, salva il mondo e l’individuo, anche quando il cielo è più grigio, la casa, la famiglia sono il luogo protettivo ideale. Ovviamente non privo di problemi.

Nelle dieci puntate di Umbrella Academy assistiamo a tutte le fasi di crescita ed evoluzione dei diversi personaggi, chi inizia a pensare più a se stesso, chi trova negli altri la forza di rimettersi in gioco, chi riesce a capire il valore della comunità. Ogni personaggio è esagerato, estremizzato, visivamente identificabile per le sue caratteristiche principali come è lecito aspettarsi in un fumetto.

In tutto questo però Umbrella Academy rifugge la banalità e pur non mancando di difetti, prende strade impervie, inserisce elementi inaspettati che puntata dopo puntata fanno crescere la voglia di proseguire nella visione. Robert Shenan, pur restando ingabbiato nel classico personaggio scapestrato che si porta dietro da Misfits, è l’elemento impossibile, estremo e divertente di tutta la serie, ogni scena in cui è presente si alleggerisce grazie a una sua battuta, ma lontano dall’essere solo l’elemento comico alla Nando Martellone (e i fan di Boris sanno quello di cui parlo), il suo Klaus finisce per essere anche il fratello più umano, il personaggio più vero.

Indimenticabile l’apparizione di Kate Walsh nei panni di The Handler, ma non si può aggiungere di più senza scadere nello spoiler.

Sicuramente The Umbrella Academy lascia molte cose in sospeso, dai restanti bambini nati in quel giorno, alle famiglie di questi 7 di fatto presi così dal nulla, ha momenti di stanchezza e altre situazioni per nulla innovative tra romanticismi diffusi, situazioni estreme che difficilmente possono sorprendere lo spettatore più attento. Ma forse proprio in questo suo essere fallace risiede l’elemento più efficace di tutta la serie.

About Riccardo Cristilli 317 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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