Tranny, Confessioni di una punk anarchica venduta: la recensione del libro

Giugno, il “Pride Month”, è il momento migliore per parlare di questa autobiografia a sfondo musicale, nuovo libro pubblicato da Tsunami Edizioni. Si parla dell’ascesa di una band punk-rock, ma si scoprono i tormenti interiori di chi l’ha fondata, che all’epoca si chiamava Thomas James Gabel e che dal 2012 è passato dall’essere in frontman degli Against Me! all’esserne la frontwoman, con il nome Laura Jane Grace. Ha cambiato sesso, e come potete immaginare, non è stata una passeggiata.

Tranny: la recensione del libro

Di autobiografie musicali ne ho lette tante: sono uno dei miei generi letterari preferiti, soprattutto se sono oneste e non nascondono niente. Ho scoperto molte motivazioni diverse per le quali un individuo decide di imbracciare uno strumento e poi andare in tour. C’è il divertimento, la speranza di scopare, la ribellione, la voglia di emulare i propri idoli – e poi c’è Thomas Gabel, che dopo una prima spinta di ribellione verso la propria pigra cittadina americana, capisce che suonare musica e andare in tour è il modo giusto per non cadere in tentazione. La sua tentazione, attiva fin da quando aveva 13 anni, ma nata addirittura prima, è quella di stare chiuso in casa a ubriacarsi, travestito da donna. A Tom piace indossare abiti da donna, ma al contempo sente che è una cosa sbagliata da fare, almeno per la morale comune. Gli piace, ma se ne vergogna. Gli piace, nonostante poi faccia sesso con le donne, tantissime donne. Questa tentazione si chiama Disforia di Genere, è un disturbo dell’identità di genere ed è il malessere percepito da un individuo che non si riconosce nel genere assegnatogli alla nascita.

In realtà in questa autobiografia si trova, principalmente, la descrizione dell’ascesa verso il successo degli Against Me!, band nata con intento puramente punk e molto politicizzata, che si è trovata a “svendersi” in più riprese al music business (sempre che un milione e mezzo in banca per il terzo disco siano “svendersi”), tradendo tutti i propri ideali e facendo stare sempre peggio Tom, nonostante il successo enorme.
In mezzo, ci sono due matrimoni ed una paternità che rende felicissimo Tom, ci sono le amicizie all’interno della band che diventano routine e odio, due morti tragiche e molto tristi, le descrizioni degli stupidi camerini dei Blink 182, l’emozione di fumarsi una canna con Joan Jett, una causa milionaria da parte dell’ex-manager, e tanto alcool e droga. Tantissimi.
Sottotesto, rimane la Disforia di Genere. Quando si parla di musica non la si tocca, ma appena i ritmi della vita di Tom rallentano, il suo desiderio di essere una donna si fa sempre più insistente. Smettere di travestirsi in privato, quando sta per nascere sua figlia, lo rende solo più ossessionato dal farlo. Quando la carriera degli Against Me! è al top, “lei” (come Tom si auto-definisce quando si traveste – rigorosamente sempre in segreto e in casa) quasi scompare. Ma quando iniziano le crisi, “lei” è un rifugio. Quel che accade a Tom, non accade a “lei”. “Lei” inizia a prendere vita, un nome, e nel 2012 sarà battezzata Laura Jane Grace, durante una intervista (programmata) con Rolling Stone. Ma arriverà, poi, un lieto fine?

Le 270 pagine del libro sono scritte come una confessione, in cui nessuna pillola viene addolcita, e a rinfrescare la memoria di Laura ci sono tantissimi inserti del suo diario personale – una abitudine alla scrittura nata come “compito a casa” quando era alle elementari, e che non l’ha mai abbandonata. Quando era felice, quando era sul punto del suicidio, quando aveva domande sulla band, il suo diario era sempre lì – e ora è qui per noi, per aprire porte sul passato. In questo senso, andrebbe eretto un monumento al co-autore del libro, Dan Ozzi, che come spiegato nei ringraziamenti si è letto 30 anni di diari, per coglierne i passaggi più interessanti. In un’epoca digitale, un giorno quei diari potrebbero costituire giga e giga di affascinante autobiografia non filtrata…
Ma per ora, abbiamo Tranny: affascinante spaccato di una band che è esplosa e poi implosa, parallelamente alla vita privata della sua cantante. Ad essere onesti, solo le ultime trenta pagine parlano esclusivamente del travaglio interiore di Thomas, quando decide di fare coming out, descrivendo le reazioni di tutte le persone che gli stanno vicino (compresa la moglie, ma soprattutto la figlia, che una sera gli dice che non vuole che diventi una donna, spezzandogli il cuore). Sono trenta pagine intense, in cui da un primo ottimismo si passa ad un momento autodistruttivo, finchè tutto non viene bruciato e poi ricostruito. La pace mentale, al prezzo di tutto il resto, forse.
La narrazione arriva ad una chiusura quasi circolare, e dopo tanta oscurità si trova una “felicità obbligatoria”, lasciando in sospeso solo un paio di punti: la causa milionaria che tanto ha gravato sulla salute mentale di Laura, com’è finita?
Inoltre, non è incredibile pensare che Tom avrebbe potuto trovare sostegno e conforto molti anni prima, se solo avesse saputo che il suo primo “boss”, quel Fat Mike che gli offrì molti soldi per tenerlo sulla sua Fat Wreck Chords, si trovò ad affrontare un percorso simile rivelandosi al mondo come un travestito (che ok, non è la stessa cosa di transessuale), come descritto nell’autobiografia dei NOFX?

Laura Jane Grace con Dan Ozzi
TRANNY
Confessioni di una punk anarchica venduta
Traduzione di Valeria Presti Danisi

272 pagine + 16 a colori
22,00 Euro

(Una nota personale, che interesserà a pochi – a meno che non abbiano la mia età e abbiano lavorato nel campo giornalistico/musicale a inizio 2000)

Visto che si sta trattando di una biografia-confessionale, voglio usare la prima persona narrativa anche per confessare che mi sono trovato coinvolto moltissimo a livello personale, da questo libro: no, non a livello emotivo/sessuale, ma più banalmente, a livello professionale.
Questa è la prima autobiografia che leggo di qualcuno nato qualche anno dopo di me, che cita Offspring e Green Day come punti di riferimento formativo (anzichè Dead Kennedys o Bad Religion – appartenenti ad una generazione prima). Ma soprattutto, è una biografia che posiziona in Italia gli Against Me! in un paio di momenti chiave, ai quali io ero presente. Quando si racconta che, dopo un concerto a Milano nel 2003, la band si stava facendo un panino ad un chiosco fuori dal locale ed è stata raggiunta da tre travestiti, so benissimo immaginare mentalmente la scena. D’altronde, in quale altro Paese del mondo si può scambiare qualche chiacchiera con delle prostitute, mentre si mangia una salamella dal “lurido” di turno fino alle 4 di notte?
E quando nel 2006 gli Against Me! suonavano prima dei Green Day in America, e in Italia suonavano in uno scantinato a Sesto San Giovanni, io c’ero. Li ho anche intervistati, in quella occasione, e scopro ora che se l’intervista non fu nemmeno pubblicata da Metal Shock, è perchè in effetti Thomas non era molto lucido, nè interessato a rispondermi.
Ah, e viene citata anche una certa “Vanessa” come capo delle relazioni pubbliche della Fat Wreck, all’epoca. Quante volte ho lavorato, con Vanessa (e Wiebke, sua spalla europea). Fa impressione vederla nominata in un libro.

Dannazione, visto che sto confessando tutto, vi confesserò anche che a me gli Against Me! non sono mai piaciuti. Ho anche trovato una mia stroncatura clamorosa di As The Eternal Cowboy, datata 2003 e apparsa su Musicb00m. L’ho riascoltato, alla luce dei retroscena raccontati su Tranny. Niente, continuano a non piacermi.
Ma il libro, è una bomba.

Tranny: presentazione ufficiale del libro, da Tsunami Edizioni

Laura Jane Grace con Dan Ozzi
TRANNY
Confessioni di una punk anarchica venduta

Sin dai loro esordi, gli Against Me! sono stati una delle band più influenti nella scena punk moderna, ma anche una delle più controverse: per ogni passo in avanti verso il successo, il gruppo ha infatti subito veri e propri boicottaggi da parte dei punk più militanti, che li consideravano alla stregua di traditori.

Ma allo stesso tempo, il leader e fondatore Tom Gabel affrontava qualcosa di molto più importante: la disforia di genere. Un segreto custodito gelosamente, rivelato solo nelle fitte pagine dei suoi diari o lasciato trapelare nei testi della band, e che lo ha accompagnato per trent’anni in una ricerca intima e dolorosa della propria identità. Solo nel 2012, in un’intervista per Rolling Stone, Gabel ha rivelato al mondo di essere transgender e da quel momento vive come donna con il nome di Laura Jane Grace.

Tranny racconta nel dettaglio sia la carriera degli Against Me! che la storia personale di Laura, inframmezzando la narrazione con tantissimi estratti dai diari personali da lei tenuti nel corso degli anni. Un libro che è molto di più della classica storia a base di “sesso, droga & rock’n’roll” (peraltro presenti in gran quantità), quanto piuttosto uno sguardo intimo e coinvolgente a una vicenda personale in grado di insegnare molto.

“Laura Jane Grace mostra un grande coraggio nello sviscerare ogni dettaglio di un tipo di storia che non si sente raccontare spesso, e ci fornisce un ottimo punto di partenza per un discorso che può portarci ad ampliare la comprensione e l’empatia nei confronti delle persone trans”. – Joan Jett

“Tranny è un libro appassionante che trabocca di emozioni vere e dure verità, uno sguardo toccante e opportuno a una tematica culturale attualissima e degna di seria considerazione”. – AV Club

“Laura Jane Grace è riuscita in qualcosa di pressoché impossibile: ha donato una prospettiva totalmente nuova all’ormai sovraffollato genere della letteratura musicale. Tranny è una lettura obbligatoria per chiunque sia interessato al tema dell’identità di genere, al punk, o alla storia appassionante di una grande band. Argomenti che possono sembrare molto distanti tra loro, ma che qui sono legati in maniera inestricabile”. – Shirley Manson, cantante dei Garbage

“La storia della band da sola sarebbe sufficiente a rendere questo libro una lettura coinvolgente, ma il racconto che Laura Jane Grace fa della propria disforia di genere aggiunge un notevole spessore. Tranny è un’autobiografia brutalmente onesta, intima, rivelatrice”. – Publishers Weekly

“Tranny non è solamente la storia di una persona transgender. È un memoir sul punk, sulla scoperta di sé stessi, di quello che ci definisce e di quello che ci blocca”. – Soft Revolution Zine

Tranny: gli autori

LAURA JANE GRACE è una musicista e cantautrice transgender, leader della band punk rock Against Me!. Da quando ha deciso di fare coming out in un’intervista per Rolling Stone nel 2012, è diventata una combattiva portavoce della consapevolezza transgender. Ha una figlia e vive a Chicago.

DAN OZZI vive a New York, dove scrive di musica. È stato editor e autore per Noisey, la piattaforma musicale del sito internet Vice.

Tranny: leggi un’anteprima gratis in PDF

Sul sito di Tsunami Edizioni, trovate oltre venti pagine di anteprima in PDF, da scaricare gratis.

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