Victoria su LaF: l’ascesa del royal drama, genere reale per gusti raffinati (clip esclusiva)

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Abiti sontuosi, location da favola, eventi storici a fare da sfondo a trame sapientemente elaborate e pronte e tenere con il fiato sospeso milioni di telespettatori: è il “royal drama”, bellezza, un nuovo (ma neanche tanto) genere televisivo che si è affacciato con prepotenza negli ultimi anni, soprattutto, ovviamente, in Inghilterra. Solo il Regno Unito, infatti, poteva fare della propria Storia reale un vero e proprio Spettacolo di intrattenimento, entrando nei Palazzi della Corona e divertendosi ad unire la Storia alla fiction.

E’ il caso anche di Victoria, serie tv che Itv manda in onda da due stagioni. La seconda parte proprio oggi, venerdì 29 dicembre, alle 21:20 (l’ultima puntata, della durata di 90 minuti, andrà in onda sabato 20 gennaio), su LaF -canale 139 di Sky e streaming su Sky On Demand-, di cui in alto potete vedere una clip in esclusiva per Altro Spettacolo e che rispetta tutti i canoni del genere.

Il royal drama, questo sconosciuto

Quali sono? Molto semplice: il “royal drama” racconta gli intrecci di una casata reale, sia essa realmente esistente (o esistita) o no, unendoli alla Storia realmente accaduta, ottenendo così un mix di verità e finzione che si rivela irresistibile per gli amanti del drama di classe.

Victoria fa tutto questo: la storia della seconda Regina più longeva d’Inghilterra (superata di recente solo da Elisabetta II) è di per sé già ricca di spunti e di intrighi degni della migliore luxury soap. Diventata sovrana a soli diciotto anni, Victoria deve imparare, prima ancora che essere Regina, ad essere una donna, superando le voci che cercheranno di scalfirne la figura -senza riuscirci- e traghettando il Regno Unito verso una fase di prosperità e benessere -la cosiddetta età vittoriana-.

Victoria, una regina “perfetta” per la serialità di oggi

In un’epoca in cui i ruoli femminili devono rispecchiare la necessità di rappresentare una donna sempre più forte, indipendente e capace di tenere testa alla società maschilista, la storia di Victoria sembra pensata appositamente per i giorni nostri. Furba Itv, quindi, a sviluppare un’idea, con tanto di interprete della protagonista, Jenna Coleman (ex Doctor Who), capace di smuovere le giovani fan e tenerle incollate davanti al piccolo schermo (sia esso del televisione o dei cellulari/computer/tablet da cui commentare gli episodi sui social).

“Regina, moglie e madre”: così LaF presenta la seconda stagione della serie, trasmessa in Inghilterra l’autunno scorso, che vede la protagonista maturare sempre più su differenti fronti: imparare a crescere la prima figlia (di ben nove!) Victoria Adelaide, gestire le prime insofferenze del marito, il Principe Albert (Tom Hughes), rispetto al suo ruolo, e gestire gli eventi degli anni Quaranta del 1800 dell’Inghilterra e non sono, vale a dire la carestia irlandese, l’abolizione delle “corn laws” (ovvero i dazi sulle derrate agricole” e la crisi in Afghanistan.

Tutto questo in mano ad un’unica donna: ma non è la Regina l’unica figura femminile a spiccare in questo drama reale, che ne fa parte fondamentale del racconto, affidandone l’interpretazione ad attrici che, proprio come la Coleman, diventino portatrici di valori e richiamino anche, perché no, nuovi telespettatori, magari provenienti da altre serie. E’ il caso, ad esempio, di Diana Rigg, mitica Olenna Tyrell in Game of Thrones, e qui nei panni della Duchessa di Buccleuch, nuova dama di compagnia della protagonista.

In principio fu Downton Abbey

Se il network Itv, quello che trasmette Victoria in Inghilterra, vi suona familiare, è perché ad esso si deve una delle serie tv più popolari e premiate degli ultimi anni, ovvero Downton Abbey. Un drama anch’esso in costume, ambientato nei primi decenni del Novecento, distante dalla vita di corte ma attento alle vicende di un’immaginaria famiglia di aristocratici e dei loro servitori.

Una produzione che ha fatto il giro del mondo, portando ad Itv ascolti record e, soprattutto, grande riconoscibilità a livello internazionale. Finito lo show di Julian Fellowes, era necessario non disperdere quel patrimonio di pubblico appassionato a drammi ambientati nel passato e capaci di far sognare per un’oretta alla settimana con un cast che strizzasse l’occhio ai gusti moderni del pubblico.

Lunga vita alle Regine!

Victoria è solo uno dei royal drama che il pubblico di oggi ha il piacere di assaporare: Netflix ha lanciato da due anni The Crown, altra serie sublime sulla storia della Regina Elisabetta II (di cui Victoria è la trisavola), mentre la BBC One prima ed il canale via cavo americano Starz poi hanno proposto The White Queen e The White Princess, entrambi basati sui romanzi di Philippa Gregory, che hanno inizio durante la Guerra delle Rose e che vedono protagoniste, anche in questo caso, tre donne, tra cui la Regina consorte d’Inghilterra Elizabeth Woodville.

Per i più smaliziati, invece, ci pensano gli Stati Uniti: The Royals è un family-royal drama ambientato ai giorni nostri, più gossipparo nei contenuti (non a caso a mandarlo in onda è il canale E!, solitamente dedito ai temi più leggeri) e con una fittizia famiglia reale inglese, alle prese con scandali e capricci dei suoi componenti. Ma a primeggiare, anche qui, è la Regina Helena, interpretata da una sfacciata Elizabeth Hurley.

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About Paolino 27 Articles
Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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