Will & Grace 9, il ritorno su Italia 1: l’evento della sit-com in prima serata

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Sette episodi, uno dietro l’altro, dopo undici anni di assenza dal piccolo schermo: i fan di Will & Grace, questa sera, rischiano l’overdose, dal momento che Italia 1, dalle 21:30 (preceduti da uno speciale alle 21:20) manda in onda in un’unica serata ed in prima tv free i primi sette episodi della nona stagione che segna il ritorno sul piccolo schermo della sit-com cult trasmessa dalla NBC. Un evento nell’evento: perchè? Scopriamolo insieme.

Will & Grace, una reunion da 10 milioni di telespettatori

Ampiamente annunciata durante la stagione televisiva scorsa, il ritorno di Will & Grace in televisione è stato uno degli eventi tv più visti in autunno negli Stati Uniti: la premiere ha ottenuto 10,1 milioni di telespettatori, confermando la riuscita di un’operazione tanto azzardata -riportare in onda dopo più di dieci anni una sit-com, con un mondo totalmente cambiato nel frattempo, non era facile- quanto adorata dai fan vecchi e nuovi, che stanno scoprendo in questi mesi la follia del mondo dei protagonisti.

La nona stagione, infatti, non intraprende strade innovative né propone improbabili salti nel futuro con nuovi protagonisti imparentati con quelli storici, ma è Will & Grace all’ennesima potenza: rivediamo l’avvocato Will (Eric McCormack), la designer d’interni Grace (Debra Messing), la sua assistente Karen (Megan Mullally) e l’aspirante attore Jack (Sean Hayes), oltre a numerose altre guest star sparse nel corso delle puntate. L’appartamento di New York è sempre quello, lo studio di Grace anche, poche le modifiche apportate: un revival a tutti gli effetti che punta da una parte sul sicuro e, dall’altra, sulla genialità dei dialoghi.

Un mondo che cambia, tutto da commentare

La bellezza della nona stagione di Will & Grace sta proprio nel riuscire a fondere la tradizione dell’impianto narrativo che tutti conoscevano alle novità di un’epoca nuova, in cui i diritti civili sono un argomento meno tabù e più urgente, ed in cui la cultura pop offre nuovi spunti e nuove celebrità da prendere in giro. I creatori della serie tv, Max Mutchnick e David Kohan, non hanno faticato a far ironizzare i loro personaggi proprio su questo mondo nuovo, fatta di social, nuove tecnologie ed… un nuovo Presidente.

Grazie, Hillary!


La prima puntata di Will & Grace 9 parte proprio dalla Casa Bianca e dal suo nuovo inquilino, Donald Trump. A dare il via alla scintilla che ha messo in funzione il motore da cui è nata l’idea del revival l’ormai celebre video (che vedete in alto) in cui il cast della serie, su un set ricostruito apposta, sostiene la candidata democratica Hillary Clinton. A lei non è andata bene, ma il responso online (ad oggi ha ottenuto 7,9 milioni di visualizzazioni) ha convinto la NBC a sedersi ad un tavolo con autori e cast e valutare l’idea di riportare in tv la sit-com.

Il risultato di quell’incontro non è solo una nona stagione da sedici episodi, ma anche il rinnovo dello show per una decima stagione, prima ancora che il revival debuttasse in tv. La NBC, insomma, ha puntato molto su Will & Grace ed, a giudicare dagli ascolti e dal consenso della critica (la serie ha ottenuto due nomination ai prossimi Golden Globe, tra cui quella per la Miglior Comedy) ha fatto la scelta giusta.

Il revival, arma a doppio taglio

Certo, avere una sorta di “pilot” come la clip del 2016 ha aiutato il network a valutare pro e contro di un’operazione decisamente rischiosa e che segue la moda degli ultimi anni di riportare sul piccolo schermo telefilm di successo del passato. Una moda che segna non solo una difficoltà di autori e network nel trovare nuove e forti idee per il futuro che valgano la pena di investire tempo e denaro, ma anche quanto un’iniziativa come quella della reunion televisiva dovrebbe essere ponderata a lungo, e non presa alla leggera seguendo l’entusiasmo solo di chi vi reciterà, con effetti finali discutibili (leggasi il revival di Prison Break: ce n’era davvero bisogno?).

La sit-com in prima serata sulla generalista italiana: Will & Grace come Friends

I sette episodi in onda questa sera (già trasmessi sulla pay tv da Joi di Mediaset Premium, che riprenderà a mandare in onda gli inediti dal 9 febbraio) segnano anche un fatto più unico che raro sulla tv generalista italiana, ovvero la sit-com in onda in prima serata.

Solitamente relegata alla fascia pomeridiana o preserale, le reti italiane non si sono mai affidate a questo genere per coprire un’intera serata: un linguaggio troppo differente rispetto a quello che il pubblico serale conosce ed argomenti trattati con cinismo e battute che non sempre rispecchiamo il nostro sentire culturale sono deterrenti per una rete che deve fare ascolti soprattutto in prima serata. Le reti tematiche, invece, come La 5 ed Italia 2, ogni tanto si dilettano nel proporre qualche sit-com dopo cena, senza l’ansia dell’ascolto e del confronto con la concorrenza.

E se Italia 1 ogni tanto ci delizia con degli speciali in prima serata de I Simpson (in passato ricordiamo che anche Futurama fu lanciato proprio in prima serata, seguito da -erano proprio altri tempi!- South Park), bisogna risalire al 2005 per trovare un’altra sit-com alla conquista della prima serata. Erano giugno e luglio (ovviamente fuori dal periodo di garanzia) e Raidue mandò in onda dalle 21:00, ogni lunedì, l’ultima stagione della serie tv dei record degli anni Novanta, Friends, al ritmo di quattro episodi a serata. Una collocazione che ha segnato una marcia trionfale di Friends anche in Italia: partita in sordina in estate intorno alle 20:00 su Raitre, dalla quinta stagione si spostò su Raidue, sempre alla stessa ora, per approdare tra gli “adulti” con il gran finale di serie. Eppure, Will & Grace ebbe già una finestra di questo tipo, nel 2003, con una messa in onda in prime time che però non portò i risultati sperati in termini di ascolto: ma quello di oggi vuole essere soprattutto un omaggio.

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About Paolino 27 Articles
Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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